La prima volta ricordo
una bimba rapita
con in mano una stella
intenta a guardarla con amore
sfinita per la novità
di sentire quell' incredulo stupore.
La prima volta rimane nell'anima
unica, un'indicibile emozione
un immenso tremante ardore
delicato fiore
che ritrovo tra le dita
appiccicato a quella ferita
sanguinante, mai richiusa
viva, signori, viva di vita.
La prima volta
il mio primo "per sempre"
stupidamente
un piccolo miracolo fatto di niente
dove nutrire e dissetare la mente
quando nella vita
sorpresa sola
avrei costretto il tempo
ad arrestare l'ora
accanto alla sorgente
dove lo scorrere lento
mi avrebbe sorpresa sorella argento
e una lacrima ferma sulla guancia
sorpresa a piangere il ricordo
teneramente caro che bacia
l' età adulta
fragile
come la mia prima volta.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Commenti  

scoria
# scoria 26-08-2012 08:49
La trovo cacofonica nelle rime Rosaria e sia troppo poco sudata che troppo poco incantata per parlare di una "prima" volta. Forse liberandola da qualche rima e da qualche aggettivo l'effetto sarà più incisivo.
Rosaria Chiariello
# Rosaria Chiariello 26-08-2012 12:39
Dario è chiaro che il mio poetare è lontano dalla tua sensibilità e molto diverso dal tuo ... questa poesia mi sono divertita a postarla in diversi ambiti e ti assicuro che in ciascuno di questi ho avuto risposte mai uguali.
Certo potrei liberarla da qualche rima e da qualche aggettivo come tu mi suggerisci ma non sarebbe più mia , l'effetto sarebbe più incisivo dici ma risulterebbe indigesto per me. In ultimo ti ringrazio per la tua lettura e attenzione e per la tua opinione che non trascuro di prendere in considerazione ma ti invito a riflettere su come l'accoglienza di un testo possa essere inquinato da una visione individuale di bello ! Ciao caro !
scoria
# scoria 27-08-2012 10:22
Rosaria, ci ho riflettuto a lungo su ciò che suggerisci e ti assicuro che sono sempre in esercizio per estraniarmi da quelli che sono i miei gusti e dare un'opinione quanto più obiettiva possibile. Altrimenti, se avrei dovuto basarmi solo sui miei gusti, avrei "promosso" pochissime opere. Sai, nei "giudizi" sono però molto influenzato da quel concetto che alcuni miei validissimi docenti mi hanno passato e che ho riscontrato in maestri di letteratura: "gli aggettivi e gli avverbi nella lingua italiana sono come il sale ed il pepe. Ci stanno bene spesso, ma un abuso stomaca ed appesantisce." E diciamo che io l'ho detta con tatto. Alcuni illustri dicevano: "Dopo che hai scritto, scrolla il tuo quaderno per liberarlo da tutte le zavorre e dagli aggettivi ed avverbi di troppo"! Ciao Carissima
Rosaria Chiariello
# Rosaria Chiariello 27-08-2012 12:37
Tesoro i tuoi validissimi docenti evidentemente si son dimenticati di passarti la regola del congiuntivo dopo il "se" ! Ah ah ah ! :lol: Interessante : scrollare il quaderno per liberarlo dalle zavorre e dal superfluo ! Se si potesse fare altrettanto con i seccatori ! Ah ah ah ! Ciao caro !
scoria
# scoria 27-08-2012 14:03
Tesoro i docenti me l'hanno passata......sono io che non l'ho appresa :lol:. Nella fattispecie l'obrobrio di cui sopra è dovuto ad un "taglia ed incolla" di un'altra cosa che avevo in precedenza scritto e cancellandone parte, causa mancata rilettura, è sfuggito............ uffffffffffff....mi sembri mia moglie che devo giustificare tutto heherheh :lol: !!
ps: i secattori ci vuole poco a liquidarli.
Kenji
# Kenji 26-08-2012 17:42
molto bela e scritta in modo sorprendentemente scorrevole, l'unica parola che cambierei è quel "un'indicibile emozione" indicibile serve per gonfiare , ma non serve per forza secondo me
Paola Pittalis
# Paola Pittalis 26-08-2012 22:56
dolcissimo ricordo...

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