cosa possiamo fare, noi meno durevoli,

più rapidi a sparire, per salvarla:

come possiamo adempiere

il compito di salvezza, di sopravvivenza

con la fragilità delle nostre mani,

con la nostra caducità,

mentre crollano le pietre,

altissime, sulle piogge fertili:

siamo sostituti della realtà oggettiva:

siamo lucertole, vipere che girano

fra le rovine: aracnidi, scoprioni,

incrostazioni rossastre, licheni,

eubattèri: siamo deficit di memoria,

di latte, manna. acqua sulfurea:

e poi siamo sangue, fosforo di bombe,

teste mozzate:

avevamo l'incarico di mantenere intatta

l'usura del passato, di rendere sicura

la forma della significanza del tempo antico:
ci sono, entrambe, scomparse dalle mani:
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Profilo Autore: Salvatore Fittipaldi  

Questo autore ha pubblicato 29 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Usi la mia bocca per pensare a te stessa

e ti giova il sogno inaudito

dolce boccone fiorito con cura di serre,

e sonagli da pianeta sfocato -

usi la mia bocca antipoetica indefessa,

vi introduci bordi al girasole

e fondi di ferro saturnini.

Ti giova infine per quel delicato dolore desiderato

il sapermi solo tuo, mio scrittore.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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La pioggia 
argentava le strade

i tetti  apparivano ombra 

liete memorie 
raccontavano 
fiato ai vetri
tra lampi e paura.

Intrecci di cielo 
divenivano voci d'acqua
e  di Settembre.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi struscio come gatto

nell’alcova disfatta,

nell’odore che hai lasciato.


Parte di te è ancora qui

a smuovere ricordi

di una notte aggrovigliata

di sensi composta.


Gambe intrecciate

come corona di Cristo

di spine e di sangue

a turbare la mente

corpi nudi che s’accavallano

come onde spinte da maestrali venti,

si ricongiungono al mare

nell’estenuante corsa.


Mani vogliose, curiose,

che cercano i frutti proibiti

detentori  dell’estremo piacere,

ne assaporano il gusto

nel leggero tatto,

fino a quando, gli organi vibranti

si trasmutano in ultimi pezzi di puzzle,

che nell’incastro perfetto

determinano il  sublime dipinto.


Così stremata rivivo il ricordo,

sola nel letto,  della magica notte

appena passata.

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Profilo Autore: elisa  

Questo autore ha pubblicato 141 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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Beltà… Leggiadra.


Istinto… Indifferente.

Dissenso cala!
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non ho memoria di te,
che in un lampo
hai solcato quelle terre
e questi mari rapaci,

inseguendo il tuo sguardo
o il tuo rimpianto,
oltre i limiti

di un pensiero umano,
fin troppo umano.

E sognavi, sognavi
nell’incerto sonno del futuro
quello che era già stato,
inevitabilmente,

il grigiore di masse inquiete,
dei cieli autunnali,
gli inferni di oasi
abbandonate in fretta
senza il tempo di voltarti indietro,

nel fuoco di un sogno
che non concede tregua,
maligna escoriazione spaziale
di demoni con i volti
accecanti di una civiltà esanime.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Annegati in questo che loro chiamano
alcool,
io vedo te, immerso in un mare di
felicità.
Ti vedo ridere,
non lo avevi mai fatto.
Non mi avevi mai detto
quelle parole,
così dolci,
così infuocate di amore,
di passione.
L'alcool non è male,
fa vivere. 
Rende la felicità
un attimo.
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Profilo Autore: andreucci  

Questo autore ha pubblicato 8 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La pioggia battente luce grigia penetra

dalla finestra aperta

l'aria piacevolmente fresca mi sveglia

finalmente l'autunno




Autunno accoglimi tra le tue braccia

vestite di colori tenui e caldi,

avvolgimi nella nebbia che dalla terra ascende,

invero mi scalderà, morbida coperta




Con la tua brezza spogli gli alberi dalle foglie

ormai vecchie e stanche

ne farò un pagliericcio dove riposare

il mio corpo stanco




E quando in te il sole splende

la natura si veste delle sfumature

del rosso, giallo e del colore dell'oro

che il cuore fa sognare a chi ti ama




Ed io ti amo dolce stagione

che preannuncia la fine dell'anno che vive

un altro anno di questa vita anomala,

dove si alternano giorni grigi a giorni dorati




Una vita comunque dolce, tutta da vivere

tutta da amare specie

quando avverto sulla pelle

e nell'anima sentore d'autunno
















































































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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sei l’ultima isola

