da ogni presenza umana,
solo a qualche passo,
debole,
che non azzarda a muoversi...
Osservo questo giardino
con gli occhi del forestiero,
che zampillano
come l'acqua
di quella fonte laggiù...
Immobili i rami,
e quel gorgoglio infinito
è un docile sottofondo,
che li fa parlare
tra i lievi colpetti del vento...
Sussurrano le auto,
laggiù,
tra le crepe dell'asfalto,
le sento a malapena:
gli usignoli soavi
mi cantano il buongiorno,
tra tanti taciti tronchi
è l'eco di ritorno,
nascosto da quello spiraglio,
che acceca le nuvole
di una mattina in risveglio...

La bellezza
della giovinezza
emana dai visi
di giovani ragazzi
che brillano come
stelle in terra
voglia di vivere
un pensiero al futuro...
Sotto le luci psichedeliche
al ritmo incalzante
della musica
danzano luminosi
come lucciole
nella notte -
la luna osserva
sorride gioiosa...
I corpi sinuosi
parlano muti
la loro felicità -
tra i fumi dell'alcool
l'incanto di neve bianca
vivono la notte...
- E arriva l'alba -
Sgomento negli occhi
ormai vitrei fermi
nella morte
i corpi scomposti
sull'asfalto gelato
di un inverno assassino...
Nasce un fiume di lacrime
da chi loro la vita ha dato
ed ora la morte
ha rapito -
un ultimo ballo
tra sirene e lampeggianti
piange la luna
accoglie le piccole stelle
nel cielo cupo
angeli in cerca di vita
ignari della morte
che dietro la curva
...li attendeva...
loro sanno dove andare...
nell'intimo di un battito
aritmico, irregolare...
Le mani tue che avanzano
cercano di me l'essenza
si incrociano ed esultano
noi,
siamo al punto di partenza...
I nostri corpi scoprono
a poco a poco
ogni loro centimetro
e la mia bocca,
è fuoco che cerca il suo ristoro
sulla tua terra da ...capolavoro.
E la tua bocca copre il mio respiro...
la mia volontà annulli
con il paradiso del tuo Dio:
Eros è qui.
Qui sono io...
giace
al di là
dello schermo:
è sempre lei,
resto fermo,
s'è spenta la brace,
mascherati stiamo
tra vecchie alibi...
Divisi
da quella patina
che offusca la retina,
che trova confuse
le lettere d'amore
in quel cassetto stregato...
Ignobile reato,
il mio essere
aveva rubato,
impunita
mi ha guardato,
violenta
mi ha scartato...
E ora
mi ritrovo qui,
a scrivere di lei,
come se niente fosse,
a rivedere
quelle quattro chiacchiere
con il sorriso
di un tempo,
che non decideva mai
di sciogliersi nell'acido...
E nell'acido svanì
un libro di due anni,
tra le pagine
di un'esistenza
diversa dal normale...
Avvolto
in un telo
di speranza,
ho trovato
un superstite:
è la risata
di due complici...
vedo avanti con speranza
la bontà di Dio spero mi accompagni
affrontando giorno dopo giorno il viaggio
di crescita e di ritorno verso il mistero
che sempre dopo aver toccato l'arido
forse vero ho iniziato a contemplare
ma la volontà di vita deve essere forte
ed entusiasta per vivere con
speranza e felicità tutti i giorni in cui
posso esprimere le mie energie fisiche e spirituali
nella volontà di un sì di un no
di una realizzazione ed appagamento
esistenziale

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n.d.a. – Nel nuovo inizio, nuova avventura, dopo la caduta, come il surfista prende la tavola, la vela e trepidante riprende il mare, cercando ancora di avere fiducia e ricredere in se stesso. In quel sentiero chiamato, vita…
con la mia polo mi reco al lavoro
dove piegarele lamiere é il mio mestiere
orgoglioso di innalzare ponti viadotti e stadi
e guardo le bandiere che sventolano nel piazzale
vedendo le speranze di tante famiglie
di trovare nel lavoro percorsi di sogni e amori uniti in una fratellanza
cosmopolita che và avanti e dà un senso al destino di una grande azienda
che colora
una società di fede
per l'Eternità
scandiscono il tempo
amato nel dono
L'amore è
un' istante eterno
come una stella cadente
la notte di S. Lorenzo
L'amore è
un eterno nell'istante
come l'incommensurabile
universo pieno di costellazioni
l'Eterno
nell'istante
un Dio-Bambino
in un mondo verso l'eternità.
Il Viaggio
Sto cercando un passatoPosso contare su...
per guardare alla morte
con equanimità.
Ciò che è stato dato a me:
la grandezza di mia madre
il proteggermi,
mio padre la regolarità!
Tornando a casa dal lavoro
la sua entrata nella camera
in silenzio e sorridente,
contento di tornare
e le luci
in tutte le camere
attraverso ho potuto correre
liberamente sedere a mio agio
a tavola e fare i compiti
indisturbato: l'amore disposto
come l'ordine diretto al giorno successivo.
Andare a letto era un viaggio.
Scatta una foto
e ovunque tu sia...
ovunque io sia...
forse in fondo ad un letto
freddo e disfatto
tra lenzuola sdrucite
da pensieri imperfetti
ove riposano sogni
ma non le paure
... che riecheggiano come ululati,
si insinuano tra le pieghe
del buio di un cielo d'inverno.
E guardi rflesse in soffitto
immagini che non osi riferire.
Aspetti l'aurora
e il sorgere nuovo.
che va a nascondersi dietro le nubi
di uno stanco tramonto invernale
per poi
sorgere da dietro le montagne
in una vigorosa
alba di primavera.
Un letto disfatto
da una notte
di passione
i tuoi capelli
castani
inondati dal sole
vivace ritratto
si confonde
con il mio essere
perso
nel languore
sognante dei tuoi occhi.
Ricordo
è rigurgito di fantasia
dimenticando
la memoria triste
degli sbagli
conservando il chiarore
limpido
della gioiosa allegria
istantanea di un attimo
vissuto assieme
si perde
nell’anima
della nostra memoria.
Divenir d’amor rugiada
gocce di cristallo tra ciglia folte
mentre crepita l’anima che assetata
porge labbra per baciar la morte.
Divenir candido sorriso,
per il quale la vita è così avara
nel dolore che strazia il viso
e dignità nella certezza or amara.
Divenir crepuscolo splendente
prima del tramonto vanitoso
assopendo oggi la tua mente
per quel domani triste e rugoso.
Ma amor mio, io sono un’ onda vera
in un mare quando la sera tace
e nascendo in questa alba assai sincera
divenir quiete non sarò mai capace.








