Vai cavalca!

Indomito il tuo fervore
di zoccoli saettanti
di crini in danza di guerra,


profumi di campi
in urli d'esistenza
vai cavalva!


Sogna!

Sogna orizzonti
di infiniti amori
lotte al coraggio,


ma ultimo degli eroi
vinsi il beffardo e ritrovai la strada
ora mi appresto verso casa,

una odissea è terminata
per far spazio al tempo!


è la tua forza che ti cavalca
dagli energia!



 
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Profilo Autore: Simone Doria  

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scrivo in fretta, un altro giorno, è andato già
ancora ventiquattro ore sognando quando sarà
possibile abbracciarti e fuggire via di qua
dove un amore, come il nostro, non ci sta...

il caldo accende, il desiderio, che ho di te
anche il respiro, si ferma, non posso vivere
solo scrivendo, quello che il cuore ha dentro se

spengo la luce, provo a dormire, ma perchè...

ma perchè, ogni attimo, mi parla di te
in ogni sorriso, di un bambino, in fondo c'è
quel modo tuo, così ingenuo, di amare me
il campanile suona, sono già, le ventitre...

ma perchè, c'è un altro uomo dentro di me
che mi sfida, che lotta, che non rinuncia a te
sono stanco, spengo il mondo… è quasi mezzanotte...

ovunque tu sia, anima mia... buona notte...
 

 

 

 

 

 

 

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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I colori firmano l'aria

con il dolce soffiar del vento

e intensi sorrisi

si aprono agli occhi

nel buon odore del giorno

 

e nel mio stare instabile

il tempo cadenza l'ora

colpendo le corde del cuore

tracciando ogni ruga sul viso

acquerellando l'allegria

 

fuori

è una splendida giornata

per riposare e vivere

nella calma soglia del tuo amore

che lusinga ancor oggi i pensieri

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Una mamma con il suo bambino 
nato solo da sei ore sono stati
trovati abbracciati in fondo al mare
senza nome senza patria senza un domani.
Li hanno identificati coi numeri 288 e 289.
Quante volte quella mamma 
ansiosa come tutte lo sono
avrà riflettuto sul viaggio 
che avrebbe dovuto garantire 
un futuro al bimbo che aspettava.
Ma il destino ha chiuso in una bara
lei il suo bimbo e il futuro che sognava.
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Profilo Autore: littleangie  

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Sussurra l’anima mia
Nella tua conchiglia
Dove l’eco allunga il mio dire
 
L’agguanti e fissi
Benedetto universo
Del subitaneo dono 
 
Ed è musica che ondeggia
Ordendo infinite code
In queste anime libere

 
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

Questo autore ha pubblicato 215 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Aspetterò
seduta qui
su questi gradini di pietra
 il crepuscolo
e l'accendersi delle stelle.

Come una
trapunta tramata
di luce appariranno
le piccole fiammelle e
io ti rivedrò
stella mia.

E mi farai compagnia,
mi racconterai del tuo viaggio di luce,
rivedrò il tuo sorriso,
toccherò ancora una volta
le tue mani 
e ascolterò 
il tuo respiro e
poi  il tuo silenzio,
in una notte senza fine..

Su questi
gradini di pietra
poserò la mia malinconia
questa notte
guardando il cielo infinito. 

                                                                                                                                               Mamma un giorno brillerò al tuo fianco!

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Tu poesia
in quel malinconico autunno
mi lasciasti in balia di forte emozione
mi guidasti nel trasporto di parole
ricamate di sole dorato
hai voluto donare il mio cuore.

Adesso poesia,
vagabonda tra le tue mani
non ti cerco nei versi
non mi lascio scaldare dal sole
non ascolto le tue emozioni
la paura di te si espande
tra le stagioni della vita
e tu che hai voluto
danzare per me.

Poesia!
Anche
se sei dentro la vita mia
maledetta
di una malinconico autunno.


 
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

Questo autore ha pubblicato 461 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Tu non sei il tuo vestito.

Tu sei quella nuda.

Finita. Usata. Spensierata.

 

Tu non sei un fatidico "Ci siamo".

Sei molto peggio.

Sei la Sfinge. Eterna. Consumata.

 

Calda sullo spuntino freddo nel frigo.

Nel frigo la notte, quando torni.

Quando torni baciata e non baciante.

 

Le pinne per quelli senza gambe,

le ali per quelli senza braccia,

il Dio cane per quelli senza Dio.

 

Ecco, rimetti in vita gli storpi.

Ma uno voleva semplicemente delle gambe,

uno voleva solamente delle braccia,

uno voleva semplicemente marcire da solo.

