Non c’è bisogno di capire
Lasciamoci ancor prima di sparire
Cosa siamo diventati
Nel desiderio di sopprimere le stelle
Quanti maestri e professori
Si perdono tra esecrabili dolori
Parlano tanto delle appartenenze
Smarrendo le loro essenze
Chiedete e non avrete
Basta il cenno di un sentimento
E la speranza morirà
Tra le braccia di una perdizione
Andiamo
Forza
Non cedete
Fate fuori quello che non serve
Pensate al numero da comporre
Esigete rispetto
Parlate di sesso
E continuate a ripercorrere
Il declivio delle storie mal vissute
Chi sono in fondo le anime buone
Forse quelle che si sono disperse
Al sorgere del sole
Lasciando questa terra
Priva di speranze
In balia di chi non sa cos'è l'amore.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Velate lusinghe illudono pace,

espliciti insulti vari tumulti,

ingiurie svelate nell’incuria,

sulla terra la gente per terra


minacce nucleari sui cellulari,

ricatti vili da folli miliardari,

e le folle stanno a guardare,

ombrelli nucleari volano in cielo


scie di sangue semina l’odio,

subiscono offese genti indifese,

democrazia e solidarietà svanite,

libertà e pace evaporate.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Ho contato i passi, uno a uno,
mille chilometri di attesa e speranza,
un viaggio nel vento, nel cuore, nel buio,
per trovarti, per starti accanto.

Eppure le parole si fanno lame,
tagliano senza che tu lo sappia,
mi osservi, ma non mi vedi,
mi ascolti, ma non mi senti.

Ti ho dato il tempo, la strada, il respiro,
ho piegato distanze, ho sfidato il destino,
ma tu hai chiuso le mani, hai stretto i pensieri,
e mi hai lasciata fuori, senza riparo.

Ora il silenzio pesa più del viaggio,
più dei chilometri, più dell’attesa,
e capisco che chi non vuole capire
non imparerà mai a guardarmi davvero.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

Questo autore ha pubblicato 193 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
ormai,essere santi
è diventato un lavoro.
tu,piuttosto,sembravi innocente
sbilanciato verso l'aureola
ma sei stato calpestato
da un prato.
con la pratica dei dintorni
conquistavi la tua nascita
e senza usanze ti sentivi libero.
ma ci vuole talento anche
per essere poveri
o per amare
ricordando che una mente
innamorata
è un quadro clinico.
A due occhi fertili
tocca resistere,nel paese
del Tengo Famiglia.
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Profilo Autore: luca zoppi  

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Di una donna dirò

che è il battito del mondo

regalato da Dio all’uomo,

ma i petali degli occhi suoi

son storie senza autore

se un diario di violenze

li ferisce senza pietà,

se i giorni muoiono con lei

fra i graffi immeritati della vita.

Di una donna dirò

che spende il bacio del tempo

a fiorire fra i silenzi,

a nevicar fra parole d’amore,

a volte trappola d’illusioni

morde il volto di mille dolori.

Di una donna dirò

che è il battito del mondo

regalato da Dio all’uomo.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1058 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Volevo essere un duro,

invece sono una prostituta, un depresso,

ho perso tutto, sono disoccupato,

ho tradito mia moglie, sono un pedofilo,

sono un carcerato, un senzatetto,

un profugo annegato in mare,

sono alcolizzato.


Volevo essere un duro,

invece sono malato di cancro,

in carrozzella per un ictus,  

ho l’Alzheimer, sono stata tradita,

sono un bullo, sono un border-line,

sono schiavo del gioco, sono stata stuprata,

sono un bambino morto in guerra,

ho una malattia rara, sono un leucemico.


Volevo essere un duro,

invece ho ansia e attacchi di panico,

sono un invalido del lavoro,

sono stato licenziato, non ho più una casa,

sono annegato in mare cercando la speranza,

sono un soldato ucciso, un martire della fede.


Volevo essere un duro,

invece sono un lebbroso, ho il Parkinson,

sono stato messo in un ospizio,

mi hanno uccisa e bruciata, non ho più soldi,

sono un processato da innocente,

sono un politico che inganna, un pirata della strada.


Volevo essere un duro,

invece sono scappato dalla dittatura,

sono affamato, dormo per terra,

mi sono suicidato, sono morto d’infarto,

sono stato sfrattato, mi rincorrono i creditori,

sono stata brutalizzata, sono una vedova,

sono un bambino abortito, ho la demenza senile.


Ditemi,

esiste ancora il paradiso

oppure hanno chiuso per ferie?


Ho le mani che tremano

ma spero ancora

di poter annusare una rosa.


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Profilo Autore: Carlo Molinari  

Questo autore ha pubblicato 1 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Strofe da 6 versi, ma non sestine, infatti come metro alternano quinario tronco, settenario tronco e settenario sdrucciolo, con 3 rime ripetute in ciascuna coppia di strofe, quindi schema abcabc abcabc defdef defdef.


Eccomi qui
con lacrimante cuor
perso in sogno chimerico
com’ogni dì
ti dico “amore amor”
in un abbraccio serico.

