All' ombra di queste fronde
il mio corpo indomito riposa,
rincorrendo con la mente
le incalzanti lancette
di un tempo
senza pareti, sprecato.
Invisibile nel tuo sogno,
nel tuo cuore assente,
intingo la penna
delle frontiere perdute
senza pretesa.
Il tempo senza far rumore
con occhi glaciali, fluidamente scorre
lasciandosi dietro vaghe tracce
di lancinante dolore
lacrime di perla, riflessi di luce.
Come un fulmine,
passando dal buio alla luce
disegna spume di anima al cielo,
mani protese su un buio scarnito.
Il tempo della rabbia
sugli stessi problemi irrisolti,
con arrogante presunzione
mi consuma il cuore...
come onde sono parole
finite di corsa nel nulla.
Commenti