Mi manchi,
ti abbraccerei forte a me e non ti lascerei più andar via.
Ti proteggerei con tutta me stessa come un bambino.
Consapevole del mio amore fraterno per te,
ora riesco a sentire la sua immensità.
Mi manchi e mi manca l’aria.
Mi manchi nelle calde giornate di sole ,
dove rivedo risplendere la tua bellezza.
Nell’osservare le distese verdi: la tua verde età.
Il tuo sorriso,
i tuoi limpidi occhi.
Le fredde e cupe giornate mi riportano
all’affronto col duro impatto della tua assenza
ed è tormento.
Il ricordo di una gioia immensa ascoltata mai nel mio cuore,
ti riportavamo a casa,
ad un tratto sei scivolato dalle nostre mani.
Chiudo gli occhi e ti abbraccio forte,
ti sento abbracciarmi
mentre ti sussurro:ti voglio tanto bene amato fratello.
Quasi, il termine
che le foglie vogliono dire
così amene
lacuali
morte
eppure
ancora verdi
pendenti
dai loro edifici.
Simili a quel tu
interno
quell'ospedale verde-pisello
attiguo all'anima,
le orme nere di chi passò
sul pavimento ancora bagnato.
e dentro si desteranno i demoni
le risate finiranno
in un muto e amaro silenzio
lasciando cadere
lo sguardo nel tramonto
Ti penserò ancora stasera
e il tutto intorno s’irradierà di luce
facendomi sentire piccolo
senz’altre parole
e affonderò nella sabbia
nel vuoto che sa di te
Ti penserò ancora stasera
nelle lacrime che s’inchineranno
a baciare la mia bocca
mentre l’argento dei momenti
risalirà attraverso la pelle
spogliandomi di te

Sarà l'amore ha parlare
e starai ad ascoltare
deciderà poi il cuore
se saran vere le parole.
Terrai la bocca chiusa
e sentirai solo un respiro
che ti riempirà di gioia,
illuminando il tuo sorriso.
Saranno giorni d'amore
giorni di vendemmia
con la luna ancora piena
che accompagna la sera.
Sarà come magia,
sere d'amore
dove a parlare
sarà soltanto il cuore.
Dai tropici ai poli perdona
il male dei nostri peccati,
le ansie diverse del mondo
che corrono in mille preghiere
disperse nei vicoli ciechi
assenti allo sguardo dell’altro,
perdona l’umano sentire
di odi e vendette mature,
perdonaci tutti, in pagode
chiesette, bazar e sinagoghe,
mercati di schiavi, novelli negrieri,
che sia cattedrale ogni cuore di uomo
e dal Paradiso guardateci insieme
perché il Padre Nostro
sia Padre di tutti,
e gli aerei trafiggano nubi
e non più grattacieli ne corpi,
le lacrime asciughino gli occhi
dall’ovest all’est, del nero e del giallo,
del bianco e del rosso,
di bimbi si senta soltanto il sorriso
e non più il suo lamento di morte.
si appresta a colorarsi
dell'inchiostro dell'esperienza.
una piccola rosa
senza spine
sboccia su un verde prato
e svetta per profumata particolarita'.
Un cuore neonato
che non conosce ancora
la schiavitu' del peccato.
Tempo di giochi senza malizia
nella piu' totale incoscienza,
alieno da responsabilita'
in un mondo surreale
di innocenza e ilarita'.
Compagni di giochi
veri indimenticabili amici nella vita;
con cui costruisci i miti piu' gloriosi
e sperimenti i dolori delle prime liti.
Dai alle cose un tuo personale nome,
un estroso aggettivo,
le distingui persino
con un semplice diminuitivo.
costante rifugio trovi
nel grembo materno,
un modello ti crei
sull'esempio paterno,
E quando il tempio d'infanzia svanira'
e l'adolescenza con prepotenza sorgera',
con tanta nostalgia
ti volgerai a guardar indietro
il miglior mondo della fantasia.
del mio stato d'animo
e i pensieri si affollano improvvisi
sul tuo viso
sulla tua voce
sui tuoi sorrisi
su giorni che bruciano dentro
Il tempo trascorso
riemerge davanti ai miei occhi
tra immagini ed emozioni
sgualcite ma vive
sulle note di canzoni dedicate
e scivolano via
immerse nelle lacrime amare
scie di un inspiegabile addio
L'inquietudine sale
e non perdona tutto l'amore
in quelle parole
nei gesti veri
l'abbandono improvviso
per paura
per orgoglio
Tante domande senza risposta
galleggiano sospese
tanti "perchè" senza soluzione
spazi pieni di silenzi rumorosi
che lasciano posto
alla tristezza e al buio
dei ricordi lontani
che riaffiorano ancora
emozionando
Se un giorno
tornerò solo per un istante
tra i tuoi pensieri
e lacrime spontanee
scenderanno sul tuo viso
capirai che il rimpianto
non sarà mai abbastanza grande
per riscoprire e accarezzare
quel sorriso
che solo per il tuo viveva
in questo istante
ascoltando nell’ombra le paure
di quelle onde che infrangono il tempo.
Veglierò un ultimo silenzio
per poi aver timore di un’alba
cercando tra le dita la mia vita
che segnai donando carezze.
Ti scrivo morte, per sorriderti
mentre dentro
un fulmine a ciel sereno
riapre gli occhi all’anima mia
per rilasciare un’ultima lacrima
d’esistenza.

