"Noi non ci sentiremo più soli ormai. Mai più. Né tu né io."
(Gioventù bruciata)
Oggi credo di averla assunta io
la forma di quella pover’auto
che un tempo, a guardarla,
mi faceva così invidia,
così pena:
sono proprio io
quella dannata Porsche
che non ha saputo resistere
al suadente miagolio del mare,
e che non ne ha mai
voluto sapere
di lasciarsi
guidare
via,
nemmeno
dalle mani tremanti
di un uomo che fugge.
Tu però, se vorrai,
non faticherai
a farmi frinire,
e non tarderai
a commuovere
il mio animo brado.
Tu, che mi capisci,
tu mi potrai
persino
toccare,
potrai avviarmi
e portarmi lontano
dall’inguaribile male
di chi cerca solo
comprensione,
ma non gli riesce
di trovare nient’altro
che una straziante
e insostenibile
cupa angoscia
esistenziale.
Solo il tuo
amore
mi potrà
ammansire,
e solo il tuo bene
saprà accompagnarci
dove la benzina brucia
ma non si consuma,
anni luce più in là
della Route 41.
“Ho bisogno d'affetto. È da molto tempo che io sto cercando qualcuno che mi voglia bene, ed ora sono io a voler bene... ed è così facile. Perché è così facile, ora?”
(Gioventù bruciata)
scontato e passionale,
correre a perdifiato
su di un campetto arato.
Ma questa è esteriorità,
non ti fermare qua !
Dietro c’è un altro mondo
complesso e più profondo.
C’è un mondo di sentimenti
che agita le menti,
di uomini qualunque
che parlan mille lingue.
Ci sono pure storture,
violenze e censure,
che sono ormai d’intralcio
a chi ama veramente il calcio.
La maglia del mio cuore
che ho seguito con onore
ha dei colori accesi
di delicato amor rappresi.
Il rosso come il sangue di coloro
che partirono un di a cercar lavoro.
Il giallo come i campi di grano
che la mia terra grandemente onorano.
E il cuore che batte all’impazzata
si fa sentir per tutta gradinata.
E’ un susseguirsi di mille emozioni,
t’induce a mille e mille reazioni.
Lasciateci vivere allora in allegria,
questa pausa dal mondo sia quel che sia,
che a prender calci abbiamo tanto tempo
e non abbiamo manco tanto scampo !
i suoi profumi antichi ed i sorrisi, i riti, d'una volta.
Tamburi e ricordi di cosa per noi non è stato,
ci rende forse persone migliori?
Nella nicchia racchiusa del nostro piacere e familiarità.
Migliore.
E s'accende di luce notturna la nostra giornata,
perché è oscuro e compiacente l'attimo che ci lega tutt'ora.
La notte ed il sonno,
come la veglia e più della coscienza.
Sono una poesia
col ferro che sale dai binari in atomi respirabili
in acqua che non fortifica,
pensare a un lume blu persiano
che dondola sempre più piano
dalla parte opposta.
Ancora una volta ci siamo ritrovati per festeggiare, siamo un pò matti, ma siamo cosi...la nostra famiglia.
Siamo felici di ciò che abbiamo costruito, delle persone che abbiamo accanto, delle nostre scelte, felici e sereni.
La vita a volte va in salita, ma non ci fa paura, noi arriveremo in vetta, siamo forti perchè
seguiamo delle impronte che sono state tracciate dai nostri cari, quello che non sono riusciti a fare lo hanno lasciato a noi come compito.
Da lassù ci vedono, ci guardano e sono orgogliosi di noi, ripaghiamo gli sforzi che loro hanno fatto per vedere noi sereni.
Quante volte li abbiamo sentiti dire ( non ce la faccio più )...( ora basta )... poi...un abbraccio, una carezza, un sorriso, passava tutto.
Ci mancano, ma noi li ricordiamo cosi, loro sono vicini a noi e noi non ce ne accorgiamo.
Non c'è posto per altro dolore, quel vuoto che hanno lasciato noi lo riempiamo con questi incontri, stiamo insieme, vogliamoci bene, divertiamoci, facciamo festa.
