le onde incuranti si adagiano dolcemente sulla spiaggia,
il vento impasta le nuvole con l'odore del mare,
seduta su un pattino, assaporo caffè nero bollente,
avvolta nell'asciugamano che ancora profuma di te,
li, immobile a guardare il mare,
come un saldo di fine stagione.
respiro dopo respiro
ascolterò il mio destino
seduto accanto a me
raccontare di ciò che è stato
e di ciò che sarà
leggerò tra le sue labbra
scoprirò nei suoi occhi
quando anche la mano
si poserà sulla spalla
e dirà “Adesso andiamo”
scioglierò i nodi dell’anima
dipingerò anche i tormenti
sognerò anche nuovi volti
assieme a cui camminerò
tra distese di parole
e prati di pensieri
mi volterò ancora una volta
per salutarti
e dirti “Addio”
nell'intensità
che sprigiona il tuo corpo.
Nude pelli scivolano
mentre accresce il nostro ardire
dai tuoi mugolii accentuati.
Frementi le tue labbra assaporano il collo
con la passione che incendia
fondendosi in un connubio.
Estasi sublime percorre la schiena.
Ed io mi farò trono
per te mia regina.
Troppo forte, per noi
questo testardo amore!
Subdolo si è celato
nelle segrete anse
dei nostri cuori ingenui.
Le stanche milizie,
munite di buone intenzioni,
da lungo tempo a guardia
di antiche convenzioni,
solo per un attimo
si sono distratte!
L'attacco,
subitaneo ed inaspettato,
ha presto travolto e conquistato
i nostri sensi,
impreparati ed ardenti.
La ragione, pur ritrosa,
ha ceduto di schianto,
stupefatta e sorpresa,
al saporoso incanto
di una trionfante resa.
Troppo forte,
troppo forte, per noi,
questo testardo amore!
in missione di pace
sposo mancato
tuoni e fulmini
temporale improvviso
s'oscura cielo
bandiera copre
la bara del soldato
triste ritorno
donna piange
posa fiore su tomba
amato andato
speranze di gioia
tramutate dolore
niente rimane
In vano ho lottato
Per insegnare all’aria ad inchinarsi a me
Vanamente le ho detto:
Possa la polvere indicarmi
Dove tu finirai
Folletti ariosi pompano parole
Le parole che ho nel vento
In me stesso
Un calamaio fatto di sospiri colorati
Un confine profondo alle mie lacrime
Osservo
Il mio specchio dell’anima privato
Guardarmi alla luce del giorno
Perché mi cerchi?
Par che dica lui
Nella camera oscura dei miei occhi
Ma la risposta non giunge lieve
Un soffio invece
Come un sussurro vago nella notte
Traditrice che invoca a gran voce:
“canta canta” ed io non so cantare
E l’eco esploratore
Dice parole che non conosco
Dice parole che sono nel vento pezzi di vita
In fondo ad una crepa.
Dio anche non creduto
Conosce al cantare della mia voce
Il mio me stesso
Il levar delle mani al mio cielo
E il calpestio dei miei piedi
Oltre la carne son fatto di polvere
E di parole
Ho amici fragili ed io
Me stesso sono fragile
Possa ricordare nel vento
Le estasiate parole e le tue mani
Cercare la mia carne al sole
Di un agosto ballerino
Questa è la mia canzone
Le mie parole raccolte nel vento
Il sentore del mio aspro odore
E le parole in vano
Hanno pronunciato
Nomi di gente che
Ha dormito nella notte
Di domani
Ho amici fragili
Ed anch’io sono amico mio
Fragile
E la polvere possa
Posarsi
Dove sono i tuoi passi
Sopra i miei…
Vuoto di parole e il silenzio è rumore
Caldo conforto trasformato in fredda solitudine
Eterni attimi di vita
Sole illumina un buio risveglio
Luna di panna non addolcisce l’amaro del cuore
Finti attimi di gioia
Senza la tua pelle muoio di freddo
Senza i tuoi baci muoio di fame
Ogni giorno penso che sia possibile morire per amore
Mi manchi
Assetati d'amore
tra fusa graffianti
si concedono i gatti
Nascosti tra le siepi
e i ruderi del vecchio mulino
dove le canne si specchiano sull’acqua.
