soffio fresco sulla pelle di seta,
inizierà presto la quieta danza
colori di carta per il poeta.
Pioggia croccante di quiete foglie
annuncia un riposo che vien concesso.
Colorate a terra stanno le spoglie,
dell'estate, ormai pallido riflesso.
Brezza frizzante di fine settembre
ancor profumi di more mature.
splendenti ricordi, annullano le ombre,
create dal vento forier di paure:
adesso è tempo di salutarci
per la stagione delle sfumature.
bellezza corrotta,
spietata,
ti nascondi da ciò che sei,
sei come una droga,
la mia droga,
e io sono un tossico,
il tuo tossico.
Non voglio nessun dottore,
mi basti tu, mio amore.
Rimani vicino a me,
voglio sentire il tuo profumo,
voglio sentire il tuo dolore,
voglio sentirti sulla mia pelle,
finché avrò vita,
mia ortensia ingrigita.
al punto di estrema magia: Matera,
resiste, con forza, al suo stesso mistero:
(tutto è contatto, immagine, lucidità
negli occulti passaggi, nelle arcate
e tu sei l'adepto di nuove ipnosi surrealiste) :
ora la luna è svanita: è l'alba sulla Murgia:
il paradiso di pietra, con impietosa dolcezza,
conduce fuori dal mondo, a ridosso del burrone,
sull'orlo della rupe, verso la dimora degli Dei Cretacei,
tra i canti e le preghiere dei Dauni, i Peucezi, i Messapi:
puoi scendere, serenamente nei pori dell'origine,
nella profondità delle gravine, nell'omega,
nello sfollamento,nei due mezzi imbuti di Levi:
ancora rannuvolato
vola e plana
su questo corpo
che non riesce
a trovar pace
gira la mente
ma non perderti
ascolta il cuore
se puoi leniscilo
guarda gli occhi
trovami
liberami da ciò che mi stringe
avvolgimi come un tempo
solevi fare
raccontami di petali
e magie terrene
richiamami
abbandona il grigio
che non sa mischiarsi
tratteggia e dipingi
questo corpo
che non riesce più
ad illuminarsi
specchiati nei pensieri
ma non sdoppiarti
senti il mio silenzio
se puoi dagli voce
cercami
e ritrovami
allontanami dal nulla
accompagnami come un tempo
solevi fare
parlami di noi
in tutte le stagioni
richiamami
fra striature di cielo e bianche nuvole:
calde le sfumature di rosa di un giorno
che s'è appena svegliato.
M'abbraccio
al profumo di muschio e terra
che l'aria trasporta
e resto anch'io sospesa.
M'innalzo a quella danza
per sentirmi leggera,
per sentire pulsioni e desideri
di una mente che sa e vuole
ancora sognare...
dell’ago che perfora l’ego.
Di specchio o di vetro, il riflesso del pensiero
concavo e convesso si mostra nella dimensione in cui ruota.
Con crini legate, aspettative ondeggianti in cerca d’approdo.
Un cielo stellato a cui vischio è aggrappato,
ombre trafigge e nel buio del suo stato giace.
Dubbi, certezze, verità apparenti,
s’incrociano e s’invertono
in un mondo incostante.
l'ira o la quiete
la luce limpidissima
festanti grappoli
umidi di pioggia.
Riconoco
la malinconia
cristallizzato rumore
E cade Settembre...con una barchetta e

Hai strappato le ali
a un farfalla
volevi volare
rubando la sua liberta'.
Volevi sognare
senza capire
che non e' volando
che conquisti la liberta'
perche'
la puoi sentire
solo ascoltando l'emozione,
vivendola dentro d te.
....hai lasciato cadere le ali..
La farfalla
in quegli immensi occhi
ora cieca al mondo
ha ritrovato la sua liberta'.
Ti ho cercato
ti ho sfiorato
ancora avanti
ti ho ascoltato
finalmente ti ho visto
ho letto i tuoi colori
ho toccato i tuoi profumi
mi hai ripreso per mano
il tempo
la lontananza
sembravano azzerare tutto
invece
solo un soffio
solo un momento
e tutto sembra rifiorire
non serve irrigare perennemente
i campi che già conosci
non serve ombreggiare
le tonalità che esplodono
serve solo stare
in perfetta armonia









