Con le gambe all’insù
E i piccoli piedi
Baciati dal sole
Rimango senza parole
Inerme di fronte
Alle sfumature del cuore
Tra le tue dita
Si infrange la libertà
Della mia mente
Mi parli di libri
Mentre osservo l’orlo
Delle tue calze autoreggenti
Dannata passione
Mi fa naufragare
Tra le onde dell’emozione
Una sola posa non basta
Ne cerchi sempre una diversa
Non capisco più niente
La mia voglia si perde
Nella dolce brezza
Di un amore infinito.
Non conta
Resisto fino alla fine
Ascoltando rumori
Dopo ogni tramonto
Voci sussurrano
Sofferenza
Dentro
Corpi assuefatti
Urla di dolore
L'amore fugge
Nessun sacrificio
Non siamo più fratelli
Dov'è finita la vita
Quel respiro
Che sorprendeva
Un sogno
Nel cielo terso
Delle anime in volo
Verso melodie
Di pura innocenza.
Sempre con l'attenuante
d'un demone istigante!
Restando all'infantile
vil scaricabarile
dove qualsiasi colpa
non è da propria polpa
ma un demone cattivo
che con far aggressivo
rende l’uman suo schiavo
mentre qualche dio bravo
rimane ad osservare
per poter castigare
con un eterno inferno
chi restò subalterno
al gran mago sbagliato
commettendo peccato…
Non colpa nostra è dunque
una guerra qualunque
ma disegno d’un fato
a scelti rivelato?
Prove da superare
per Eden guadagnare?
Lasciate che vi sveli
mie convinzion crudeli
prima ch’io flemma perda:
l'uomo è pezzo di merda
per volontaria scelta!
Tende e pure alla svelta
a cercar vari capri
espiator ma se l’apri
quell’infelice cuore
trovi tanto furore
per voler dominare
tutte le terre e il mare,
per rubar le ricchezze…
anche rubar carezze
anche bruciando vite
con le guerre infinite.
10/11/2023
si muovon con casco e fare repentino,
un puzzle in ferro stan per realizzare,
tutto il palazzo dovran ristrutturare.
Ben coordinati collaborano tra loro,
rispettosi delle norme sul luogo di lavoro,
dan vita ad una geometrica impalcatura,
che nascande del palazzo ogni bruttura.
Dal tempo l'edificio è stato logorato,
l'alternarsi delle stagioni lo ha segnato,
ora il momento di un restyling è arrivato,
dalle terrazze i fiori hanno già levato.
Anch'io vorrei un ponteggio su di me innalzare,
che i segni del tempo potesse eliminare,
ma purtroppo questo possibil non è,
bisogna accontentarsi di quel che si è.
Nella notte che si posa
sulla sera affaticata
arde come una candela
che carezza con la fiamma
il mio cuore, caro amore
sei, di magico traspari
come luce di pensieri
dentro un sogno,
la tua voce
suona dolce nel silenzio
chiudi gli occhi per volare
il profondo non si duole
dorme senza una parola
che rimproveri il pudore,
caro amore non temere
l’alba nuova che si sveglia
sfumature di colori
come un quadro di pennelli
trova dolce dentro il cuore.
Non ci bastano
le gocce di rugiada
noi
vogliamo l’essenza.
Come per l'acqua
valutiamo di scardinarle
il principio vitale
senza paure e senza
assecondare nessuno
per rivendere
- avidi -
mentre assetati
continuiamo a vagare.
La partecipazione semplice
ci precipita
in matrimoni agli sgoccioli
costipati
tra rughe bastarde.
Quanta abitudine in questa vita
il caffè caldo che ha tolto il sonno al letto rifatto ,
inamidato , arruffato, morbido , pieno di sogni .
Si fa l’abitudine a tutto.
Mi accoglie l’alba in cucina seduta ,
mentre tutto prende posto ,
attraversa le finestre ,le pareti , le vie , i campi d’ombra che luccicano d’oro ,
in realtà è una sana abitudine l’ora in cui tutti dormono o quasi .
insegna che il giorno nonostante tutto
diventa cammino per chi parte e chi resta.
Marzo nei giorni di Aprile ,
gli anni che cambiano le carezze del tempo
quanto mi appassiona “ io” e le mie abitudini raccolte
tutti i pensieri che sono .
Precipitevolissimevolmente
m’affanno per cercar nel testo un senso
fin quando il cuor dà segni di scompenso
nel pompar sangue verso la mia mente.
Mi dico allor: “Ma vecchio deficiente,
del tuo raziocinar sin troppo denso
lo saï in verità cosa ne penso?
Ben ha ragion tuo padre quando ardente
ti vomita l’epiteto «scienziato»¹
che come ormaï in quella casa i muri
hanno infelicemente constatato
lui vede come insulto dei più duri
e in fondo te lo sei ben meritato
ché del raziocinar troppo ti curi!”
¹: Eh sì, nella casa in cui vivo, “scienziato” è la più grave delle offese, pronunciata con un tono di palese ed enfatizzato disprezzo, e mi vien rivolta quasi ogni volta che apro bocca.
09/11/2023
Questa notte
Potrei brillare
Come una stella
Scrivere
Versi coraggiosi
Urlando al vuoto
Che la vita è bella...
Con un solo bacio
Mi sentirei un uomo
E non l'ombra
Di un essere immorale
Che ha timore
Di parlare...
Con un solo bacio
Potrei scandire il tempo
Nella cattedrale
Dei desideri angusti
Sentire la differenza
Dei miei gusti
Senza essere costretto
A ingoiare
La solita storia
Dello stupido incompreso...
Con un solo bacio
Un solo bacio
Soltanto un bacio.
le tue inutili armature
nessun cammello
corda o dromedario
è un vecchio film
di lingue verticali
e tra i sorrisi calibrati
degli acrobati a bersaglio
randagi e roditori
stritolano le tele
piccole strofe
il grasso scorre
un giocoliere
sbriciola i metalli
fuori del perimetro,
un'ancora di creta.
Sembra del cemento
Non ce la posso fare
Nuotare in questo mare
Mi metto a ululare
Il mio cuore si trattiene
Abbasso le catene
Nessuno si appartiene
Il mondo è uno sballo
Resistere nel fango
Mi chiedi perché piango
Non mi piace il tango
Vorrei andare sulla luna
Leggero come una piuma
Dopo tanta sofferenza
Non cerco indifferenza
Seguo il silenzio
Il rumore dei tuoi passi
Sembrano dei sassi
Mi sciolgo nei tuoi sguardi
Non scorgo sentimenti
Sto male come un cane
Per me sei come il pane
Ti cerco ogni giorno
Volando tra le nubi
Un pazzo irriverente
Che sorride alla gente
Il mio cuore è legato
Alla solitudine dell'amore.