L'istinto è il loro credere
hanno il passo felpato
dei ladri d'amore.
Miagolano alle stelle
intrecciandosi le code
al chiarore della luna.

Come vorrei parlare
solo d'amore
perché fa bene
dimentichi la stanchezza,
le cose tristi.
Come vorrei proprio adesso
sentire ancora quel profumo
che non lascia tempo di pensare
ma che da soltanto amore.
Dove sei adesso che il cuore
ha bisogno del tuo respiro
sarai sicuramente seduta
e starai pensando a me
ed io vorrei essere lì
vicino a te
per sentire i tuoi battiti
che s'uniscono alle mie sensazioni.
Come vorrei che tutto fosse così facile
senza incertezze e confusioni
che queste giornate così dolorose finissero
come un bel film d'amore
dove vince sempre il bene...
Quante persone decidono
di sparire di non lasciar
nessun messaggio
ai loro cari, per disperazione
per solitudine nel cuore
che li ha scoraggiati
in situazioni
di miserie e tentazioni
facendo singhiozzare
quelli che sperano di ritrovarli
vivi, lanciando appelli televisi
senza chiedersi se vorranno
ritornare, a combattere
la vita
Un cubetto di ghiaccio
scivola sulla schiena
brividi di fresco piacere
sensuale, primitivo
Dalla ferita
una goccia di sangue
piccola pozza
rispecchia dolore
Lampi attraversano il cielo
preannunzio degli
ultimi temporali estivi
l'autunno è alle porte
Muteranno i colori
l'aria si rinfrescherà
dondolano dolcemente
i capelli che lambiscono il viso
Un bacio d'amore
ricco di speranza di tristezza
avanza l'autunno
mutano anche i colori della vita
la piccola vedetta,
mentre corre
per le ridenti valli.
Si inerpica con passo sicuro
per sentieri scoscesi;
arditamente guada con la barchetta
gli agitati torrenti.
L'accanita guerra
per lei e' un gioco;
il fischio delle granate
e' solo rumore assordante
che la disturba poco.
Sorride e sgambetta
la piccola vedetta,
e' inseguita dal nemico:
perfetta tenuta agonistica
di guerriero fanciullo
brucia sul tempo
chi vuol farlo morire.
Sorride e sgambetta
la piccola vedetta,
mentre reca gli urgenti ordini
al quartier generale;
salva il battaglione
da sicuro annientamento.
ora una medaglia
piu' pesante di lei
fa bella mostra
sull'eroico e glabro petto.
che viaggia al ritmo del vento
verso il fluire delle ore
e solo nel silenzio mi sento vivo.
Saluto gli anni che chiudono le porte
e mentre scrivo versi in volo
accompagno sottobraccio i miei pensieri
piegando le parole alle emozioni
vegliando sulla follia di notti in lacrime.
Indicherò il cammino ai miei occhi
lasciando palesi orme
sulla via trapuntata di neve
che il sole scioglierà nel tuo cuore.
dal mondo reale mi portava lontano,
la terra girava, come se fosse un sogno,
di tutta quella beatitudine avevo bisogno,
rapita dal suono dei violini attorno a me,
ero smarrita senza capirne il perchè,
il mio mondo in bianco e nero aveva preso colore,
anche se non lo volevo era arrivato l'amore!
e gocce di mare
stringimi sopra l'orizzonte
e la profondità più blu
accarezzami sulla pelle ambrata
e sul velluto del cuore
colorami oltre l'estate
e il rosso autunno
disegnami origami pronto al volo
e al nuovo tempo
sempre in equilibrio
sempre leggero
come piuma
nel vento









