Ormai non faccio altro che sommare costi:
Il negativo batte il positivo, sono triste e sconsolato.
Tasse, sovrattasse, sovraimposte ho la tosse.
Applico il 21 poi il 31 non c’è più nessuno.
Quando mi sveglierò da questo brutto sogno,
voglio trovarmi su un’isola sperduta,
dove non ci sono moduli da compilare
e se qualcuno rompe puoi mandarlo a c……
Tasse, sovrattasse, sovraimposte son supposte.
Applico il 21 poi il 31 non c’è più nessuno.
Bevo un sorso di acqua minerale,
vado in cantina e cado per le scale.
Poi di fretta mi portano all’ospedale
dove mi riscontrano la rottura del sacrale.
Tasse, sovrattasse, sovraimposte son batoste.
Applico il 21 poi il 31 non c’è più nessuno.
Esco di casa e compro il giornale
hanno raddoppiato l’imposta cerebrale:
ma non c’è nessuna proporzione
speriamo non si arrivi alla glaciazione.
Tasse, sovrattasse, sovraimposte sono toste
Applico il 21 poi il 31 non c’è più nessuno.
Ho paura della televisione
trasmette soltanto una comunicazione:
Tasse, sovrattasse, sovraimposte sono percosse
Applico il 21 poi il 31 non c’è più nessuno.
Mi emoziona pensarti,
mi emoziona descriverti,
mi emoziona immaginare e progettare di amarti...
Anarchicamente le lacrime vanno giù,
leggendo a stento ciò che scrivo…
Potrei pensare di perdere parte di me nelle lacrime…
Ma riflettendo in questa vita tutto ritorna…
Spesso mi ritrovo a piangere
quando fuori dal mio mondo
anche il cielo piange…
Di modo che quando lui la smetterà
sovrastato dal sole che ritorna,
tornando a pensare al tuo sorriso
ad ogni raggio di sole che mi spunta davanti,
avrò motivo anch'io di smettere…
Allora entrambi ci saremo sfogati,
lasciando finalmente spazio per due meravigliose curve:
il suo arcobaleno ed il mio sorriso…
E così quelle lacrime che inizialmente credevo perdute,
si dissolvono nell’aria
che ritornerà dentro di me e anche dentro di te…
E tu mi respirerai...!
Riconoscendo la vera essenza
che invaderà i tuoi polmoni...
So che con l'assenza convive l'altrui dimenticanza...
Per questo io sarò ovunque tu sarai!
In qualsiasi cosa che dirai,
farai e penserai,
vicino a te la mia ombra scorgerai
e quando il mio respiro sentirai,
accanto a te mi ritroverai…!
Sul cinto dei monti
va soffiando il cielo, quanto deve
per marcare se stesso
Non si vede, nero com’è
ma s’indovina
lavagna senza cornice
Non si scrive questa notte,
la poesia giace sul fondo
una macchia, l’onda di ritorno
E’ specchio aperto, è pece
è il tuo occhio
Mi precipita
Triangoli di fucsia e di giallo
su pareti scarafaggio
piange la lampadina
sotto il filo
che triste, io resto in un
portaombrelli a vedere
cosa succede nel portico
a quest'ora,
poco in realtà.
Il vecchio glicine della galleria
si è vestito di zucchero a velo.
una dolce musica,
le note che arrivano
m'incantano
ma sono tristi,
è come un pianto d'amore
che si scioglie nella sera.
Note dolci di chitarra,
che scivolano nel tempo,
scandiscono momenti,
richiamano ricordi
e salgono incantate al cielo
mentre, nostalgica,
una lacrima le accompagna.
Vorrei scrivere, si vorrei ….
ma lo schermo bianco mi osserva
muto, indifferente e scialbo
ed a stento le dita si muovono
sulla nera tastiera ….