Loro ci hanno riuniti molte volte, adesso tocca a noi seguire il loro esempio.
Grazie a tutte le persone che fanno parte della nostra vita, grazie a quelli che sempre e comunque ci stanno vicini, ci capiscono, ci vogliono bene, la FAMIGLIA.
L’ORO PIU’ PREZIOSO DELLA NOSTRA VITA.
Siamo pronti ad un’emozione che sembra arrivi da un film, o da un libro.
Sveliamo questo cartellone, porterà via la solitudine e ci riempirà di gioia, felicità e amore.
IL SORRISO CHE LORO CI HANNO LASCIATO
PORTIAMOLO SEMPRE CON NOI.
Stasera
a non far
NIENTE
E quel falso di Vittorio l'ha riportato
quel ciccione di merda
che sorridendo
ha il naso di una strega
coi baffi da carabiniere
E inizia ad ammorbarci
coi suoi video da youtuber
(e diavolerie simili)
su videogiochi ridicoli
per chi non ha mai visto
un pelo di topa
Nervoso
mi accendo
una
sigaretta
dopo
l'altra
Sto in silenzio
Evito i suoi sguardi
Fisso ossessivamente l'orologio
e non arriva la fine
Mi viene da pensare
a cosa potrebbe essere
quel doloretto a destra
Tanto per pensare
E' un po' come quando il mago
fa il trucco al bambino
e stupisce suo padre
Non perché il bambino conosca il trucco
ma perché sa che comunque ce n'è uno
E qui il trucco è lasciare...
Che gli altri scherzino
si giurino qualcosa
gli lascino usare un cavallo di battaglia
In 5 minuti più stronzate
che in 20 anni di Lega
e la città è vuota
bollita
soffusa
Non ricordo perché abbiamo litigato
ma dalla faccia
e da quell'infastidimento meridionale
con la manina sulla bocca per pudore
mi torna tutto in mente
Lo provoco con qualche atto osceno in luogo pubblico
e così alla fine se ne va
dopo aver vinto anche la guerra
avendo saldato il conto di tutti
eccomi a te per di lei domandarti.
inarcato ti offri e le tue risposte porgi
al dilemma infinito che all’infinito pone.
Con tremolante mano spoglio il vestito che ti cinge…
Petalo dopo petalo la simile domanda,
per avere in ultimo la risposta al dilemma.
Mi affido al tuo sapere, mi piego al tuo volere:
Fiore dai petali sgualciti, rispondi al mio cuore!
rapita dal vento
una mattina
che il tempo
non aveva niente da fare.
Sei volata via
verso l'infinito
lasciando tutto
sperando di ritornare
ma non sapevi
che indietro non si torna.
Come una briciola
ti sei sgretolata
perchè il freddo
ti ha appassito.
Piccola foglia
eri così colorata
ora sei sparita
seccata e sgretolata.
Com'è la vita...
Non gli riflettono luce. Dopo un tormento,
Si sorprese come può passare il tempo senza padre e senza madre
Ed avere per lo spirito solo aria e immaginazione.
Naturalmente, ci sono i primi baci di un tempo, e
Il gioco più intimo d'amore e la fusione delle risate,
Un gufo nero all'alba, con le ali aperte pennellata-pennellata
In attesa sul ciglio della strada per un abbraccio.
Ma la vita (cosi com'è venuta) sta andando;
Sgretolarsi cosi ampiamente sulla Terra che
La forza magnetica sente l'entusiasmo d'addio
La solitudine rimane soggetto astratto e non dichiarato.
Lei si decompone lentamente dopo l'arrivo della mezzanotte,
Umanamente, in acqua e sale, ma non sui sentimenti.
Sei diventato una stella al cielo
ora brilli lassù
il tuo viso con un sorriso
verrano conservate i valori del tuo cuore
le passeranno al setaccio granello per granello
e tutto il resto verrà scartato e rimarrà un soffio gentile
ciao Antonio













