L'onda dei miei pensieri fluida scorre
in questo effimero senso di pace.
Mi soffermo nell'antro del mio sentire,
in quest'istante senza senso
a cercar nel mio passato il perché
di questo tempo senza presente,
fatto di giorni bui, tutti uguali.
Sento pervadermi
dalla tristezza, dall'angoscia,
dal senso di vuoto
in un groviglio caotico,
che controcorrente risale le rapide
dei miei dubbi e dei miei preconcetti.
Fili invisibili nelle mie mani
che tramano il tempo,
evocano quel futuro
che non sfugge al presente
e guarda al passato con la sua logica.
Allora, invoco quel palpito,
quel sospiro di vita,
la sorgente, l'essenza:
il senso di questa esistenza.
Intanto, il tempo scorre inesorabile
e si fa notte.
La notte mette a nudo la mia anima:
illusa, delusa,
per vestirla di un sogno mai vissuto.
Ed in questa primavera di speranza
scende una lacrima d'amore:
rugiada su un fiore rinato
al sorgere dell'aurora.

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