Notte d’estate
è finito Maggio,
orchestra di chicchirichì!
Un lieto sbadiglio
al profumo di caffè
il mio volo m’aspetta!
Nel liquido cielo m’affrettai ad infiltrarmi
è la magia,
volere di Poseidon
che le membra mi mutava.
D’un tratto
come pesce in vacanza mi trovai!
Meraviglioso paesaggio,
il granchio dall’alto della rocca
le chele risuonava
e la timida spugna
di fascinoso colore m’ubriacava!
È questo il mondo mio,
lontano dall’umano impiccio e l’inganno,
intrigo malsano
che qui si scioglieva
come nettare al cuore
mio nutrimento dava!
O Mare padre d’insonnia,
compagno di un tempo
che le ossa rompeva!
Ti guardo con la criniera bianca,
stanca,
sguardo di Maggio,
di un timido selvaggio!

Commenti
Non ha alcuna rilevanza il fatto che Maggio non sia finito, la pubblicazione non aveva nessuna correlazione al mese corrente, il fatto che ne parli è pura casualità, inoltre il testo risale a diversi anni fa!
che solo Poseidone può comprendere,dove anche la stanchezza è ruggito bianco...
e dove conta solo l'interiorità ...Tutto il resto è superficie..
Bellissima lettura è certamente fluida e particolareggiata.
Gradita particolarmente.
Complimenti e benvenuto!