Quando si spegne una candela
sul bordo della cera
si forma una sostanza
tra il liquido e il gassoso
che si scioglie in uno sguardo
nel lampo di chi ha ancora
-la speranza-
di guardare oltre l'ignoto.
Quando si spegne un amore
di un attimo o una vita
la fiamma rimane accesa
nel cielo variopinto
di un'infinita sera.
Quando si spegne un sogno
alle prime luci del mattino
il sole riscalda
un pensiero ormai svanito
e il vento è un respiro
che spazza l'inquietudine;
i morsi della luna
sulla pelle screpolata
sono baci languidi
di un eros senza confini.
Quando si spegne un uomo
una vita o un desiderio
l'altrove è il nostro porto
dove affogano le cantilene
e sarà spirito, sarà materia
avvolto dalla polvere
nella parabola celeste
a Nord della follia
sul Tropico del Capricorno.
Mi sei mare
quando l'orizzonte
diventa rifugio nella stanza
e ti cerco
nei meandri dei colori,
dai rossi intensi
al giallo arancio
albeggiare.
Nelle armoniose
sfumature
dai profumi dolci dei fiori
mi sei cielo
di un'incantevole
indaco blu violaceo
e di viole .
Sferzi i miei capelli
di maestrale
e mi sei vento
quando confondi i miei
pomeriggi lunghi
ad inventare.
salutarono la sera
appena giunta da
un viaggio di poche ore
e nelle luci della città
i tuoi occhi
mi sembrarono più scuri
come il chiarore di luglio
tra una birra fredda e un bacio
in silenzio
ci scambiammo il TI AMO
guardandoci solo
negli occhi
coperti dal lenzuolo della NOTTE
Oggi che ti osservo dall’alto colle dei fiori
il tuo sapore è alterato da pace irreale;
l’esistenza, qui, racchiude il pensiero
del pettirosso e della poiana,
l’operosità del bombo,
il volo della farfalla,
l’assillo della noia:
è cinguettio e ronzio,
l’impercettibile batter d’ali
della mia chiassosa estraneità
e l’effluvio aromatico che si leva
dalla danza perpetua del tuo mare.
Sono ingarbugliato quanto te, Liguria,
disadattato, malinconico e consunto:
non meno delle tenui note pastello
che circoscrivono il tuo spazio,
e non più del tuo profilo
che da tempi remoti
si offre sfacciato
al navigante.
Siamo trampolino,
l’ultimo strato di pelle,
il mondo alla fine del mondo;
e se ci pensi bene, se osservi,
se ascolti, se ti abbandoni
al soffio dell’eternità,
quello che troverai
è lo stupore
della prima volta,
di una veduta mutevole
che può definire il tuo umore,
ma mai, questo è certo, il contrario.
si rompe si sfilaccia
la guardi impotente
senza poter fare nulla
per fermare lo strappo.
Il muro che crolla
non puoi tenerlo in piedi.
Parole scritte
come pugnali sul corpo
fanno male.
Sbattere
contro un muro
fino a sanguinare
con la certezza di
non rialzarsi più.
Un gabbiano
senza le ali
non può più volare
non può alzarsi in volo
è perso e morto.
Mentre io
resterò
con i piedi per terra
non sbatterò più
contro il muro.
NON SI TORNA INDIETRO E' GIUNTA L'ORA DI CAPIRE, NON SI PUO' CONDIZIONARE LA VITA PENSANDO AL PASSATO, POTREBBE UCCIDERE LENTAMENTE...
Quello che è successo
un giorno lo racocnterai
inciso nella memoria
quando vennero a conquistare
la città difendesti l'idea
la bandiera
e il tuo orgoglio di libertà
mentre il 30 aprile Jan moriva
tu difendevi le tue strade
e lei ti fu accanto
fino all'ultimo respiro
ma il sole
insaguinato ormai
splendeva
il 2 maggio
tutto ebbe fine
quel massacro
sulla linea di confine
passano alla storia
per liberatori
ma sono gli assassini
peggiori della storia
e mentre le donne e le bambine
venivano violate
il tuo corpo restava
al vento sulla strada...
L'Europa è pronta a morire
ma a BERLINO quel giorno nascerà la nostra Europa...
