Un ventaglio d'emozioni
che sventagliato dà il suo caldo vento
Neanche un battito sconnesso
dopo che quel vento si è levato dalla trachea
come da una canna fumaria
Capitemi, non state a sentire ciò che dicono le mie mani
La psicopatia di un animale che parla di emozioni
come se loro avessero ucciso lui e non lui loro
Capitano, quale capitano
congela il suo mare con un sospiro bollente?
Capitano, Capitano: questa nave d'argento sul ghiaccio
per la vergogna non può neanche affondare
Il getto dell'acqua della doccia
mi sferza la schiena violentemente,
calda così calda da arrossarmi la pelle
piacere forte, sensazioni intense
Risento le tue mani calde su di me
muoversi magistralmente sfiorando
i punti miei più sensibili al piacere
Sento il tuo corpo sul mio
ti graffio la pelle delle spalle nude
il godimento mi toglie il fiato
i tuoi baci mi tolgono il fiato,
poi ti sento penetrare in me
Adagio ti muovi e poi di più
assecondo i tuoi movimenti
sensuali col mio ventre per avere di più,
l'orgasmo raggiunge il massimo
e tocchiamo il cielo con il corpo e l'anima
nello stesso istante ed è sublime piacere.
La pelle brucia sotto il getto caldo
della doccia, un sogno ad occhi aperti,
desiderio di te del tuo sguardo
colmo di passione mentre facciamo l'amore
Mi lascio scivolare sul pavimento
sterile di ceramica, muto l'acqua
da calda a gelida lasciandola
scorrere su di me tremo dal freddo
e dalla sofferenza, le lacrime finiscono
nello scarico insieme alla schiuma profumata
Torna da me amore, torna da me ti prego ….
Mentre mio padre russa
mi affaccendo a salire le scale.
Quatto quatto, esse non sono che uno scivolo.
Mentre un fuoco fatuo
si fa nemico della sua lapide troppo pulita
mio padre si è svegliato in un sogno.
Pudico e volgare, rimane inerme
nel terremoto che scatena.
Mentre mio padre russa mi divincolo
cercando un pianeta vivibile
in cui temono la nostra copiatura.
Mentre mio padre russa gli rubo l'identità,
gli rubo la faccia e la barba di un primo appuntamento.
Mentre lui russa le candele friggono come patatine
per un pasto non di certo alla sua altezza.
Mentre mio padre russa faccio una brutta figura
col silenzio che rimane a stomaco vuoto,
con i lamenti ironici di mia madre,
col cellulare che gode due volte sul comodino.
Mentre mio padre russa
scambio i suoi anni per le figurine mancanti,
per spiccioli di plastica che mettono in banca i giostrai.
Mentre mio padre russa
i vicini temono il peggio per i cani
che potrebbero venire a conoscenza
dell'ultima lucciola sulla Terra.
Allontana la tristezza
in quell’ovale segnato
che dimenticò nel tempo
quel fiducioso appagato
Son pugni che stringon spine
dilaniano in gocciolanti macchie
di spessore cardinale
S’arriccia il naso
nel fetido odore
dal sapore di dolore
T’affacci al solito mondo
e scruti…tentativo di scorgere
quell’esigua particella
che fa la differenza
Cancella la tristezza…Notte d’estate
è finito Maggio,
orchestra di chicchirichì!
Un lieto sbadiglio
al profumo di caffè
il mio volo m’aspetta!
Nel liquido cielo m’affrettai ad infiltrarmi
è la magia,
volere di Poseidon
che le membra mi mutava.
D’un tratto
come pesce in vacanza mi trovai!
Meraviglioso paesaggio,
il granchio dall’alto della rocca
le chele risuonava
e la timida spugna
di fascinoso colore m’ubriacava!
È questo il mondo mio,
lontano dall’umano impiccio e l’inganno,
intrigo malsano
che qui si scioglieva
come nettare al cuore
mio nutrimento dava!
O Mare padre d’insonnia,
compagno di un tempo
che le ossa rompeva!
Ti guardo con la criniera bianca,
stanca,
sguardo di Maggio,
di un timido selvaggio!
riallacciare vecchi rapporti
non è mai facile.
Quando l’affetto
e il bene che ci lega
è molto forte
fa superare
le difficoltà.
Ritrovarsi
la gioia più grande
che potessi provare.
I contatti si intensificano
ogni giorno di più.
Inizia il conto alla rovescia
per passare
un pò di tempo insieme.
Ripercorrere l’infanzia,
vivere il più possibile il presente,
ed organizzare il futuro
con le nostre famiglie,
perchè non ci lasceremo mai più.
DEDICA SPECIALE PER UNA PERSONA RITROVATA DOPO TANTISSIMI ANNI, QUESTO E' IL MIO GRAZIE PER TE, HO RITROVATO UN AMICO, UN UOMO SPECIALE, GRAZIE DI ESISTERE.
della sera mi accarezza
l'anima.
Appena comoda
tutto appare finto
dal bianco finestrino
come pecorelle ordinate
ciuffi di nuvole
s'abbeverano di cielo e
di verdi vallate,
infinite le cime innevate
e a gocce i laghi dipinti...
Il sole
all'orizzonte del cielo
si tinge di un
rosso dorato striato e
abbraccia e infiamma il
mio viaggio,
intensamente...
E volando
sono felice e libera
nel magico tramonto,
dal mio oblò
tutto sembra eterno
ed infinito.
Tutto inghiotte,
proprio tutto
anche la teatralità
dei suoi colori.
Argine, con alucce di papaveri,
con ombrelle bianche senza nome
e il verde, in su, dritto, e piegato,
e mosso, ed immobile, un fosso d'asparagi, sì
non so dirvi esattamente il titolo
pur avendo seguito tutto il viaggio
e viste bene, distintamente, le corde colorate dell'arpa,
eppure
so che ho scambiato delle nuvole
per neve
su le cime di altre nuvole.
avvolto su drappo d’amore
lieve il vento
accarezza il vestito
di rara bellezza
si tinge l’orizzonte
e tutto acquieta
di agrumeti in fiore
si ammanta lo sguardo
vola a perdifiato
su mare perfetto
un passo sul sole
ed uno sulla terra
si muove solerte
al ritmo della primavera
lampi di girasoli
tuffati su docili prati
albeggia ancora
la tua fragranza
Vola il pensiero su quel caro colle!
profumi di terra antica,
odori di patria.
Pellegrino in cerca di me stesso
solco le Epipoli in incroci di sguardi,
ciao Atena Nike
guardiana e sorella
sudore siciliano porto d'oltre mare in tua offerta!
Lento il piè mi porta
pochi passi per volta
in un mistero crisoelefantino,
pervaso dalle umane passioni la mia anima ride!
sono a casa.
da quì alla luna!"
dice sempre mia figlia.
Innocente candore
riporta alla mente
un me bambino
che credeva il mondo
un posto sicuro
gravitante intorno a te,
mamma.
Un tempo ormai nascosto
tra troppe rughe e malanni
che celano irrimediabilmente
quell'antico centro di gravità.
Nuda, leggiadra con un'ala sul fianco
diniego e fondoschiena
Vuota è l'eco in ogni stanza...
S'è girata da un bacio di neve
bella e più assente, un orizzonte più in là
Ritorna all'arco la freccia
sui rami azzurri di altri giardini,
nel cielo si sformano i nidi
cade un senso di piume estinte
La sua carne rosa
ancora piantata nei palmi
ti prende l'ultimo siero
che potevi sottrarre all'addio










