Nella retina il bruciore
di un precipizio liquido,
la mia terra sott'acqua.
Dal cielo gerarchie di pioggia
rantolano dentro zolle gonfie
e scalze.
Sequenze di tuono
e spighe invecchiate
sembrano in guerra
ad altra nazione di mare.
Guardo dietro le mie spalle
ed osservo
con nostalgia inadatta
quell'infanzia beata
che più non torna.
Ora intorno a me tutto è ignoto.
Abito solo il mio cuore,
dimora sicura dei miei aneliti
più dolci e puerili,
che mi consentono
di resistere
in questa oscura esistenza,
(così appare il mondo in questo tempo :
… perfetta è la sintonia che si accompagna ai suoni ;
è la natura! L’eterna spettatrice
… ed è amore ?
… e sono le angosce i pianti le fatiche di tante conseguenze
e non ti accorgi che l’altro essere è un perdente
mendica sesso a pagamento,
mentre parli vedi scintille lucciole e lanterne
lui ha il tuo sangue te lo ha succhiato mentre tu dormivi …
Vaga di notte a spandere zizzania ,
va a giocarsi anche la sua ultima puttana
tu maritata hai l’amante e fai le corna a tuo marito …
… e come un figlio del peccato sulla strada si è perduto
oh che dolore! Quanta miseria c’è tra gli umani.
Tanta ipocrisia al primo scontro menano le mani
fanno gesti osceni e con arnesi vogliono colpire la vergogna
la loro rabbia per cade in un burrone ,
Mentre tu femmina colpisci con l’inganno e dimostri quel che sei:
Una che si vuole solo divertire e ti vendi per un abbraccio
e col pugnale me lo ficchi nella schiena
La danza dell’addio sta per finire
se non c’è la voglia di ballare:
e han poco da sperare …
… hanno le braccia forti e voglia di amare
vai via dalla mia vita malafemmina
resterai sola e capirai l’amore vero .
Non ho voglia
di pensare ad un futuro remoto.
Non ho voglia
di progettare con lungimiranza.
Non ho voglia
di adeguarmi all'uomo comune.
Lasciatemi ancora qui,
nello spazio circoscritto della mia stanza,
ad immaginare un mondo
di dame e cavalieri.
Qui, nel mio letto, a sognare boschi fatati e castelli incantati;
a leggere un romanzo
d'amor cortese
Molti amori freddi come l'inverno
Il mio dolore per te è ben profondo
Nel giardino del mondo ci sono bei fiori
Nel mio paradiso per te, le poesie dei cuori
I petali dei fiori si seccano nell' inverno
Le mie poesie per te rimarranno in eterno.
E mi cullo nell'illusione
di un sogno che vola
nascosto
tra i petali di una Peonia
E vago per le colline
dell'impossibile
nuvole dissacrate.
E la mia realtà non si palpa oramai
schiuma in mani diluita
Camminano
gli anni senza freno
mentre il sole
arriva, gira e va
mi scopro
a parlare con la luna
che non sa che farsene
dei miei sarò.
Ausilio è per me la solitudine.
Ha un suono che attrae,
come un canto soave e perverso di sirena.
Rifugio è per me la solitudine.
Mi offre un nido
da cui odo dolci melodie di usignoli.
Dolce è per me la solitudine.
Riposo fra le sue ali
che mi avvolgono
sofficemente.
Ho rubato i minuti
per ascoltare
in silenzio la tua voce!
Ti ho donato le mie parole,
i miei momenti,
la mia felicità
solo per te!
E solo per te adesso
scrivo e vorrei
che il tuo cuore
battesse per me!
Le nostre lacrime andarono via col vento
Il giardino in cui sugli alberi incidemmo i cuori ancora c'è
Ahimè, il vecchio giardiniere che non c'è
La nostra carovana d'amore spari' nell' orizzonte di dolore
Ma i racconti del carovaniere sono ancora nel mio cuore
All' ombra di queste fronde
il mio corpo indomito riposa,
rincorrendo con la mente
le incalzanti lancette
di un tempo
senza pareti, sprecato.
Invisibile nel tuo sogno,
nel tuo cuore assente,
intingo la penna
delle frontiere perdute
senza pretesa.
La tua voce non la conosco.
Non rammento le tue mani così dure e decise.
E i tuoi occhi sono neri.
Io lì,
come marmo,
ti osservo e
inorridisco.
Non capisco. Odo parole confuse.
Ma ecco il mio volto sul vetro gelido e offuscato.
Un inopinato sapore di sangue
attraversa le labbra,
e una lancia trafigge la mia testa.
Incombe una pioggia di lacrime
incredule e rassegnate.
E' un silenzio che
toglie il respiro,
soffocando
ogni entusiasmo!
E' il tuo silenzio
che sento nell'aria
che pesa al mio animo
e rattrista il mio cuore!
Elettricità lungo la strada (rumore)
Cerco la libertà persino all’interno di questo foglio
Come facevano i vecchi autori?
Riempiendo pagine con pochi versi…
Le linee o quadretti,dove siete?
Ci abituano nello stare all’interno di essi
a scuola si fa così, sin dalla più tenera età
Ma allora perché gli artisti non sottostanno a quelle
regole?
Regole gioiose che creano ribellione, uniche!
Genio di artista colui che le usa come armi!
Bianco raggio di luna,
che oltrepassi la mia mente,
rimembri in me quei dolci dì
in cui la mia fantasia
volteggiava e vibrava
gioiosa
alla vista di un nulla.
Allontanami dal mondo
delle tenebre,
che incombe
funesto
e permettimi di sollazzare
ancora all'ombra di un sogno, di una fiaba
fatata e stellata,



