Vorrei farti leggere
l’orizzonte rapito dalle persiane
quando chiuse a metà rendono
la sera rosé scuro;
chiudiamo anche gli occhi
aspiriamo il senso finché
siamo amati l’un l’altro.
 
I pergolati d’uva sfociano con gli odori
nella cucina, riempiono calici e vetrine.
Bevi dai miei palmi: ti tocco il viso
perché esisti (ed io pure mi sento).
 
Vorrei farti scrivere dalla mia mano
lettere che non ti do,
che ci sedessimo qui sotto le tende
a scapito delle lune
a non parlar di niente,
vedere i rami del tempo crescere
fuori di noi. Essere natura
che si restringe in questo quadro bianco.
Tu non sai forse?
non sempre ho voglia di sognare.
Cediamo al sonno sfarfallando
al centro delle trappole.
Cadiamo dentro tu, io
materia della terra
senza timore.

 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Ma come occhi
un piccolo pallone va 
tra le foglie del biancospino
e il gelido mi-mi-miaào
di una cometa sospesa

soffitto dell'infinito -

ho usato il presente
ma il presente è già altro
e è il cigno, e è il cigno,
e sa fuoriuscire dalla lampada arancione
caduta nella bizzarrìa dello scrittore.


 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Autodistruggersi per essere belli agli occhi degli altri.
Un verso prosastico.
Un dogma. Piacere, ti piaccio:
ti guardo dall'alto della mia sofferenza,
del mio viso scavato.
Per piacerti ho vomitato volontariamente,
per piacerti ho aderito alla tua guerra inutile.
Per piacerti ho dovuto non piacermi,
per piacerti avrei fatto questo e altro.
E che ne sanno quelli che mi stanno intorno:
mi vogliono bene, tutto qui?
Volevo certamente di più. Sempre che tu fossi di più.
Le forze mi abbandonano,
ho scordato la dea della bellezza, i suoi sacerdoti,
i suoi templi. Ho dimenticato le geometrie regolari,
quelle definite dalle formule più semplici.
La deformazione per la forma:
questa è la mia religione adesso.
La prossima persona beneintenzionata che schiverò
forse riuscirà a toccarmi di striscio
e a quel punto la sua allegria -quella che mi apparteneva-
brucerà quello che è rimasto del mio corpo emaciato.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Come uno Spirito solenne
lamenta l'attesa del di venire,
il tramonto.

 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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L'avete mai incontrata?
Lei, grande,
con la faccia da luna
di stagioni amate
e i sorrisi di falce
vasti come campi
sterminati di desideri.
Chi l'ha mai vista?
Silenziosa come
nubi distratte
o come l'attrazione
che ci lega
a questo frammento di terra
dove gli uomini
amano,
vivono,
piangono,
muoiono.
Chi l'ha incontrata?
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Stasera da solo a casa mia
suonavo  la chitarra per tirare
le corde che ho finito di cambiare
per dargli la sua solita armonia,
 
gli accordi malinconici in minore
mi davano una stretta alle pupille
fortuna che gli accordi sono mille
e quindi li alternavo col maggiore;
 
così che rimbalzavo dal passato
coperto di indelebili ricordi
ad oggi con le note e con gli accordi
del mio presente antico e sorpassato.
 
Mi bacio la chitarra già accordata
e quasi con vergogna intono il canto
che vuol coprire il rivolo di pianto
che scende sulla guancia sconsolata.
 
Sorride lo strumento che ha intonato
antiche melodie per il cuore
confuse con frammenti di dolore
e dice, sei di nuovo innamorato.     
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Un'assenza assordante
carica di silenzi
avvolge l'attesa
Paesaggi d'acqua
dove approdano i sogni
s'appiccicano agli occhi
Brucia il cielo le stelle
mentre il sole al tramonto
s'infila sotto il lenzuolo del mare
Guardando quegli occhi
che aspettavano i fiori
in quell'istante di luce
ciò che vidi erano vele.
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Profilo Autore: Raffaele Di Palma  

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Tramonta il tuo viso
all'ombra del mio crepuscolo
un incontro improvviso
e il mondo fermo
non gira più
i suoi sogni

istanti tesi
corpi attesi
e la notte scivola
nell'immenso crine stellato
al galoppo di luce
imbizzarrita

fiacco erotismo dell'alba
spenta esuberanza
del primo attimo
di eccitata speranza
dove termina
la notte
Oh! Mio sogno

ed i fuochi dell'inferno 
bruciano amori
eclissandoli
in fatue luci
nella tetra atmosfera
di una dannata
passione
d'inverno.
 