Nera come l'inconscio
di ogni risveglio quando filtra la luce
tra le persiane che non vorrei aprire,
per non incominciare a vivere
un nuovo giorno
Nera come la paura, ronzante
sciame di vespe
ovunque si posano dentro e fuori di me,
sulle pareti di casa, sui fiori che non ho nel giardino
questa paura del non sapere
dell'aspettare senza sapere cosa aspettare
E nel fumo della sigaretta
che lentamente brucio
rito di esorcizzazione di un momento
breve come un battito d'ali,
ambisco una sentenza
conscia che non la troverò
in questo sistema assurdo,
solo vivendo con coraggio il futuro
al fine saprò ….
che non si finirò mai di amare.
Impossibile dimenticare
il cuore continua a pensare.
Rivederlo per poterlo baciare
toccare con mano
quel corpo di uomo.
Il pensiero
che potrebbe finire
mi fa impazzire.
Ho messo un punto tante volte
per poi ricominciare
stavolta è diverso
un angelo
m'ha stravolto la vita.
Con lui ho conosciuto tanti segreti
un'amore diverso.
Scrivo emozioni di
un dolore indescrivibile
ma finito.
Esistendo in una bolla
emergiamo solo per l'aria;
per poi affondare ancora,
avvinghiati l'un l'altro
ed estranei alla vita
che scorre fuori dal bozzolo.
Cautamente tu ruoti l'anello
osservando la sua brillantezza.
Il disco gira selvaggiamente,
e il suo suono che pervade l'aria
affolla la nostra dimora.
Galleggiando nel nostro mondo
salutiamo il futuro
con un certo senso di urgenza.
Ruote di due biciclette
che girano freneticamente
su percorsi a spirale,
e che conducono alla serenità.
Nei miei sogni carezzo il tuo ventre,
contemplando la sua forma.
L'anello stringe,
ti circonda con dolcezza,
mentre placidamente ci chiudiamo
nel nostro rifugio sferico.
dal mio VERSI ORTICANTI.
Fiore de cardo,
Al simposio ce so’ tutti d’accordo,
Magnano la cotenna, l’osso e il lardo.
Fiore distrutto,
Ce mettono le mani dentro al piatto,
E mo se so’ magnati quasi tutto.
Fior de tulipani,
Mo se magnano pure gli stecchini:
Tutta la gente ce batte le mani!
Fior de viole,
I poeti so’ come le cicale,
Ce stanno in ozio e scrivono parole.
su binari della mente
attraverso mille stazioni
ogni viaggio
un mondo nuovo
flash da catturare
fotogrammi da ascoltare
distensioni da riprendere
luci da riflettere
sferza pensieri e sogni
taglia in due io ed es
fischia l’arrivo dei momenti
ogni fermata
un respiro fresco
parole da lasciare
sguardi da incrociare
orizzonti da respirare
colori da bere
viaggia sempre
in ogni dove
in ogni quando
anche quando riposa
è il treno della vita
segue il nascere ed il morire
delle stagioni
accarezza fiori
e petali che volano via
senza alcuna distinzione
lacrime da ricordare
corse da immaginare
venti da seguire
spruzzi da dipingere
viaggia sempre
in ogni dove
in ogni quando
anche quando riposa
è il treno della vita
all'angolo scopre l'addio,
sotto l'arco che l'accolse
ha chiodi spezzati
che gli riempono il corpo.
Stremato
con la zampina
stringe umanamente il mio dito,
rauche pupille
mi leccano devote.
Sdraiata
la mia lacrima
affogherebbe il mondo
disperata e sola
all'ade accompagna il felino
migliore compagno
che abbia mai avuto.
Con l'ultimo sospiro
ho visto il tuo soffio
diventare anima,
per il tuo ricordo
ora siamo
due rose bianche.
Romeo
l'ultima mia parola.
-----------------------------------------------------------------
Tanti nick ... un solo grande Amore,
a chi nella sofferenza ha sempre detto no
al patimento senza valore.
Doveroso rispetto
a chi l’estro poetico ha donato
per incoraggiare
gli sconfitti già prima di esserlo.
Dono semplice
a chi l’uomo ha scrutato
nel profondo dell’animo
per amarlo
e gli autentici valori fargli scoprire.
Sentimento profondo
a chi cultura con modestia ha armonizzato.









