La danza incessante
degli atomi
nel buio della mente
crea illusioni e vortici dolorosi,
e noi, come treni veloci
sui binari tristi,
in fuga
verso mete imperscrutabili,
mete di orgasmi
in fuga dalla notte.
Noi,
personaggi di un quadro
senza autore, senza colore,
senza amore,
creati dalle danze
vorticose e casuali
di timidi elementi
figli della terra.
“Je suis desja d'amour tanné, ma tres doulce Valentinée…”
Venticinque anni di prigionia
e chissà quante poesie,
quante valentine
hanno percorso
la lunga strada
che dal dentro
porta al fuori-
Chissà. Chissà.
Tu eri lontana,
Milady,
quando io
baciavo la carta,
quando la carne
era fredda
e il cuore
nobile.
Milady, pensaci:
sono stato Cupido io,
il tuo Amorino,
il bambino che ti scriveva
delle sue ali sulla schiena,
del suo arco e delle frecce,
e che adesso
è più solo che mai.
Stringila forte ti prego,
quella mia vecchia lettera;
lascia entrare la notte,
e ancora una volta
verrà San Valentino.
Poi ricorda di noi
della nostra promessa:
ché se l’amor
non sarà più cortese,
gioioso e pieno,
come potremo allontanarci
ancor riconciliati?
Dovrò aspettar l’epilogo
allor io,
questo ho capito,
la fine dei Lupercali
e la notte di San Faustino.
Non credo che ci sarà un angelo
al mio capezzale,
o che tu vorrai chiedergli
di non essere mai più
separata
da me.
Sarebbe la morte,
hai detto,
quella che io
chiamo rinascita.
Non so se altrove c’è vita
Creata e concepita
Da spirito d’amore
In mondi lontanissimi
Estesi fra le stelle
In seno alle galassie
Immense e misteriose
Che ovunque sistemate
Rasentano l’eterno;
Non so se la mia anima
Perduta in quegli spazi
Riesce a concepire
La grande commozione
Dell’opera di Dio.
Creata e concepita
Da spirito d’amore
In mondi lontanissimi
Estesi fra le stelle
In seno alle galassie
Immense e misteriose
Che ovunque sistemate
Rasentano l’eterno;
Non so se la mia anima
Perduta in quegli spazi
Riesce a concepire
La grande commozione
Dell’opera di Dio.
C'e' un Abete
che ogni notte
trattiene negli occhi
un cielo di stelle.
In attesa di carezze
raccoglie le stagioni.
Spoglio di silenzio
appende freddo e luci rosse,
traccia memorie e
stille di ricordi.
Fiorirà nei canti
e negli occhi dei passanti
e sarà come a Natale!
Per poi tornare
fantasma
senza voce e senza poesia
nei silenzi delle labbra
e nella via.

che ogni notte
trattiene negli occhi
un cielo di stelle.
In attesa di carezze
raccoglie le stagioni.
Spoglio di silenzio
appende freddo e luci rosse,
traccia memorie e
stille di ricordi.
Fiorirà nei canti
e negli occhi dei passanti
e sarà come a Natale!
Per poi tornare
fantasma
senza voce e senza poesia
nei silenzi delle labbra
e nella via.

Non so mentire,
non so pensare,
non so volere.
Sono la periferia
di una città inesistente,
il commento prolisso
a un libro non scritto.
E come pazzia gracidante
dell’universo morto,
cadavere ruotante
dello spazio fisico,
la mia bandiera anonima
fluttua nel vento della sera.
Da una botola
precipito nello spazio infinito
in una caduta senza direzione.
Il mio pensiero non contiene raziocini,
la mia esistenza non ha emozioni.
La mia anima
è un antro nero,
un pozzo senza pareti,
una vasta voragine
intorno al nulla.
E come un sottile movimento della trepidazione
l’intimo linguaggio della mia coscienza
naviga tra assurdi suoni dell’inquietudine.
non so pensare,
non so volere.
Sono la periferia
di una città inesistente,
il commento prolisso
a un libro non scritto.
E come pazzia gracidante
dell’universo morto,
cadavere ruotante
dello spazio fisico,
la mia bandiera anonima
fluttua nel vento della sera.
Da una botola
precipito nello spazio infinito
in una caduta senza direzione.
Il mio pensiero non contiene raziocini,
la mia esistenza non ha emozioni.
La mia anima
è un antro nero,
un pozzo senza pareti,
una vasta voragine
intorno al nulla.
E come un sottile movimento della trepidazione
l’intimo linguaggio della mia coscienza
naviga tra assurdi suoni dell’inquietudine.
«Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell'astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all'esplorazione di strani nuovi mondi alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.»
