Sono di la'
da Giulia
le calendule in fiore.
Le bianche 
malinconie 
di borotalco
da sublimare
nell'incedere 
dell'ora 
cedua 
ed esiziale.

Giulia è nelle sale d'attesa.
Negli occhi delle case.
Nell'ugola 
pendula 
che cola
la sillaba 
tonale 
a consolare 
una vita tremula.

Giulia
s'accoccola 
nel suo bozzolo 
di lanugine,
crisalide 
in divenire,
con un ricordo 
che freme 
e tutto spiana
nel ventre 
della notte
che s'addipana.

Di la' ,da Giulia
si staglia
lattescente,
l'infiorescenza del primo albore.
Sono di la' 
le terrazze 
del bel vedere,
dov'è  quasi festa,
ma non c'è posto.
Cambia la visuale 
di un punto di vista 
che si sposta 
nell'asserzione
ch'era 
Giulia
prima 
quand'era  
Vale.


 
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Profilo Autore: Motolese Ciro  

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Commenti  

Rita Stanzione*
+2 # Rita Stanzione* 06-02-2014 22:40
Sento in questa poesia qualcosa d'inesorabile, un accaduto che ha portato via con sé...
Bella, bella...mi ha colpita molto!
nabrunindu
# nabrunindu 07-02-2014 18:18
anche io sento qualcosa di evanescente, di bellezza comunque, molto, molto bella!

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