Colano gocce
dalle canne d'organo
la camera da letto è un forno
è un girone
inebriato
un animale
- mi ha dipinto un'ispida barba rossa -
- azzanno la carne -
di pulito coglie un fiore
dai frammenti del mio pensiero
a mille anni da qui
suore e pellegrini
s'inginocchiano.
Nel parco all'imbrunire
pagine ingiallite al di là dei vostri occhi,
turbini di fiamma nel cielo terso come languide onde.
Albero antico devi aver troppo amato
E avanza la barca nell'incauto fiume.
O sospiri d'ambra, sogni, attimi rubati al tempo!
Non odo null'altro che il frusciare delle foglie morte;
la tua voce in ogni sillaba del mondo.
E i ricordi vanno via nel vento del parco sgombro
come nuvole sparse.
non si muove.
Le parti del mondo, solitudini.
Hai parlato, detto, fatto.
Se va, un passo nel vento e dicevi: aria nuova .
Cambia.
Le cose uguali e le diverse.
Nulla può essere così cieco da vedere dove va il tempo.
E la tua voce, chiusa nelle parole.
Aspettando l'aurora
che apre il sipario
di un nuovo giorno
sull'intorno,
batte di gratitudine il cuore
Presenziare
al lento sbocciare di un fiore
a primavera
che rinascita di vita porta,
il cuore fa gioire
Attendere l'arrivo del treno
nella piccola triste stazione
la nebbia penetra le ossa,
persino il cuore piange
Osservare il tramonto
nei colori suoi belli e divini
per presentarci una notte stellata
ode a Dio il creatore,
nel cuore
Aspettare domani
uno sterile foglio di carta bianco
scarabocchiato da linee nere
in un virtuale volo
porti un responso finale
all'invasiva violazione
all'intimità di ogni tuo organo,
e scoprire quanto e come sarà
la qualità della vita a venire
è un attesa
che strazia il cuore
Una cellula servile
in tumulto;
smarrisce la strada la fede la...
gravità,
i figli chiedono-sperano-piangono;
l'io si nasconde sulla sfera di una penna,
pesca nelle budella,
il...
morire sconosciuto;
Poi, ti-tallona-ti-allontana,
urlo nella tortura
per le cose che non posso
o non potrò
fare.
Il mio guscio è incrinato;
sono qui da solo in un mondo
di dolore-dondolo
mi riscrivo a nuovo
perché anche se il dolore è travolgente,
alla fine è breve.
Rompendo una penna di plastica in due
è troppo difficile
separarsi dal dolore.
E troppo pulito.
tu questo volevi?
questa sera ho letto
la stanchezza nel tuo cuore
un pensiero triste
era dentro me.
Padre quanto vorrei
saperti felice
dei giorni che verranno
e non leggere
questa tristezza
muta di parole.
Nessuno vede
che il tuo cuore è stanco
e le tue mani han vissuto
tutte le stagioni
e che tu vorresti
guardare il sole con la luna
senza impedimento.
Ma tu padre lo sai
che è solo disperato desiderio
di un cuore stanco.
accompagnato
da un drink tropicale
flash
del nostro stare insieme
ritornano
alla mia mente
confusa e turbolenta
miseramente smarrita
senza Te
Al mare
teneramente
abbracciati
adagiati
sulla battigia
baciati
dal sole
tonificati
dal mare
Passeggiando
tra le viuzze
della borgata
tipicamente marinara
facciamo memoria
degli eventi storici
sia della repubblica
liberata
dagli americani
sia della nostra storia
prigioniera
dell’amore.
una bimba rapita
con in mano una stella
intenta a guardarla con amore
sfinita per la novità
di sentire quell' incredulo stupore.
La prima volta rimane nell'anima
unica, un'indicibile emozione
un immenso tremante ardore
delicato fiore
che ritrovo tra le dita
appiccicato a quella ferita
sanguinante, mai richiusa
viva, signori, viva di vita.
La prima volta
il mio primo "per sempre"
stupidamente
un piccolo miracolo fatto di niente
dove nutrire e dissetare la mente
quando nella vita
sorpresa sola
avrei costretto il tempo
ad arrestare l'ora
accanto alla sorgente
dove lo scorrere lento
mi avrebbe sorpresa sorella argento
e una lacrima ferma sulla guancia
sorpresa a piangere il ricordo
teneramente caro che bacia
l' età adulta
fragile
come la mia prima volta.
tirai una caccola
sul collo di una sconosciuta
in autobus
si vedeva di brutto
poi io e
Kain
dopo aver riso
di tanto male
gratuito
scendemmo alla fermata
e continuammo la passeggiata
in un manga giapponese
come tutti i giorni della nostra vita
giochi del tempo.
L'implacabile luna e
il suo trono di ghiaccio
sono l'assurda coincidenza del sorgere,
il rinascimento delle carni,
strati di morte incontaminata.
E io continuo ad ascoltare i
brontolii degli animi assenti,
la disapprovazione dei desideri non
realizzati, le domande morte puerili;
ma ascolto anche il respiro affannoso
dei parti, il canto rugiadoso della Natura,
il coraggio del non definito,
la saggezza custodita nelle verdi necropoli.
E son caduta nella nera fossa
talmente ero presa dal vivere.
con un filo di luce
il bosco dovrai attraversare.
Stringi le spalle
il freddo,la notte,
ti fanno paura.
Vorresti correre
più forte del vento
le gambe tremano
il cuore batte...
Perché non hai detto
lasciando gli amici,
portatemi a casa
ho paura del buio.
Ora sei sola
non riesci ad urlare
un'ombra t'avvolge
ti strappa la vita.
Prima del giorno
con l'alba che aspetta,
una giovane donna
distesa nell'erba
le mani stringe
sembra voglia pregare....









