Passa la luce del pomeriggio inoltrato,
veloce, inafferrabile e mistica,
passa come passa il treno dei pensieri
senza rotaie, senza destinazione.
Quello che ancora si riesce a vedere
quello che non si deve immaginare,
tutto ha il colore della carta zucchero,
il brivido del tuffo nel mare,
ed è già notte.
Tu forse dormirai un sonno profondo,
penserai al tuo primo gatto
ripercorrerai le tappe felici
della tua infanzia felice.
Io vivrò nel buio statico del nostro nido,
nel caldo umido dei tuoi sogni di fanciulla.
Ti cullerò, pregherò, avrò paura,
e baciandoti sugli occhi, aspetterò la luce.
in fuga dall'amore
Il mio orizzonte terminava nei tuoi occhi
ma ora il tuo sguardo è altrove
ed il mio vagare diventa randagio.
Il futuro è solo un filo oscuro
teso verso quel nulla
che d'ora in poi sarà la mia casa.
In fuga da te,
in fuga dal ricordo.
Ogni cielo stellato parlava di noi
ma ora viaggi su altri pianeti
e questa notte fa solo paura.
Ai bordi della strada legioni di alberi
sembrano rendere l'onore delle armi
alla mia rovinosa sconfitta.
In fuga da te,
in fuga dalla vita
Eri il mio paesaggio limpido,
dove ora trovo solo nebbia
e polveri sottili di rancore.
Mi fanno compagnia frammenti di ricordi
rubati dal quel cassetto dell'oblio.
dov'é riposto ormai il nostro amore.
questi versi miei
pitturati a festa
siano come gesta
di famosi eroi,
siano gli anni tuoi
pieni di freschezza
per la tua dolcezza
che si fa poesia,
sia dell’allegria
tu la fata amena
senza affanni o pena
ma salute e vita,
perché un’infinita
voglia di stupire
ti accompagni a dire
che la vita è bella
come la tua stella
che stanotte accende
i tuoi anni e fende
con il suo bagliore
l’infinito amore
che ti fa regina.
Auguri Ambra.
Sto suonando per te

Dieci venti minuti al massimo
ho tenuto
la mano sospesa
aspettando
che l'ombrosa penna di fagiano
scolpisse leggera del loto
inguaribili
malattie di foglie.
Le punizioni arrivano
lente come testuggini.
Ma chi le può meritare oggi,
l'aria è ancora tanto azzurrina.
batte come un macigno
quel rumore è sempre
presente dentro di me.
Inutile lottare contro
i mulini a vento.
se ce’ rumore non
può esserci silenzio.
Resto ad ascoltare il
rumore della tua voce.
durerà un giorno una notte
oppure tutta la vita.
Quante notti insonni
ad aspettare
che questa voce
se ne andasse.
Dopo tanti mesi
fa ancora male
resto come il mare
in tempesta.
Cerco pace
questo rumore
vuol fare
morire l’amore.
Vorrei essere il suo tempo
la sua voglia
il suo passatempo preferito.
Darei a lei
tutto l'amore che ho nel cuore.
Vorrei amarla
farla diventare la signora delle stelle
madre della vita
la donna del tempo
il mio......
Lasciati andare come foglia desiderata dal vento
fatti rapire dalle mie braccia
potrò così cullarti nel mio cielo d'amore.
non dire niente adesso
amami......
come io vorrei amarti
trascina con sè
granelli di mondo
limpidamente la luna
osserva ed ascolta
scivolano le stelle
sopra nuvole perse
la luce del faro
taglia e specchia
il sorriso del vento
mi alzo e ti ammiro
nell'ombra il corpo
sembra statua di sale
mi avvicino e sento
il semplice respiro
dare rimto alle ore
fino a quando il mattino
bacerà la pelle
e vestirà di nuovo
il viso della notte
brillava di mille luci
Vancouver!
Sulla spianata magica del museo,
il grande totem
ci coprì con le sue lunghe ali d’ombra.
Sperduto nel soffice tepore delle tue labbra,
ho udito intorno a noi aleggiare i nostri nomi.
Li sussurravano i grandi gabbiani,
che già ci avevano sbirciato, indiscreti ed urlanti,
attraverso le ampie finestre del Bayshore.
Di isola in isola li ripetevano,
ai battelli ed agli idrovolanti
che per un attimo attraversavano
l’incantato orizzonte del nostro rifugio.
Così ora anche la grande baia di Vancouver
è parte di quell’arcana dimensione
che da sempre ci sta accanto
e di cui noi soli conosciamo
il segreto codice di materializzazione!
accoccolata in una bolla di sapone
in un energia di serenità
La serenità che da tempo rincorro
saltando ostacoli in una corsa campestre
per vincere un premio
sfiorato con le dita
e mai riuscire a fare mio
Osservando il mondo
accoccolata nella bolla di sapone
sento l'egoismo invadermi
come un soffio vento gelido dell'inverno,
il mio premio l'ho avuto ...
l'amore la gratificazione più grande
che ogni uomo e donna
possono accogliere tra le mani
come acqua fresca di sorgente
ed è stato abbondante
come un fiume in piena
che ancora non si sgonfia
continua la sua corsa
verso il mare per tuffarsi finalmente
nella grandezza del mare
ed espandersi al mondo intero
Un soffio e puff ….
schiudo la bolla di sapone come un uovo
rinasco giovane anatroccolo
con la consapevolezza
di un grande cigno bianco ….

Come il sole del mattino
S'alza questa voce
che grida forte
solo una parola...
Amore.
E prende l'anima
ogni volta che si sente
anche se sei controvento
non la perdi
perché prende dentro il cuore.
Amore mio
quante volte l'abbiamo detto
consumandoci la vita
ed è questa la verità
senza non si può stare.
Viaggi libero nel cielo
quando senti la sua voce
che ti parla dolcemente
è il sole che scalda
il vento che tira
la pioggia che bagna
l'amore negli occhi
la luce del sogno
tempesta del cuore.
Come il sole del mattino
s'alza forte la sua voce...
E' solo amore
sui tuoi passi che si spengono nel buio
senza lasciare pace nel mio cielo
stanco come una barca alla deriva
Tenerezze. Baci e ancora baci
sulla pelle che si fa rovente
e sudore freddo che bagna l'estate
nel tramonto sfuocato di te
Nudo. Respiro e ancora respiro
sulle labbra dei tuoi sospiri
e sorrido separando il gelo dei colori
su ogni passo che mi riporta da te