Per la galleria
dell’Asino Morto,
verso il Pero Grosso
e l’autostrada dei Trafori,
fino alla Madonna delle Grazie
o alla mia Vergine: quella delle Ciminiere.
Ed ecco che qui da noi la dimensione cambia
in un attimo che ha il colore della quarzite,
nei percorsi non carrabili della mente.
È così che dal buio si va alla luce:
con l’occhio attorcigliato
ad una sola curva.
Poi, improvvisamente,
la vostra vista schiude al mare
e nella mia Liguria tutto ha un suo suono,
e l’acqua ha un suo profumo, un suo sapore;
alza un dito se vuoi sentirlo, allunga una mano
se vuoi toccarlo.
È la dimensione del bruco,
la muta che sa regalare la fugacità del sole,
la fine del mondo: la farfalla che avete tanto atteso.
Io ve lo presto anche, il mio mare; ma voi amatelo,
non meno di quanto l’ho saputo amare io.
Prima di sciogliermi in sepiolite,
e scendere ancora più giù:
in un mondo afotico.
Il regno della bioluminescenza.
Ma io non ho altro porto dove attraccare
sono un naufrago tra la corrente
ogni tanto faccio sosta su uno scoglio
e poi mi rituffo a testa in giù nell’abisso.
E tu non mi cercare nel profondo
non mi cercare tra le mie poesie
non mi cercare in questo cuore balordo
io sono un marinaio senza più comando.
Quando mi vedete nuotare in superfice
quando le mie braccia vedete annaspare
sono in cerca del coraggio di continuare
dissetandomi di mare e del suo sale.
Non ho più terra e non ho più nave
non ho Dio, Angelo e costellazione
sono un pesce che non conosce destino
tra le maglie rammendate del pescatore
E’ lì che un giorno troverete la mia anima
senza lische e senza respiro
la troverete nella magia di una marea
nella notte più lunga dell’apnea.
sono un naufrago tra la corrente
ogni tanto faccio sosta su uno scoglio
e poi mi rituffo a testa in giù nell’abisso.
E tu non mi cercare nel profondo
non mi cercare tra le mie poesie
non mi cercare in questo cuore balordo
io sono un marinaio senza più comando.
Quando mi vedete nuotare in superfice
quando le mie braccia vedete annaspare
sono in cerca del coraggio di continuare
dissetandomi di mare e del suo sale.
Non ho più terra e non ho più nave
non ho Dio, Angelo e costellazione
sono un pesce che non conosce destino
tra le maglie rammendate del pescatore
E’ lì che un giorno troverete la mia anima
senza lische e senza respiro
la troverete nella magia di una marea
nella notte più lunga dell’apnea.
Ascolta
come ogni mio battito
vive in ogni eco delle tue labbra
e si perde nei silenzi
con rime piene di lacrime.
Ascolta
lo scorrere del sangue
è musica che scorre
attraversando la solitudine
schivando i colori
remando sotto la pioggia.
Ascolta la mia voce
e alimenta ad ogni attimo
questo cuore con parole forti
disseminandole ad arte
come fan le onde con gli scogli
senza mai stancarsi di accarezzarli.
come ogni mio battito
vive in ogni eco delle tue labbra
e si perde nei silenzi
con rime piene di lacrime.
Ascolta
lo scorrere del sangue
è musica che scorre
attraversando la solitudine
schivando i colori
remando sotto la pioggia.
Ascolta la mia voce
e alimenta ad ogni attimo
questo cuore con parole forti
disseminandole ad arte
come fan le onde con gli scogli
senza mai stancarsi di accarezzarli.
L’ho vista all’improvviso
Salutarmi gentilmente
L’ho vista e mi ha sorriso
Con gli occhi e con la mente,
Le ho detto che sorpresa
Stasera mi hai donato
E con la mano tesa
La sera mi ha cambiato;
La pelle sa di fiore
Che posso accarezzare
Di sogno e di colore
Nell’estasi arrivare,
Sapore d’illusione
Di mondi da scoprire
D’indomita passione
Difficile a capire,
Intanto le ho sfiorato
Le labbra con le mie
E il mondo si è svelato
Con mille fantasie.
Salutarmi gentilmente
L’ho vista e mi ha sorriso
Con gli occhi e con la mente,
Le ho detto che sorpresa
Stasera mi hai donato
E con la mano tesa
La sera mi ha cambiato;
La pelle sa di fiore
Che posso accarezzare
Di sogno e di colore
Nell’estasi arrivare,
Sapore d’illusione
Di mondi da scoprire
D’indomita passione
Difficile a capire,
Intanto le ho sfiorato
Le labbra con le mie
E il mondo si è svelato
Con mille fantasie.