Ich Liebe Dich
siamo impeccabili a mostrare la nostra insufficienza:
nell'esteriorità concretizziamo la visione, la plus décalée
et loufoque, di una inguaribile condizione:
avrebbe poco senso immaginare che la deficienza
consiste, semplicemente, nell'utilizzare l'intelligenza
solita con meno maestria:
ci possiede un'atmosfera soffocante, incestuosa, puzzolente:
E venne il tempo della grande tribolazione
che la luna vesti di bagliore di rame
e il sole spense in trame di tenebra.
Si schierano i corpi celesti
in superbo allinearsi d'incastri
e la luna in eclissi di penombra si pone.
Filtrano il blu intenso di luce solare
cristalli d’aria di terra
che l’opaca superficie lunare
concedono al rosso di attraversare
Prodigi o presagi di sventura?
Certezze di eventi attesi
o sospetti di castigo divino?
La vera conoscenza è la forza
che residua all’inganno
dell’ignoranza e della superstizione.
Non ricordo se con lo stesso significato
dalle mie dita era già nato
un rametto compagno che guarda verso il basso
appesantito da un ciuffo verdino -
sarà che il sole del mattino
fa ammalare le cortecce
con la zampa della tortora
donando una sottospecie, di carezza.
io avrò cancellato ogni traccia
del mio passaggio nei tuoi mondi,
ogni ruga dei nostri volti
essiccati al sole della passioni,
ogni linea di carezza morbida
dei nostri giorni,
le virgole delle nostre attese
saranno croci sparse
tra i nostri pensieri,
e ancora voli di rondini
in cerca di nuove primavere
stordiranno la tua mente.
Muto e prigioniero di un tramonto lontano
aspetterò, trepidante,
ma aspetterò ancora
un altro ciclo di rose, di sguardi furtivi,
di mani congiunte,
aspetterò con la pazienza
di un amante eterno e sincero.
e non avvisa
per un ribelle dentro a una divisa
che se la ride tra pace ed ironia
la porta è aperta amica mia.
Feeling all'istante
A volte non servono parole
forse un colpo di fulmine
su un onda d'emozione
un intreccio di mani
su lidi lontani
per dolci intimità
l'amore non avvisa
ti prende e se ne va
dura come un sound di 3 minuti
ma non lo dimentichi più
come il primo bacio sotto il cielo blu
A Noi chissà cosa potrà accadere
Non facciamo calcoli alza il bicchiere
ora che siamo davanti al mare
sciogli i lunghi capelli e fatti amare .
incorona l'assolo sull’intimo scanno,
rive di luna prodigio, divino arcano
essenza in spicchi d’amore d’indifeso canto.
Golfo fragile l’anima ormeggia il pianto
l’estro in volo, il destino cieco, il piglio d'intelletto.
Varca la sponda il raggio e s’allaga onda
soporifera penna nel sogno c’affonda
fantasie sorbetto di nostalgiche magie.
Il mare all’ascolto schiuma parole sorelle
girotondo d'ancelle strette strette all’acuto di stelle
roteante carosello di stornelli d’estasi
nitrito mistico d’argine al trotto rapito
e sullo scorrere di specchi giocano pagine celesti.
Il limitare fiorito alla foce risorge
accende fiamma d’amore nei colori dell’eterno ritorno
e luce la parola è condotta al perdono.
Il cuore frinisce versi di rosa bambina
custode di fragilità d’innocenza suprema.
mi sono affacciata a guardare il cielo
che ho ritrovato il tuo viso .
E ti ho respirato
cosi come si respirano le cose semplici.
A tratti le tue rughe
i nostri giorni di luce
ora siamo silenzio,
ombre sfrangiate e disperse,
il nascere e il morire
di un pensiero.
Vorrei tornare indietro.
Ma ho trovato
nel cuore
il punto dove farti vivere
assetata
e senza rumore,
una goccia d'anima.

Gioiose canzoni dell’inno alla vita
Che regni la pace com’è concepita
Nel giorno più bello cui stiamo arrivando
Guariscano quelli che stanno lottando
Nel corpo e nell’anima quasi avvilita,
la pace sia l’unica vera sovrana
vicino o qualsiasi terra lontana,
svegliamoci dunque domani sapendo
che Cristo è risorto e ci sta sorridendo!
BUONA PASQUA A TUTTO IL MONDO










