calda e sensuale.
Vivo delle tue dolcissime parole
del tuo respiro.
Nell’Attesa di sentire il tuo corpo caldo
attaccato al mio.
Vivo dei sogni che ogni notte mi
tengono compagnia.
Vivo…..si vivo
Quando la tua bocca mi esplora
ogni centimetro del mio corpo.
Il mio corpo e il tuo che si uniscono in una
fusione unica al mondo.
Vivo di questo……..
Vivo di te.
in silenzio gemono i fiori
compagni dei miei occhi
che mietono tue immagini
ed è cosi, distante il sole
da albe di tristezza nel cuore
e di giornate sempre uguali
con la stessa tiritera in mente
è triste amar il buio, la notte
ove uccido per te, ogni stella
ogni emozione che passa
per sentirmi ancora vivo
Una vita finisce
una nuova viene alla luce
il Cerchio della vita
che mai si chiuderà
emblema di ciò che inizio non ha
e neppur fine
una linea unica le cui estremità
sempre si fondonderanno
per annullarsi l'un l'altra
In codesto Cerchio
dal significato celeste perchè è da Dio,
magico non svela verità solo a lui note
come una spera di cristallo,
lasciamo impronte indelebili
d'amore, gioia
senza negar sofferenza e mestizia
Come sulla riva di un fiume
che gira in tondo
poso i miei passi lascio cadere
i pensieri stille di sudore
rosso sangue
Intreccio una corona di fiori
per ornare i miei capelli
mi vesto delle foglie più verdi
che piante benevole mi donano
voglio essere bella per te
per mano ti conduco
in questo Cerchio della vita
finchè respiro avremo
fino a che per noi
non si fermerà questo cammino
e dalla terra voleremo
nel Cerchio del cielo …..

Se almeno avessi
il tempo di pensare
e un po' di spazio in più
non daresti tempo alle parole
lasceresti sfogare solamente il cuore.
Diresti che soltanto lei
sa riempirti la vita,
l'emozione che provi
tutte le volte che la guardi negli occhi
di come san le tue giornate
anche se fa freddo
perché lei ti sa scaldare.
Avresti tante cose da dire
come ti senti bene
perché dentro te si accende una musica,
hai voglia di cantare, gridare,
e non hai paura
di dire apertamente quanto l'ami.
Se tutto questo fosse possibile
la tua ricchezza
sarebbe la sua felicità...
giace nel vulnerabile
giace nell’impenetrabile
distesa tra lacrime amare
e mari di sogni
aspetta che il mondo migliori
nella mano una rosa spezzata
sulle labbra parole non dette
ascolta i passi
giace nella speranza
giace nella purezza
giace nella vita
accortocciata nel freddo
che segna e spezza
la stagione dell’amore
negli occhi distese di azzurro
sul corpo ancora tracce blu
cerca in lui la bontà
giace nell’imperdonabile
giace nella paura
giace nel dolore
alzati e non aspettare oltre
raccogli la rabbia
trasformala in forza
per dire basta!
raccogli il desiderio
del cambiare
portandolo via lontano.
Lascialo nella
stazione del degno pensare
senza togliergli
la voglia d’amare.
Maturerà nel suo vivere
sognerà, amerà
fino a raccogliere i frutti
del suo stesso seme.
ali spiegate ad abbracciare il mondo
ché della vita alfin riposa
chi vita ebbe nel cuor suo profondo.
Un'alba mille anni lontana
vide l'aquila sorvolar le cime
de l'Alpi inviolate sovrana
regina di un regno sublime
Ma un di' un mostro orrendo
abitator di putridi abissi
dalla fumosa tana uscendo
fulminò l'aquila con occhi fissi.
-Qual diritto hai tu-le disse
-di salire in ciel cosi leggera
quasi che tu non obbedisse
a legge divina con me si' fiera?-
Domini il mondo dalla tua vertigine
pietà non mostri ai poveri vermi
mentr'io striscio nella mia caligine
tu godi il favor degli dei eterni.
Indi le scagliò contro un anatema:
-Acciò che tu apprenda con dolore
odi le mie parole e trema!
Di pietra diverrai in poche ore!