E tu sei chi?
La fonte del dolor
nel petto stratosferico
che mi colpì
dell’anima invasor
da farmi cadaverico.

Cosa farò,
chi mai mi salverà
dal mio stato patetico?
Io non lo so
cosa succederà,
ma niente di poetico.

Non troverò
chi m’accompagnerà
in un viaggio ipotetico
che non farò
verso felicità
perché son acinetico.


24/02/2025


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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 816 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Come vorrei stare tra le tue braccia
Senza pensieri
E quelle fughe dettate dall'insana follia
Credimi se ti dico
E scrivo che ogni mio difetto
Sprofonda nell'anima 
Rendendola impraticabile 
Mi consolo fino all’inevitabile disprezzo
Come il fango che giace inerme
Sotto la luce delle stelle
Sono i passi dimenticati dai buoni sentimenti
Che hanno voluto oltraggiare la corte
Di un cuore maledetto
Neanche fossi un corvo nero
Attratto dalle vicissitudini della malinconia
Quando vedo l’ombra di una donna
Scendere dal letto per volare oltre il mare
Mi consumo come il nulla
Piangendo il caos della vergogna
Per avere ancora un desiderio immacolato.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 642 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Un giorno di sole sulle mie spalle

come a mostrare che niente va perso

se dentro ad un cuore volan farfalle

con ali d'amore in un cielo terso.


D'arcobaleno dipingo il mio scialle. 

C'è sul mio viso uno sguardo diverso:

dà luce al sentiero da monte a valle. 

L'amore invade di sol l'universo.


Paura m'osserva, muta e stupita, 

non cedo al suo gioco: sfondo la gabbia. 

È nel tuo sguardo che gioco partita. 


Dolci tue mani, castelli di sabbia, 

cercan nel vento il sapore di vita, 

lascian però graffiti d'acre rabbia. 

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Profilo Autore: MArTe  

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La luna e il sole
sono sempre vicini.
Il mare è sempre verde
come i tuoi occhi.
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Profilo Autore: AlessandroLugli  

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Si inchina lentamente 
il rosso del tramonto
tra le nuvole 
sulle ombre
dei tuoi profondi silenzi, 
tra le strade grigie d'inverno 
i tuoi eleganti passi
sui tacchi 
attraversano labirinti
di cristallo 
dove le sue uscite
profumano del sorriso
di un altro cuore di uomo, 
che ami
mentre mi stringi la mano. 
È fredda l'amara lancia acuta 
che lentamente
mi strappa la felicità, 
mentre lascio volare
le tue ali 
nel giardino
dei tuoi sogni nascosti. 
Non c'è parola
che voglia trattenerti 
nelle mie radici d'amore
per te, 
nelle lacrime
che nascondono dolore. 
Non c'è egoismo
che voglia punirti 
per distruggere
la tua gioia sbocciata. 
Ti lascerò andare
se vorrai 
lentamente,
come lentamente vai via, 
perché l'amore
è libertà di essere 
dove vuol vivere
per crescere felice, 
senza fili spinati nelle carni 
che facciano piangere l'anima 
nella gabbia dell'infelicità 
che ammala
la voglia di respirare. 
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Intanto che un giorno copre l’altro,
che sguardo altro sguardo estingue
quasi che tutto sia poco speciale,
fortuna che c’è il mare ad aspettarmi!

Qui, il centro cosiddetto urbano
nei grigi asfalti le anime confonde,
le gira qual minestra nel paiolo,
le brucia, poi, per la disattenzione.

Appena giunto nella postazione
da cui vedere e rivedere l’acqua,
quando mi accosterò all’onda,
riferirò di un inverno guastatore.

Il mare!
Almeno lui non si nasconde.
Fa l’adirato solo se è adirato
e chiama, dà, sorride o canta
le volte che manco glielo chiedo.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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S’ogni nota fosse goccia di pioggia
che intriderti di musica potesse
un temporal vorrei su quella roggia
che la ruota d’un tuo mulin muovesse,

una ruota congiunta all’ingranaggio
che macina il tuo grano in fantasia
di sillabe e parole e lor linguaggio,
Musa mugnaia tu di poësia,

quindi assaggiar del pane tuo vorrei
fragranza che la lingua m’insapora
e labbra in ritmi e rime bacerei
del tuo mulin facendo mia dimora.

Allor da immaginifico poeta
vedrei sul capo mio l’alloro posto
ché di mosaico qual scena segreta
avrei pietruzze d’anima composto.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Donna

come sposa d’inverno,

come costola d’alba nuova,

come ego spaiato,

come un roseto abbandonato.

Sei un ammanco d’universo

crocifisso alle tue labbra,

uno schiaffo di vita,

un lunario di malinconia.

Qualcuno ti calpesta

come un cuore cieco,

altri disegnano la tua anima

come un ricordo senza tempo.

Donna,

sei bella come l’ultima stella

che il cielo ancora conserva.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1058 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Volare nel cielo
Di una donna
Per un istante 
Di pura follia.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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