Succede ogni volta
che ti sfioro le mani
tu mi lasci un pezzo del tuo cuore
ed io invece vorrei donarti l'infinito.
Poi ti guardo e penso che l'infinito
ha inizio nelle tue braccia.
Dimentichiamo l'alba e il tepore della stanza,
tra le cose che parlano di noi
sei tu a sussurrarmi ti amo
e fragile il giorno avanza.
E la sogni.
Ora la baci così…
Dolcemente,
facendo del suo respiro un fiore
dove puoi adagiare le ali
delicato come una farfalla.
Gusti il suo sapore
è così dolce!
Ora puoi riaprirli
Lei è lì ad aspettarti
la baci ancora.
E’ importante…
Un piccolo fiore
in un manto d’amore.
se il cuore annega
nella carità
e i gesti vanno
a scaldare quell'uomo
infreddolito
con la solitudine nel cuore.
E' Natale
se riesci a far sorridere
chi da tempo
è impietrito dal dolore
di non saper
come vivere.
E' Natale solo
se l'amore penetra
dalle tue persiane.
Il medaglione in tasca
e troppa luce davanti
e qualcuno urla il nome
Uno di strada
e il presentatore di lato
Un bimbo l'hai fatto addormentare
La sfortuna che porti lontano
Sì ma poi a chi?
Si vede che era descritta in un catalogo
Un neo è già troppo
per chi ha paura del buio
e la ninnananna
un buio glielo fa vedere
Nel medaglione
la foto è sbiadita
per colpa del tempo sull'altra parete
Ne avresti ancora voglia
ma il cliente ha altre pretese
Nel piatto d'argento
sputano il troppo cotto e il troppo crudo
Ma la canzone va avanti:
proprio come fa la sfortuna
tu canti ad occhi chiusi
se nisconneva er granne imbrojo,
sta città nun cià manco più er cordojo,
quei siggnori se spartiveno tutto, oltre ar portafojo.
Sto copione cià sempre lo stesso reggista,
macché bene comune, dirige l'affarista,
questi nun sò ommini, sò pescecani,
boni a lucrà su li pori cristi e li gitani.
De giorno se scanneno, de notte la mazzetta è condivisa,
robba da fa impallidì puro li ladri de Pisa.
Vengheno da sinistra, dar centro, da destra,
ma è sempre la stessa minestra,
pe' cui sò pregati d'annassene, de prescia,
ma no da la porta, da la finestra.
che dopo tutto questo tempo,
i tuoi occhi
sui gradini del mare
la dove si scende alla spiaggia
dove ti bagnavo la schiena
ho incontrato i tuoi occhi
diamanti stanchi
limpidi zampilli d'acqua nuova
ho incontrato i tuoi occhi
tra le pagine della mia vita
il cielo
Al di là del cielo
le nuvole.
È questo che vede l’uomo
nell’infinità di specchi sovrapposti
e perde la lucidità nelle supposizioni
affidando la mente all’ignoto.
Ecco perché mi sono incamminato
per svelare il mistero
e nudo di mente e di cuore
ho sfidato intemperie e pianeti;
oltre le nuvole e oltre quel cielo
che da qui mi commuove
ho planato sull’atmosfera celeste
fatta di stelle e d’amore.
E’ lì che mi stava ad aspettare
un acerbo sole
che inchinato a se stesso
e inchinato al mio dolore
mi ha detto:
ho nostalgia della terra
di poggiare la testa sul mare
sentire il rumore della tempesta
e annusare del giglio, il candore.
Ed è così che ha preso il mio posto
ed io nudo di vita
sono rimasto a guardare
la terra, la gente che alza lo sguardo e s’illude
pensa che al di là delle nuvole
esiste il cielo
e che al di là del cielo
ci sono le nuvole
crede che dietro allo specchio
di un Dio inventato a misura
troverà in un giorno qualunque
la via d’uscita di questo vagare
per vivere l'eterno
senza più compromessi
e la libertà di volare.
Forse tornerai?
Cosi... Come torna la Primavera!
In un vortice di foglie
raccolgo tramonti,
aspetto di raccogliere
i papaveri e la luce,
aspetto di riprendermi tutti
i sapori e i colori del cielo,
abbottonata e stretta
la mia voce.
spingendo le lacrime verso
gli occhi, piccoli laghi
dove esse si abbracciano
per non abbandonarsi al volo
Sono lacrime di rabbia repressa
posate una sull'altra come mattoni,
a dar vita ad una casa in cui rifugiarmi,
per non perdermi in quel bosco oscuro,
di rovi spinosi vestito, che è la vita
Questa vita, rebus che mai risolversi potrà,
questa vita bella, angosciante,
di sorprese ricca, alcune in carta dorata avvolte
come regali da porre sotto il pino
addobbato per Natale,
altre bombe molotov in un attimo incendiano il tutto,
solo odore acre di cenere intorno rimane
Piange il mio cuore, innamorato
quando nel tuo sguardo mi perdo
emozionata come la prima volta,
trabocca d'amore questo cuore,
di un'amore che come non so
mai finisce, mai ha limite,
cresce e cresce perenne ….
Infinito, prorompente fa quasi male,
ma la sensazione è meravigliosa,
ti trasforma in onda del mare,
in vento che fa galleggiare le nuvole,
nel sole che splende e sempre splenderà
i noi anche se intorno il buio ci circonda ….
Ed oltre la vita stessa ci porterà
perchè l'amore non ha ne inizio ne fine
semplicemente esiste ….
Vissi di fiabe e pur di gnomi,
mirando il bello e non il brutto.
Dello sterco non sentii fetore,
ma il bene che alla terra dona.
Vale la sostanza e non l’odore,
di cui poi l’uomo si corona.
L’illusione fu per me la guida,
che mi portò all’ultima mèta
con un fardello meno faticoso.
Elogiai l’amore e non la sfida,
nel ruvido sentii ognor la seta
ed il sentiero lo vidi luminoso.
Vissi così, come vive il poeta,
che dalla mestizia trae la letizia
o come la gestante, partorita,
che nel dolore sente la delizia.
Chi non ha gioia e gioia grida
nella vita vince la disfida,
che il Fato ogni dì impone
all’uomo a singolar tenzone.
Vissi così la vita e fui grato
a chi allor mi mise al mondo
e mi diede un gran precetto:
“Respingi chi ti fa male al petto,
pensa che tutto sia giocondo,
vivi del dì l’aroma con afflato.
La vita, seppure ardua e breve,
non è come l’urna così greve”.
due, domina la rabbia
oh Miss Acacia sto rovinando tutto
lo vedo nello specchio rotto del tuo sguardo
ma tu hai in mano la carta vincente
lanciando scintille quando canti
completamente
vicino ad un cespuglio che sembra starci bene
Si avvicina qualcuno da lontano
con la sua ombra tirata per le orecchie
Qualcun altro fa suonare il ponte a festa
mentre fotografa un'Apocalisse innocua
Alcuni ci danno dentro coi passi verso la stazione
distratti solo dalle urla deiscenti degli uccelli
Queste belle sorprese
che avvolgono il filo intorno alle dita
Cercare di vedere casa oltre i monti
è un oltraggio già dimenticato
fra tutti i piccoli errori di distrazione della giornata










