Prima della fine
del prossimo Inverno
io avrò cent’anni
e tu sarai la luce
in questo tunnel
che ci porterà all’inferno.
E ci sorprenderemo ancora
mano nella mano
sulla linea immaginaria
che stiamo disegnando
per non perdere il tragitto
che dal sogno va all’eterno.
E saremo occhi di vetro
pelle di seta
cuore di violino
saremo infanti
abbagliati e stanchi
dall’umiltà del cielo
che non ci chiederà il nome
la provenienza
e questa insofferenza
di arrivare in fondo
ma proprio in fondo all’infinito.
Adesso è quasi sera
e mi travolge questo silenzio
l’unico suono
sono i tuoi passi
che mi calpestano il cuore
mentre entri ed esci
dalla cruna di questo disperato
unico, folle amore
del prossimo Inverno
io avrò cent’anni
e tu sarai la luce
in questo tunnel
che ci porterà all’inferno.
E ci sorprenderemo ancora
mano nella mano
sulla linea immaginaria
che stiamo disegnando
per non perdere il tragitto
che dal sogno va all’eterno.
E saremo occhi di vetro
pelle di seta
cuore di violino
saremo infanti
abbagliati e stanchi
dall’umiltà del cielo
che non ci chiederà il nome
la provenienza
e questa insofferenza
di arrivare in fondo
ma proprio in fondo all’infinito.
Adesso è quasi sera
e mi travolge questo silenzio
l’unico suono
sono i tuoi passi
che mi calpestano il cuore
mentre entri ed esci
dalla cruna di questo disperato
unico, folle amore

Commenti
Bravo, riesci a comunicare molto bene le tue emozioni!
Ciao...