 

Se è un miraggio dimmi il solvente,

se c'è un miraggio

dimmi in un litro di deserto

quanto ce ne sta.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La mia poesia è senza regole
è anarchia
inutili parole
tinte di nero
con sprazzi di colore.
E' follia, eco
tarlo che corrode
è droga senza rimedio
frusta nella schiena
martello
che picchia nel cervello
ombra che non vedo.
E' un treno
sibilo d'aereo
inchiostro senza tregua
nuvolo e sereno
fruscio e tempesta
spiffero nella mia testa.
E' diamante che m'incide
bocca arsa
è una morsa che mi opprime
tormento
cratere nel mio petto.
La mia poesia
ogni giorno mi uccide
per tenermi in vita.
 
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mare d'amore,
tempesta di onde,
burrasca traboccante,
rotta la diga del dolore,
gli occhi esondano lacrime.

Cielo brillante,
iride lucida,
respiro affannato,
poi pian piano dosato, 
e sei pronta a rinascere.
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Profilo Autore: TOSCA  

Questo autore ha pubblicato 56 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un breve,
intenso destino
di sei bastoncini
d'incenso profumato
e di un cerino.
Poca luce
nella stanza
l'aria brucia
i pensieri
in nuvole di fumo...
e di fragranza.
Sembra.... un' oasi di pace.




 

 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E così si vola
nel tempo senza tempo
gustando ogni attimo
anche nell'assenza
Imbevuti non solo dell’odore
ma di ogni particella emozionale
in quei celestiali scambi
Sorridi silenziosa nella tua solitudine
sentendo ancora sulla pelle
quel brivido sottile che penetra
Sospiri godendone ancora
e ancora vorresti
che non finissero mai
Attendi paziente l’ora
tranquilla in note musicali
fatti di attimi attesi e presto ripresi.

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

Questo autore ha pubblicato 215 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E' passato un mese 
da quando non sei più con noi 
non ci prendi più in giro.

Sembra strano. 

Ma io ti sento ancora qua presente 
ci osservi da lontano 
ci sorridi a volte parli. 

Sembra impossibile non ci sei più. 

Forse... non vogliamo crederci 
ma la verità è qua accanto a noi 
ma non accettiamo di vederla. 

Forse non lo faremo mai. 

Trenta giorni... ma sembra ieri 
una ferita lacerante 
che sanguina molto ancora. 

Non ti dimenticheremo mai.

Sei stato e sarai sempre 
il nostro eroe 
il nostro Zorro.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Accarezzai maldestra e lessi suo malgrado
la solitudine che dentro il cielo aveva il suo bel credo
avvolto in verità di tempo annodato  a monte
agitava il fazzoletto nel desiderio d’apparire forte
come quando il sorriso s’adagia sul fondo del  difetto
e da laggiù inizia a vomitare le cose di soppiatto
aspettando dietro le rose che si fermasse il vento.
Fu proprio così che mi impegnai a capire il fatto
nutrendo di misura il non detto ma solo per capriccio
sapevo bene che avrei rimesso tutto in gioco
compreso il pensiero di non aver spento il fuoco.

 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Ama, universal umano,
e non essere la spina
ch'ogne dì punge sul cor
ma d'un sole che lo irradia
il raggio. Sii quel fior
che manco alle tempeste
più battenti, devastanti,
abbassa il capo e muore poi,
ma vive e dà l'aroma
ad altrui vita. Canta! 
Canta sua beltà e fragranza,
suoi colori e foglie,
suo petalo, sue spine,
e abbandona grigia tinta,
come fia, è, fu mia
onde trassi più che nero.
Canta! Canta veneride spirto! 
Figlio e Schiavo di passione,
Padrone e Servo del tuo cuore,
Re di sangue e Re di leggi
dell'imper nomato Vita! 
Canta e canta e canta
e dai penna alla pia speme,
e desiati risi, a gioia
infinita, assopita,
martoriata, incatenata
per capriccio naturale.
Vuole il nostro pianto! 
Del dio Solo, sì munì,
di colori e di paure,
li sguardi nostri e li anni,
e nel tranello l'uomo
d'amor carnale giace.
Poi li dì sanno di male.
Quando stimavi solo luce
giunge il vero più funesto.
Non è amore, vero amore! 
Ama! Io ti prego, ama! 
Ama, chè nell'ignoranza
stimo lieto chi vi vive,
e tu lo sei! Accetta i caldi
e amorosi sensi, lungi sì
dal tutto "vero vano" e vaga,
senza sosta, in bugiarde,
vuote, false illusioni.
L'Amor è'l vivificante
d'umano spirto affetto,
ma quan dell'ignorare,
'el fiore o caldo raggio
s'adorna "sine pudor".
Sta' lontano dall'esempio
che mutò li miei lamenti
di mia vita e mio perir.
Dell'odiar porrai li petto
lungi e l'audio da mugugni,
e fia mai li cor inetto
d'accostar morosi lagni.
 
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Profilo Autore: Alorian  

Questo autore ha pubblicato 13 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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