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Quando il nostro intimismo si farà universale,
di certo avremo ancora destini intrecciati:
noi, due anime in viaggio sulla stessa linea d’onda,
due mani pronte a nascondersi sotto la sabbia.

I palmi saranno aperti e la fronte corrugata dalla paura,
quando scopriremo d’essere un’accozzaglia casuale di materia,
quasi completamente inutile, quasi superflua,
e da sempre totalmente priva di senso.
 
Forse l’inclinazione della luce ci dirà se ci troveremo
sul circolo dell'equatore, fermi sul pianeta blu, oppure no.
Forse ci scopriremo persi, invidiabilmente soli,
in questo spaventoso vuoto cosmico,

in un universo grande, confuso, arbitrario e senza scopo.
Così alla fine, per fari coraggio, berremo il bicchiere della staffa,
per nulla intelligenti, per nulla preparati,
ma fortuitamente vicini alla comprensione completa:

io già lo sogno, sai, il nostro nightcap,
sogno il divenire, la materia, il tempo e lo spazio,
sogno del nostro futuro più remoto,
e mi godo la vista che solo l’upside down sa regalare.
 
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Profilo Autore: Charlie  

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Le parole... L’amore,
così come vengono
non inventando niente.
Lasciar fare al cuore,
sia col freddo o col sole
con la pioggia, la neve,
lo dice dolcemente
non esalta od inganna,
né stagione n’età.
Un bel fiore che nasce
in un prato,
non rimane mai solo
perché intorno c'è l'erba,
così alta, superba
da natura all'amore.
Così nascono le parole
come un soffio di vento,
arrivato in un istante
senza dare preavviso
lasciando col fiato sospeso.
Il cuore batte
un tamburo nel petto,
non è più da solo
perché l'amore riesce a parlare
 intorno rinasce la vita
quella cercata,infinita.
L'amore…Le parole,
stasera non piove
intorno alla quiete
dopo tanta tempesta.
Ora dormi ed abbraccia il cuscino
così sogni d’averla vicino...

 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Cosa ci faccio qua,
tra te e me,
tra me e te
che getti le reti?
Tra te e me
che raccolgo i tuoi sguardi
caduti nell'oblio?
Cosa ci fanno le parole
tra un silenzio e l'altro,
i silenzi tra un oblio e l'altro?
gli oblii tra un buio e l'altro,
il buio assoluto
tra i tuoi occhi e i miei?
Che ci fa questa vita
tra due sogni infiniti,
i miei sogni di bambino
tra le crepe di vecchie mura,
questo tenero sole
tra passioni di indifferenza
e caos primordiale?
Che ci faccio qua
tra te e me?
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
non ero più giovane
ma dallo scoglio a picco
(soprattutto nel tardo pomeriggio
quando di soppiatto s'avvicinava l'inverno)
udivo i richiami ripetuti
della Sirena del mare di Gardmès
così in calce mi costruii
un bozzolo duro intorno
e sopra vi issai una lucciola
una stella un viaggio di girasole
o forse il mio semplice cercarti
perdonami
se la memoria ora sfiora leggera
le alte onde che furono

finalmente
fammi contare e ricontare
le innumerevoli scaglie azzurre della tua coda  

 
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Profilo Autore: Sabina  

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Giunti a questo punto
trasportati dai fratelli pìù grandi
della famiglia numerosa
più forti, più vigorosi
si fermano per donarci
vino, funghi, castagne e neve
aspettando davanti al fuoco
che le amiche stagioni
si prendano per il tempo dovuto
quei fratelli
che torneranno dall'ottovolante
del Luna Park dell'anno 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Scrivete anche se
davanti ad un foglio
bianco la vita si spegne
non si emoziona più
impassibile restando
con penne che illudono
di poter scrivere ancora
poemi che tracciano il cuore
a grappoli impauriti
di non esser capiti
se tutto marcisce
nelle nostre infermità

 

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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
In lontananza 
l'ultimo rigagnolo
 si getta nel canale
  dove regna riflesso  
l'ultimo barlume  
di un crepuscolo serale.
Pittori e poeti  
 di quel tremolio  ne fan versi lieti.
I rami protesi al cielo 
stillano l'umida  rugiada
stropicciano la luna
rubano  l'ultimo soffio imbronciato,
che echeggia e ricorda l'Estate
pietrificata nelle ultime foglie
adagiate 
nel crepuscolo autunnale.


Risultati immagini per alberi spogli rami al cielo

 
 
 

 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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