in questo cielo deserto

in questo mare che non conosce un senso

in questo me

derelitto in un porto morto

Sei l’ultima stella

luce di un’alba persa

nel girovagare

tra itinerari senza confine

Sei l’ultimo filo

da dove rimango sospeso

prima di scivolare

nell’assurdo vuoto

di un altro me

Chiuderò le imposte

in quella casa, lassù nella collina

dove il vento non è vento

e il sole è una lucciola

che splenderà nel tempo

delirio di una morte annunciata
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il giorno della nascita l'ho avuto da un atto spontaneo genitoriale
Che accade erroneamente una notte triste di agosto
Con il lutto doloroso giglio a tavola.

L'ho percorso sempre sonnambulo e spaventato
Come agnello orfano senza il latte-seno dell'amore.

Ho visto con gli occhi lacrimanti il sanguinario dei miei giorni
Che ancora non hanno smesso il flusso scorrevole
Trasformato in un morsetto lungo-largo di sforzi.

Fusi, persi la cognizione con le sue traccie,
Diventò polvere schiacciante dei tacchi delle scarpe.

Sentì che i passi durante il cammino mi soffocavano,
Ma mentre le urla che lanciai erano clamorose,
L'anima mi uscì senza assordare le orecchie a nessuno.

Se fossi nato da un senso di vero amore,
Terrei su me stesso spudoratamente l'atto erotico.

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Profilo Autore: aleksander çulaj  

Questo autore ha pubblicato 22 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nei silenzi del cuore
dove non osi fare rumore
non ti disturba nemmeno il vento
anche se non smette di soffiare.
Metti in pausa l'amore
nel freddo mattino
di un autunno annunciato
con il cielo sempre più grigio
e le rondini sparite d'improvviso.
Nei silenzi del cuore
dove tutto diventa difficile
cerchi di nascondere rabbia e dolore
non vuoi piangere
per non disturbare
mentre il cielo comincia a bagnare
quell'erba ormai alta
di un giardino sfiorito
senza rose ne spine
già da un pò anche lì
è iniziato il silenzio
troppo presto l'autunno
ha rubato quel sole
che imponente svettava
sulle cime dei monti
affacciandosi al giorno
prepotente e sparviero.
Coi silenzi del cuore
spegni pure la luna
la notte non ha più le stelle
e l'amore col buio svanisce...


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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
scritta durante il suo sequestro, l'ho ritrovata oggi e mi piaceva proporvela, grazie!




Luminosissimi raggi

del sardo fulgido sole

teneramente svegliano

i monti del mattino.

E’ bella la Sardegna!

dall’alba al tramonto

è una luce di spazi..

e il sole  li riempie

di calore vitale.

Ammiro,

ma non posso

gioire spensierato:

non posso perché Silvia

è sola alla caverna,

e il cuore le si spacca

pensando al suo bambino.

E’ bella la Sardegna,

ma piange con le rocce

in mezzo alla foresta,

negli antri dove sibila

un vento disumano.

E Silvia

mentre scrivo

chissà dove si trova,

rannicchiata nel dolore

d’un perché senza risposta,

lei piange, son sicuro;

ma le lacrime di mamma

che addolciscono il granito

non sciolgono

l’acciaio

dei tristi carcerieri.

Nanni Brundu

Aprile 1997

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Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

                                                   Abbracci il silenzio
                                      senza respiro 
                                      reclini il capo verso l'orizzonte
                                      in cerca di una spira
                                      che avvolge il corpo
                                      nell'attimo
                                      in cui senza vergogna
                                      senti il calore della mente
                                      cingere il corpo
                                      e la mano
                                      accarezzare i seni
                                      nel sublime piacere
                                      di una silenziosa dolcezza.                                                                       
                                      
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Profilo Autore: Eleonora  

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Echi di sguardi e voci
intrecciate nell’esile spirito
di un mondo di fibre ottiche
valicano i confini
di un’assurda identità.

Il mio gatto
fiuta indifferente
l’intreccio ingannevole
di chip in pausa.

Poi il suono sordo
di un tonfo,
l’odore acuto
di carne
e aminoacidi primitivi:

sbarco dal tuo incubo tecnologico
e con un colpo netto
di lama
assaporo le
amate vibrazioni
di un’anima pura.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Mi lascio
 accarezzare dal vento 
come quella rondine sul filo
 
aspetto nuovi cieli.
 
Un battito d'ali
s'abbandona.

Il tempo non ha tempo  
e l'Autunno 
muove i passi.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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