Nessuno si desti in questa notte di quiete
dove i miei occhi
lambiscono una pagina bianca
e l'odor di vaniglia
riveste il mio corpo d'un dolce sapore
mentre le vesti di seta
scivolano nella sedia di legno
dal troppo inquieto sentirti.
Ti cerco senza vederti
ti bramo senza toccarti
e solo adesso posso narrar di te,
poesia.
Anima gitana
vita randagia
nelle strade allagate di sole
La città si veste da giorno di festa
Famiglie nei parchi
Cavalli di legno di mille colori
senza meta galoppano in giostre
La vita randagia vaga da sola
gusta il suo andare
Si posa su viali di periferia
su palazzi di mille finestre
Su vite sbiadite
Le nubi spengono il sole
che si accende di nuovo
Strade eleganti
piazze da cartolina
fontane sussurrano al vento
pini cantano favole eterne
L'anima randagia
mangia quel film
divora immagini
ritrova la quiete
in un giorno di festa
E' un silenzio che pesa
all'animo mio,
pezzi di felicità incompresa
di un grande amore,
grande come l'infinito del mare
che sbatte le sue onde
sullo scoglio.
E' il tuo silenzio che mi rattrista
che fa sentire il vuoto intorno,
smarrita, vago per le vie della città
aspettando che il tuo silenzio
svanisca nel nulla.
… si aprono invalicabili barriere e davanti a te la vita diventa un fiore
è un immenso, fatto di emozioni le cui parole sono contorni di poesia,
a volte di merce avariata che fa della tua paura il dominio senza uscita
si scaglia la prima pietra e si infrange una tregua ….
… e davanti a te la vita ha futuro e ogni cosa ha il suo valore :
Ha l’immagine di un volto angelico e i suoni di un’armonica,
ha le corde vocali di un violino che accompagnano la musica
è l’orchestra sinfonica della tua dolce anima .
Io giocoliere divento passionale e agnello di Natale
un uccello canterino che vola in simbiosi nel tuo cuore ,
un corteggiatore senza tempo
il cavaliere dell’amore che ritorna ad essere sincero …
sfiorando dolcemente
le tue calde labbra,
è una carezza da brivido
che invade il tuo corpo!
Il calore della tua pelle
scalda il mio cuore
a te vicino e i battiti
aumentano sempre più!
E' una carezza che ricorderai
tenendola stretta a te
assaporando ogni momento
di una felicità infinita!
T'amo
eppur non ti conosco.
Sogno delle tue braccia
che mi cingono,
delle tue mani
che scorrono fra i miei capelli,
delle tue labbra
sulle mie per dirmi t'amo!
Se solo t'incontrassi
riconoscerei tra mille
quello sguardo
nel muto d'un sorriso,
mentre nei miei occhi
perderai il fiato.
T'incontrerò un giorno
in quel sentiero
dove ogni notte
vengo a cercarti.
T'aspetterò,
e voltandomi sarai li
ad aspettare me
amor mio.
Il mio pensiero e il tuo
un solo volo
nella stessa meta,
e quel che leggi
la mia carezza
alle ali stanche.
Se solo tu potessi
entrare in questa stanza
e nel silenzio guardarmi
Farà finta di riposare il fiume
per rendere sereni i tuoi desideri
cullando il tuo corpo, tra le nuvole.
Farà credere di assopirsi la rosa
nella quiete della tua voce
sbocciando innanzi, al tuo fascino.
Fingerò di dormire, al tuo risveglio
arrestando il moto, tra le tue braccia
compiacendomi delle tue carezze.
Maschere elaborate nella città d’acqua,
maschere tradizionali delle città
con burle e accenti stravaganti
intrigano e fan sorridere grandi e piccini.
Mascherine di cartone su occhi innocenti,
vestitini colorati di e costumi buffi
per bambini che con meraviglia
guardon carri di carta pesta,
fiori, fate, puffi dei boschi,
uomini famosi mostrati goffamente,
la musica risuona con un battito assordante.
Sette strati di pelle,
ed un solo volto.
Cortecce deboli
dal fusto labile
Ecco!
mi disegno in questo marmo bianco
fra frammenti di vetro
e piume d'ali.
Scialli di seta
e scampoli d'orgoglio
sulla pelle nuda,
orme scalze sulla terra
e tracce di pianto sulle foglie nuove.
Che male mi giunse in quel momento
per non sentir più il pentimento
di sentir nel mio interno
che fuoco brucia come
nell’inferno.
Che tutto un tratto su un sospiro
diedi l’anima per un respiro
e non dovetti più darti l’emozione
per lasciarti sola
nella mia disperazione.
Primo Pensiero dal sonno mi desti,
trovando il mio corpo già teso all’idea.
Ritorna ogni notte,
nell’onirico spasmo,
l’anso sfinito per la tua voglia.
Non piante dagli occhi,
fradice lacrime, il desiderio mi sparge,
caldi rimpianti, per gli umori perduti.
Invano dispero dall’alleviarti il dolore,
nel modo animale di leccarti la piaga.
E tu gentile creatura,
conscia del male,
la mia rovente pena tutta tua hai voluto.
Nel viale
bagnato d'acqua di cielo
alberi piangono foglie
che esplodono al suolo
Violando il silenzio
la città romba intorno
Vagano predatori
Fuggono prede
Maledizioni si scagliano al cielo
Furore
Il viale è muto
il pensiero dilaga tranquillo
la mente riposa sulle foglie già esplose
perche' io voglio vivere per te.. voglio essere il tuo respiro,
voglio essere il battito del tuo cuore, voglio essere la tua esistenza infinita
voglio che le tue mani sfiorinono solo il mio corpo e che le tue labbra
.. siano posate solo sulle mie.... fammi sentire il tuo respiro e nutri il
mio amore di te, fammi sentire i battiti del tuo cuore che parlano di me...
riscalda i nostri sguardi perche' se perdessi il mio cammino.. io voglio ritrovare
te. non voltarti per sparire nel nulla, ma prendimi per mano e illumina il nostro cammino.....
appoggia le tue labbra sulle mie e travolgimi della tua passione, mentre io ti rianimo di me....... giardulli nicol






