C'è un turbine di pensieri
nella mia mente
alcuni familiari e amati
e altri freddi e inopportuni
un guazzabuglio di frasi monche
che non riesco a terminare
vorrei, ci provo
ma all'ultima parola fugge,
e mi ritrovo a sospirare.
Rabbia  perdono  amore
ne son pieno
quasi a soffocare
ma non c'è spazio per pensare
e ne ho paura.
Vorrei che tutto si fermasse
che ogni frase rallentasse
e desse il tempo
di apporvi il suo finale,
ma sono stanco,
e allora quatto quatto
mi accovaccio e aspetto l’alba,
che rischiari i miei pensieri                   
così potrò guardarti in viso                   
aprire le mie braccia                               
ed abbracciarti,
come quand’ eri piccolina
e tu potrai sentire attorno a te
tutto ciò che ho nel cuore,
non guazzabugli di frasi monche,
ne risentimento e rabbia,
ma in quell’abbraccio
ci sarà tutto
l’amore di tuo padre
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Profilo Autore: garofano a.  

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 Ma in quale cantico serale,
se le nostre anime sono lupi
   rivolte al fosco della caverna...

 Solamente un punto di luci 
è, diafano sgusciato dentro
 a una ciliegia di polvere.

L'insieme è, muto
imbalsamato
attraversa gli sterpi
 dell'eterna illusione.
 


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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Ho visto delle cose
uguali a un conto che non torna
 
la macchia bruna
nell’occhio color dell’acqua
(un figlio, il portatore sano)
mi passa dentro, m’interroga,
parla di inviti
a leggere tra le righe
 
saltuariamente guardo un ramo
spezzato, penso la voce in pasto al vento
morire senza colpa
 
Se ha tocco incisivo la pioggia sulla pietra
da sciogliere la memoria
in una pozzanghera che assolva la sete
finisce al mare qualche certezza
 
Il caos universale, forse ci prende
classifica, scarta, determina
appende una chiave nel subconscio
che apre la mente a più faccettature
 
come andare oltre, lo sguardo
sulla strada piegata in curva
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Quando il vento dell’est soffia potente
sul mare le onde bieche
si trasformano in vortici scuri.
 
Folate potenti rubano
le gocce d’acqua salate
che sul viso pungenti si sentono.
 
La spiaggia lascia libero spazio al mare
che minaccioso  l’inghiotte
coprendola  di schiuma bianca.
 
Anche i gabbiani non godono
del bagno giornaliero e attendono
sulla riva il ritiro dell’onda per il loro saziarsi.
 
Quando il vento dell’est  muta il suo passaggio
io aspetto di veder l’ondeggiar calmo del terzo giorno
e raccogliere sulla spiaggia il frutto  abbandonato.

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Profilo Autore: elvio angeletti  

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Nel suo vecchiume interiore
non poteva insegnare nulla,
la sua idea di maestra
era quanto meno opprimente
per chi a cuore aperto continuamente ascoltava,
tragico che l'avessero presa a insegnarci la vita.
Lo si vedeva dalle immagini che costeggiavano suoi proclami
alberi senza vele
per un'esistenza triste quasi defraudata
come se l'infanzia non l'avesse mai avuta.
Narrano i quadrupedi che il suo alito
sapesse di terra e di sangue rappreso,
a loro bisogna credere.
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    Profilo Autore: fabio galletti  

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    Il tuo amore ,
    è  un velo morbido
    di seta bianca,
    che quando spira aria
    di rabbia egoismo o arroganza,
    avvolge la mia anima
    e la scalda,  
    la protegge,
    e quando la tristezza,
    avida e tenace,
    piano piano
    si siede accanto a me,
    gentilmente la ricopre,
    sicchè io  
    non possa vederla.
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    Profilo Autore: garofano a.  

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    Nel calice del tempo
    travasano gli anni 
    e in questi frangenti
    in cui sono avvolto dall'oblio
    sento il tuo calore
    è una sensazione che avevo perduto
    in qualche tasca di pantaloni
    arrugginiti dalle illusioni e dalle abitudini
    resta incolume il desiderio
    quello di tenerti stretta a me
    e respirare il tuo sapore
    Devo solo resistere.



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    Profilo Autore: Ambra PILTI  

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    Affido alle stelle i miei desideri,
    sperando che diventino veri,
    affido a loro le mie speranze,
    in questa notte di san lorenzo,
    ogni tentativo non è uno scherzo,
    ma le sue lacrime cadenti e luminose
    sono forse quelle più generose,
    in mezzo a questa notte solitaria,
    è pure fresca quest'aria,
    i buoni propositi assorbe,
    che par che il vento
    muove le sue corde,
    odo un dolce sospiro,
    quel che di armonioso ammiro,
    raccoglie gli ideali
    di un futuro migliore,
    la speranza non è mai 
    qualcosa che muore,
    siamo gente che ancora spera,
    e non solo per questa sera.
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    Profilo Autore: Cristal Ros  

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    Se alzi gli occhi a guardar lontano,
    nell'emisfero di fronte al tuo,
    incontrerai una
    "Poesia quasi d'Amore".

    E' mia,
    per te
    per tutto quello che io sono stato.

    Essa ti parlerà per sempre
    del po' di bene forse fatto,
    e del tanto, sicuramente ricevuto.

    Tu,
    leggila a tratti
    nelle tue corti notti,
    t'accorgerai
    che le tue stanche membra ritroveranno,
    con essa,
    la forza per ricominciare senz'affanno,
    questa fatica che si chiama vivere.

    Ascoltami, ti prego,
    un giorno dissero a un bambino
    che nella vita bisogna sempre
    guardare a chi sta peggio...

