Dimentichiamo quello che è stato
non diamo retta al passato
mettiamolo in cantina a fermentare
e recuperare cocci perduti
prestando attenzione
all'anima nostra
che parla
e si rammenta
di noi
uccidendo quella vita
che non ci siamo goduti
quando l'erba degli anni
era verde ancora
per il tuo sentiero
in salita
Mi sento come
chiamato da un vuoto
che lascia intravedere
pezzi grossi del mio cuore...
Sembra quasi un vento fermo
che porta con se
una figura di donna...
Questa donna
sembra la più bella del mondo
e domina il mio ego
con forza devastante...
Entra nella mente
e non se ne va più via
questo splendore
che la natura mi ha saputo donare...
Vedo la sua sagoma
e provo ad abbracciarla:
questa fugge
e riappare colorata nei miei pensieri...
E infine
capita spesso
che questa sagoma prenda forma sul serio
e io me ne innamoro,
ogni volta sempre di più...
Il mio amico di sempre
capelli biondi,viso d'Angelo
quello che mi dava
sempre buoni consigli,
oggi non c'era.
L'ho chiamato,cercato,
ma lui non c'era.
Il mio amico il mio migliore amico
è stato portato via dal vento del destino,
un maledetto inverno.
Lui che mi capiva,
che ascoltava i miei discorsi
a volte un poco strani,
lui che dopo una risata
si beveva insieme:non c'è più.
Un angelo l'ha rapito
e portato in cielo
fra milioni di stelle.
Il mio migliore amico,
adesso:mi guarda:da lassù.
Il mio amico di sempre,
chissà con chi berrà adesso?....
Naufragando ho volato
Sui fuochi di ghiaccio
Tra realtà e sogno e
Tra sogno e fantasia
Volando ho naufragato sul deserto popolato
Di invidia ribellione e nulla
E come le aquiloni
Ho salpato i mari ancorandomi su navi
Che volavano nel cielo avorio
E colorato in bianco e nero
Naufragando ho volato
Nel ghiaccio bollente
Di un’estate polare
L’equatore freddo mi ha riscaldato
Tra i pavimenti di argilla e
Volando ho naufragato
E soffitti pavimentati
Nell’infinito finale della vita
Ho scoperto dove nasce la morte
la grande pioggia ha portato la siccità
Nei prati di polvere e cemento
Mentre l’erba ha inghiottito
La città dei cadaveri viventi
Naufragando ho scolpito su tela
Il rumore dell’omertà
E dipinto su marmo di Carrara
Il fragore delle cene
Alle sei di mattina
Navigando ho volato sulla tempesta
Calma e quieta di un uragano
Navigando ho volato
Volando ho naufragato
Nel giardino di cemento dei fiori appassiti
Della casa di sabbia e fumo soffiato
Naufragando ho volato tra le spine dei roseti
Volando ho naufragato tra i roseti delle montagne
Isolate dei grattacieli nani e limitrofi
Lontani dalla pazzia razionale
Ho volato e naufragato mentre navigavo e volavo
Nei resti andati
Di un secolo appena nato
Poi ho rimirato i giorni
Per nascondere le notti
Per non farle vedere a nessuno
Navigando ho volato
Volando ho naufragato
Nella favola reale
Di una leggenda scritta e tramandata
Realmente esistita
Ho rimosso il ricordo
di un tempo lontano…
pensai ingenuamente
all’anima mia mentire,
nascosi tutto
ma ora
è il momento di rissovenire..
Torna prepotentemente
davanti agli occhi il tuo viso,
brivido lungo la schiena
d’odio intriso.
Un vissuto a gocce con te,
un vivere malato, disumano,
un vivere morto, malsano.
Trovai la luce da sola
o forse, da qualcosa,
sono stata aiutata…
questo adesso non so,
so che vivo..da tanto
e respiro la vita,
da quando da te sono
scappata.
Scende una lacrima sul viso
il dolore è dentro lei
oscurato è l'orizzonte
la mente sua sbarella.
Un cuore bastardo
ha colpito al cuore
coprendo d'inganni
antico amor
vissuto negli anni.
Amor che fa rinascere
l'anima
saziando il corpo
illumina gli occhi
spenti nel tempo
per poi far morire
nel mare dell'inferno!

Vestita solo del profumo
della mia pelle
ai tuoi occhi
mi dono
Si accende il tuo sguardo,
la mano posi sul seno
ed un calore
mi prende dove una vita nasce
Incontro di labbra
morbide carnose
un avventurarsi di carezze
sempre più audaci
toccarsi riconoscere anche al buio
ogni parte di noi
Dissetati amore del nettare della rosa
come ape su un fiore
si apre il bocciolo
voglio sentire il tuo essere dentro di me
godere della passione
ogni volta rinnovata, nuova
più sensuale
Sento i tuoi gemiti
i tuoi respiri accelerare
lascia scorrere
il caldo fluido e colma
la bramosia del mio corpo
Stringi le mie mani
insieme all'apice arriviamo
l'amore è il nostro
paradiso
Perché se è vero che "per" sempre è indebito
(e forse anche un po' ridicolo),
tu disegni "da" sempre il mio infinito.
Perché sai essere Oltre:.
la logora retorica dell'amore
e la misera esperienza d'una promessa.
Perché nel gorgo perverso del tempo,
nella tempesta devastante dei perché,
nel più inatteso prodigio,
fissi noi due in un fermo-immagine:
l'ironia eternante di un sorriso.
Forse un giorno
aprirai gli occhi
e vedrai che l'amore
non è come credi
così imparerai
com'è in grado di cambiarti
o forse resterai addormentato
ricordandoti cullato
dalle mie braccia
mentre sul tuo viso piove
e anche se il mio cuore hai ferito
ti ho perdonato.

… Rosa del deserto…
Come vento del deserto
Anima come sabbia
Nel turbinio incerto
Vaga granello senza rabbia
Alla mercé di parole credute
Da coincidenze palesi
Ingenue credibilità perdute
Ennesima opportunità per ricredersi
Come nel deserto fata morgana
Leggenda immemore sboccio di rosa
Guida viandante alla ricerca vana
Meta irraggiungibile da ogni cosa
Vento del deserto che spazzi via
Conduci granello lontano
Quell'anima fa che più non sia
Avvolgila nel vortice dell'oceano
Dove ipocrisia e menzogna
Non hanno modo di essere
Solo verità senza vergogna
E la rosa hanno modo d'esistere







