Si spegne in un bianco livido
la luce del sole
azzurrandosi
di fredde sfumature verdognole.
Come un lago racchiuso tra aspre rocce
il mio cuore contempla
fragili increspature dell’anima
e vaghi torpori maliziosi.
Cresce l’ansia dell’immaginazione
in un immobile biancore elettrico,
ritagliato nel remoto
e in fittizie insensibilità.
Nella fossa irraggiungibile
brilla il diamante,
pena dell’universo reale,
come stendardo
d’un esercito incognito.
E sulle labbra
della mia coscienza
sale un grido di redenzione.
la luce del sole
azzurrandosi
di fredde sfumature verdognole.
Come un lago racchiuso tra aspre rocce
il mio cuore contempla
fragili increspature dell’anima
e vaghi torpori maliziosi.
Cresce l’ansia dell’immaginazione
in un immobile biancore elettrico,
ritagliato nel remoto
e in fittizie insensibilità.
Nella fossa irraggiungibile
brilla il diamante,
pena dell’universo reale,
come stendardo
d’un esercito incognito.
E sulle labbra
della mia coscienza
sale un grido di redenzione.
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