perche' io voglio vivere per te.. voglio essere il tuo respiro,
voglio essere il battito del tuo cuore, voglio essere la tua esistenza infinita
voglio che le tue mani sfiorinono solo il mio corpo e che le tue labbra
.. siano posate solo sulle mie.... fammi sentire il tuo respiro e nutri il
mio amore di te, fammi sentire i battiti del tuo cuore che parlano di me...
riscalda i nostri sguardi perche' se perdessi il mio cammino.. io voglio ritrovare
te. non voltarti per sparire nel nulla, ma prendimi per mano e illumina il nostro cammino.....
appoggia le tue labbra sulle mie e travolgimi della tua passione, mentre io ti rianimo di me....... giardulli nicol
Se solo il mare, sapesse
il sapore dell'addio
quando
empio di poesia il mio ascolto
è naufrago di mille intenti
al tracimare delle mie memorie.
Se solo sapesse
quanto ho colmo il letto di parole
e spedisse alle tante rive gli attimi di vento
avrebbe
la mia voce il mare al canto
e agli occhi dei tanti sguardi persi;
e dietro l'ombra della luna il sogno
è un giorno chiuso
tra le tante labbra del mio dire
all'amarti mio per sempre.
Avrò sempre un sole
che rallegra il cammino
una spalla dove
accostare il mento
Avrò sempre una finestra
per contemplare l’anima
un fratello che viaggi
al mio fianco
Ci sono cose
che i miei occhi vedono e che tu sai, come
la dimenticanza di un respiro e il tempo
di un pensiero al mio pensiero
lasciato in lontananza
Ci sono cose
che conoscono vento
e a passi lenti lasceranno le tue ali
per altre mani, raccolte
che mi cercano e non vedo
ma che in quel primo domani
ne sarò dono
per la cura
che ho da dare e che non vuoi
io senza vergogna
di dipingere l'amore che nascondi
saprò capire
e transiterò il cuore in altro cielo.
Saprai e me
e me ne andrò.
Due cicogne contro un cielo rovesciato
in un tramonto livido d'inverno
E l'acqua da Marte
a scrosci contro i vetri
disegna percorsi di gocce
Le cicogne TV sul cornicione
rallegrano il cielo rovesciato
nella messa a fuoco capovolta
di uno sguardo sdraiato oltre la finestra
su un mondo in città
Allegoria .
Tale mi rese infatuo la bestia senza pace
che nel vedermi da vicino mi gettò negl’inferi feroci,
mi vidi bruciare poco a poco
maledetta tu sia anima disperata.
Antonomasia .
… e non c’è virtù se amor non credi
di pietra resterà l’angelo custode,
tu tanto male a me lo feci
e d’erbe amare sarà il tuo cibo.
Catacresi .
E d’insonnia i pensieri scuoti
saranno dimora d’ogni tuo grido muto,
hai ferito il mio cuore il mio corpo nudo
e dalla tua finestra vedrai un lume acceso,
saranno gli occhi miei che fisseranno il vuoto.
Iperbole.
Nel pensiero mio ora mi rifugio
ed ogni lacrima bagnerà l’affronto,
cancello dalla mente i tuoi brutti ricordi
e mi assopisco nei miei silenzi.
Pagherai pene se in vita resti.
Soli al centro del mondo,
con paure che affiorano,
con segni di nostalgia,
con i segni del tempo.
Soli in compagnia dei
nostri pensieri che
navigano nella mente
che sono in noi come nessuno.
Intanto i rumori della notte
ci accarezzano e riempiono
il vuoto della giornata.
Dalla finestra si intravede la luna,
con la sua bellezza infinita,
luminosa, è li che guarda birichina
e intanto ci si perde nel suo chiarore.
Di sangue, si cibò la terra
Di figure lontano nel tempo,
sangue libero puro
nelle falsità dell’uomo.
Di sangue, scrissero la storia
coperti d’aria e silenzio
feretri eterei, anime
che imperiture, feriscono.
Di sangue, parole volano
tra inverni viola,
futuro spoglio di colore
e dimenticati volti.
Voglio guardare in faccia la vita!
Rialzarmi in piedi e camminare ,
aprire le porte al sole ,al vento che mi porta la tua voce
al mare che mi bagna e mi muta in conchiglia ,
abbracciare la natura con i suoi fiori e farli miei prigionieri.
Voglio una storia vera !
Una di quelle che fan vibrare le corde dell’anima,
dove l’amore si scioglie come lava
e la passione si dipinge di raso rosso ,
dove tu femmina sei la prima donna
ed io possa sempre incoronarti .
Voglio te che leggi le mie parole
nei miei versi di poesie ,
suona una musica dolce
e agita un fuscello
di calde speranze.
Perso nel vuoto,
nella sua contemplazione,
il fiume scorre sereno.
In quell'acqua limpida come lo spirito
la paura e la malinconia
sono ingannate,
perché in quel liquido trasparente
la pazienza è l'unica fonte di serenità.
Intanto il sole sorge
in un pallido bianco rosato
e mandando i suoi raggi al mondo
risveglia le anime dimenticate dalle ombre
e le porta verso le nuvole
che appaiono più argentee che grigiastre
all'orizzonte infinito...
scorgo il tuo sorriso.
Posso vedere il mondo intero
in quel piccolo frammento di luce
che sono i tuoi occhi
che brillano al buio
come piccole lanterne.
Voglio poterti stringere a me
e poi volare nel cielo blu.
Sentire il tuo cuore,
sentire la tua voce
che mi chiama con dolce calore.
Ora ti lascio,
devo proprio andare.
Seguo
nei passi del silenzio la tua voce
di spalle
a coprire l'inverno
nulla ha un nome
se non l'inchiostro
di una parola detta sottovoce
nel bianco della neve
e tu che disegni amore
quando tace il giorno al sole
e sulle foglie affidi al vento la tua luna
perche mi porti a te il pensarti, a pensare
che il taciuto mio dire
sia voluto con il cuore
c'è una luce sottile che parla
quando tutto è muto
ascoltala.
su questo manto di neve.
Si sente un profumo dolce
come la tristezza.
I petali volano leggiadri
come piccole gocce di speranza.
Come piccole piume, volteggiano
oltre l'orizzonte.
Delicato e timido,
si accinge a chiudersi
nel suo scudo
fatto di sogni, di gioie
e di piccole aspettative.
Attende silenzioso che questo mantello,
bianco e leggiadro, voli via.
E si stringe piano, piano
nel suo piccolo essere.