senti la brezza che ti accarezza le membra.
Sarò il vento solitario
che naviga nel tuo cuore,
sarò la salsedine
che idrata le tue lacrime,
sarò lì...
in quei momenti
che ti sentirai dispersa.
In quei momenti dove tutto ti sembra compresso
rinchiusa in una campana di vetro.
Per troppo amore, forse, non so più amarti,
non trovo più le parole giuste,
i gesti adeguati.
Impotente vedo consumarsi
il grande fuoco che accendemmo
col primo bacio, la prima carezza audace.
L'ardore inespresso evapora dal mio essere
in un velo di tristezza, dietro cui celo
mute domande esistenziali.
Ancora non m'arrendo,
ancora m'immergo nella profonda laguna
del tuo sguardo,
alla ricerca del tuo cuore pulsante
schiumoso di linfa vitale,
Graal di salvezza
a cui abbeverare la mia anima assetata.
Ma è un boccale di fresca acqua trasparente
che mi ritrovo tra le mani,
con cui brindare,
rassegnato,
alla nostra nuova, casta amicizia.
Sorreggi anime perse
nei duri provini
aiutale a ritrovar
quel che vogliono
in quegli angoli
nascosti dalla nebbia
sempre più fitta
nelle strade sfuggite
a lacrime sgorganti
nei rimbombi di passi
storditi, come esuli
pensieri assordanti
di soli che muoino
e non si rialzano più
imprecando maledizione
specchiandosi nell'ombra
Vorrei viaggiare
nel nulla per
assaporare l’essenza
del misterioso vuoto.
Immergermi nel tempo
inesistente
per volare negli spazi
assoluti.
Vorrei viaggiare nel silenzio
dei silenzi
e coricarmi nella notte
senza buio.
Mai… vorrei viaggiare
nel vuoto con l’amore
senza amore…
sarebbe tempo perso.
E se è tempo perso il mio dire
voi non fermate
il vostro tempo
a leggere il mio pensiero.
con lo sguardo da bambina,
la luna all'orizzonte illuminava
il tuo viso,
che radioso lo sentivo.
Una carezza ti sfiorava,
come pioggia mattutina
e d'un tratto ti svegliava
allo schiudersi d'un bocciolo.
Fragranza di Primula sprigiona la pelle,
essenza di primavera, sbocciata
in un prato.
L'amore è fiorito con te,
mio piccolo
ma grande fiore.

Schiuditi cuore mio,
lascia passar, in un lieve varco,
quest'aria di primavera
che dolcemente induce l'anima a sperar
in un leggiadro bacio
che doni un brivido a labbra inerti
Schiuditi cuore mio,
lascia scivolar tra i tuoi vicoli l'essenza della vita
lascia che tutto sia,
sia esso banale realtà o demente follia
Si, schiuditi ancor una volta cuore mio,
e lascia che l'emozione sia
anche solo un breve verso di poesia.