    Adesso posso dirtelo
    occhi che scrutano in fondo al cuore mio,
    quel bambino ero io...

    E qui, nella mia testa
    ho una domanda come un tarlo
    che consuma quel che di me resta:
    ma io, sono riuscito a farlo?

    Solo tu puoi dirmelo...

    Oggi,
    al cuore tuo lascio soltanto
    una "Poesia quasi d'Amore",
    incompleta,
    a te il compito di continuarla,
    e di "aggiustarla"
    per renderla migliore.

    E poi, domani a loro,
    ai figli tuoi, tu fanne dono,
    essa era ciò che conservavo in fondo al cuore.

    Lei che nel mentre,
    nelle tue mani ormai sarà diventata:
    Poesia di compiuto Amore.
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    Profilo Autore: bruno leopardi  

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    Dissolvere la tua essenza
    quando quella ha già
    preso possesso di me.

    Stringere tra le mani
    il ricordo del tuo sguardo
    quando quello vive nel mio iride.

    Tendere il dolore
    fino al punto di non ritorno

    e poi ..
    lasciarsi andare
    in un unico urlo
    che squarcia il tuo respiro
    sdoppiando la mente
    nella pazzia immane
    e diventi un essere astratto

    fuori da tutto,
    fuori da ogni memoria,

    un respiro vagante

    tra i cumuli della notte.

     
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    Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

    Questo autore ha pubblicato 276 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
    Non erano
    i piedi
    a disegnare
    il vissuto
    nelle dune della vita.
    Era una carezza
    alla pioggia
    che bevevo
    con lo sguardo.
    Quel calore
    del primo bacio
    lasciato
    sulla parete
    della scuola,
    le onde
    di una mano
    tenuta stretta
    mentre danzava
    il cuore.
    La tua voce
    scolpita
    in un affresco
    della mente
    che con me
    scriveva versi
    da sussurrare.
    Quel sentiero
    percorso insieme
    e se pur lontani ora
    ha lasciato sul volto
    del destino
    il rammarico
    di non esserci osservati
    camminare
    per un po..
    ancora.


     

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    Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

    Questo autore ha pubblicato 276 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

     

    L’età scorrendo

    regala frutti, altri ne rimuove,

    come corda che si dipana lenta,

    per ingranaggi complessi,

    sempre sconosciuti.

     

    Giusto e feroce tempo,

    scritto da mano

    che premia, innalza, abbatte

    e mai perdona.

     

    Capitoli lunghi o brevi

    spesso non chiusi,

    riassunti inconsci di dubbia

    appartenenza.

     

    Episodi e momenti

    mai totalmente chiari.

     

    Perle d’acqua dolce,

    piccole o grandi che non hanno filo

     

    come collana

    che non si può indossare.

     

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    Profilo Autore: Abner Rossi  

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    Ira egoismo arroganza

    ci fanno allontanare dall'unica

    cosa vera che abbiamo,

    l'unica che è

    veramente nostra,

    oltre ogni confine

    di intellettuale e razionale,

    oltre la vita e

    oltre la morte

    l'unica che ci ascolta

    senza volerci cambiare,

    l'unica che

    mai nessuno potrà rubarci

    la nostra anima.

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    Profilo Autore: garofano a.  

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    C'è una pagina da scrivere
    il colore non è definito
     sarà il sentito dell’impeto a decidere
    l'inchiostro traccerà i segni bramosi
    sarà sgualcito, carico d’intenso profumo
     
    E’ notte fatta
    padrona silente attese
    quel tacito sublimar
    che scuote e freme
    mentre s’aprono i solchi
     
    Lacrimando delle attese nostre
    fuggivano ruggenti umorali
    che tanto folli han fremuto
     d’un color porpora striato
    in quegli anfratti da vivere
     
    In quei due monti
    come luna tagliata riflessa
    due bellezze gemelle
    strofinar divinizzandole
    nel tratto assito gocciava e si perdeva
    guglia eretta in cortese inchinar
     
    Stremati 
    ridotti a brandelli
    senza mollar la presa
    paura di perder istanti ancor famelici
    indugiammo al sonno ove perdurano furie.

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    Profilo Autore: Ambra PILTI  

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    Ti ricordi?

    Uno sguardo e fu amore

    mi chiedevo perchè io,

    con i capelli rasati

    quegli occhi da cerbiatta impaurita

    i jeans sdruciti il peruviano

    anni settanta

    Ti ricordi?

    La prima notte dopo la festa

    mi coricai con l'abito da sposa indosso

    tu sorridesti dicendo “sei la mia principessa”

    mi spogliasti piano

    lacrime di emozione accesero i miei occhi

    stelle nel buio della stanza

    Principessa mi chiamasti

    da quella notte di sogno così vera

    di cui ancora sento l'aroma

    dei nostri corpi uniti per la prima di tante volte

    Ti ricordi amore

    le nostre impronte lasciate sulla sabbia

    nelle giornate al mare

    il profumo dell'erba di montagna

    dove sdraiati il sole ci bruciava la pelle

    i nostri baci l'anima

    Avvolta nel tuo abbraccio

    il mio nido, il mio rifugio per piangere

    quel dolore muto, innominato

    curato e guarito dalle tue carezze

    Ora il tuo sguardo spaurito di cerbiatto

    che giovane più non è mi volgi

    le mie braccia ti accolgono

    sostegno per sollevarti dal letto

    quando il sole ti sveglia

    ed ancora mi chiami principessa

    ed ancora ci amiamo,

    sfogliando l'album fiorito di fotografie

    ormai sbiadite ancora ti dico

    Ti ricordi ?

     

     

     

     

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    Profilo Autore: Cristina Biga  

    Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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