Udito ciò la creatura alata
senti' un peso opprimer l'ali
e in gran macigno trasformata
subi' un destino senza eguali.
Da mille anni ormai giace
in vetta al monte adagiata
ora la sua voce tace
nella gola di pietra intrappolata
L'aquila di pietra posa
ali spiegate ad abbracciare il mondo
che della vita alfin riposa
chi vita ebbe nel cuor suo profondo.
Bianchi,
vellutati,
con piccole venature rosa,
rose ,
rosse,
i colori delle tue guance morbide
il colore della purezza,
petali di rose
racchiuse fra vecchie pagine
ad immortalare un tempo..
pagine di vita
lacrime di gioia
sospiri per amore
una promessa fatta
lacrime di dolore,
un addio senza ritorno
e i petali mi parlano
raccontano una storia
quanta felicità
racchiusa in quei colori
quante immagini
rivedo scolpite nelle foglie secche,
le spine son staccate i petali scomposti
i colori diventati gialli
bruciati dagli anni
come l'amore che bruciava passione
ora di giallo tramonto
fuggito nel mare
e non piu' risorto..
lacrime amare,
per un'alba in quella terra di ghiaccio
come l'amore
svanito nel nulla
petali
se li stringo nelle mani
è solo cenere di un giorno felice
che non torna mai più,
come lacrime che scivolano
sulle guance ma non s'asciugano più.
si sciolgono le parole e calano
nel mare fronte ai miei occhi
scivolano lentamente tra le onde
Raccolte con grazia e garbo
le custodiscono amorevolmente vive
nel compito silenzioso di consegnarle
Nessun ricamo aggiunto
sorridenti e frizzanti nell’andante
le rendono ancor più calde
con la grazia e la bontà del raggio
In attesa là, dove l’occhio si perde
TU … incantato amore
trepidante sorridi assaporando la raccolta
Palpita il cuore nel cuore
dove aria e cielo … hanno la stessa delizia.
quelle che ieri
ti accarezzavano piano
quelle che ti amavano,
mani che ora guardi
con paura e disperazione
mentre si abbattono
sul tuo fragile corpo
riempiendolo di lividi,
e la bocca
anche la bocca è la stessa
di ieri
quella che ti diceva dolci parole
e che ora sputa veleno
vestendoti d'insulti
lacerandoti l'anima e le carni,
e ti senti in colpa
e nascondi la tua vergogna
nessuno deve sapere
che sei morta
dentro
Mi manchi
ti esploro
in tutto il tuo splendore
accorgendomi
di quanto sei stato importante
per me, che ho riempito
il mio profilo
inondando pensieri
sparsi, rileggendoti
nella tua pagina
fantasiosa, che m'ha aiutata
a sentirmi viva
a non cedere
in giornate a cui dicevo
ma si, manderò tutto
all'aria, e chi mi chiamerà
non l'ascolterò
serrando la porta
dell'anima mia
Scritta nel 2008
Mi sveglio dopo una notte
senza sonno senza sogni
Affogo in questo caffè
che è più amaro del solito
Le tue ruvide parole fanno coriandoli i miei pensieri
I bambini dormono ancora
Le pareti sono colorate di nero
La porta non ha più la maniglia
I tuoi gesti violenti paralizzano la mia energia
Era buio ho sbattuto contro una porta
I muri si avvicinano
Il soffitto si abbassa
Il tuo sguardo diverso è vestito a lutto da tempo
Dove sono?
Non ci sono più
Sono in una bara
Questo è uno dei gironi dell’inferno.

Adesso vorresti assaggiare
le sue morbide labbra
tutte le volte che ne senti il bisogno
un dolce sapore di fragola e pesca
un coktail di frutta gustosa
come la sua carne
così tenera e bianca
indimenticabilmente morbida
come lenzuolo di lino.
Adesso tu donna stringiti a lui
devi fargli sentire
quel tuo dolce sapore,
lui dovrà ricordare
che donna sei così!
Con il sudore che gronda
e la stanza che scalda
sentirai il suo respiro nel petto.
Che donna che sei!
Sai far bene all'amore!










