Nella retina il bruciore

di un precipizio liquido,

la mia terra sott'acqua.

Dal cielo gerarchie di pioggia

rantolano dentro zolle gonfie

e scalze.

Sequenze di tuono

e spighe invecchiate

sembrano in guerra

ad altra nazione di mare.

Come odora di disperazione

il fango che spia nocche e lacrime

di paesi rimasti senza forma

e colore.

Mi sforzo a divorare in memoria

l'ordine affettuoso di perfette pianure,

il pudore di betulle e pascoli felici.

Qualcuno in un girotondo

di sordi detriti e pallidi vigneti

riassume l'inferno sotto i piedi.

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Profilo Autore: michela zanarella  

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Commenti  

Alberto Automa
# Alberto Automa 06-12-2012 23:41
...come aver trovato un tesoro sepolto...bravissima ! :-)

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