Graffia la verità
la dignità sanguina
tra le gambe di un'illusione
promessa sporca di debole volontà
immondizia di un pensiero
finto, premeditato
su una panchina solo
addormentato al gelo
tra i cartoni della solitudine
inconsolabile
uccide l'ascolto
di una rabbia cadavere
affamata
una lesione crudele
spietata
sputata in faccia al cinico
violentata e smembrata
derisa l'ingenuità
irriconoscibile senza fede
tra le leggi di un Dio
che si ciba di ostie sconsacrate
e si diverte ad odiare
un uomo
che ha smesso di pregare.



