All' ombra di queste fronde

il mio corpo indomito riposa,

rincorrendo  con la mente

le incalzanti lancette

di   un tempo

senza pareti, sprecato.


Invisibile nel tuo sogno,

nel tuo cuore assente,

intingo la penna

delle frontiere perdute

senza pretesa.

 

Il tempo senza far rumore

con  occhi glaciali, fluidamente scorre

lasciandosi dietro  vaghe tracce

di lancinante dolore

lacrime di perla, riflessi di luce.

 

Come un fulmine,

passando dal buio alla luce

disegna spume di anima al cielo,

mani protese su un buio scarnito.

 

Il tempo della rabbia

sugli stessi problemi irrisolti,

con arrogante presunzione

mi consuma il cuore...

come onde sono parole

finite di corsa nel nulla.

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Profilo Autore: Regina Resta  

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Commenti  

Enzo Agostini*
+1 # Enzo Agostini* 11-11-2010 00:39
è bella ma si percepisce il dolore
poetanarratore
# poetanarratore 15-11-2010 06:45
eccellente poetica!Che dirti Regina, ti trovo ovunque vado a poetare ... ti lascio una carezza ,Giò.

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