Nel silenzio della notte,
un abbraccio di luce si fa strada,
accarezza il cuore dell'oscurità,
e dissolve le ombre in un respiro di stelle.

Le mani del cielo, morbide e piene,
accolgono il mondo con dolcezza,
ogni raggio un sussurro,
un invito a credere nella bellezza che ci circonda.

Ogni angolo, ogni vuoto,
vibrano sotto la carezza di quella luce,
un abbraccio che non lascia più solitudine,
un amore che non chiede niente,
se non di essere sentito.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Febbraio è un morso di allegria,

un uragano di mille colori

dipinti sul petto di Arlecchino,

è il battito a festa del Carnevale

che gioca coi sogni di bambino.

Spensierato è il dì di festa

e fra comete di coriandoli

abbandonate per le strade

ed il dolce sapore delle frappe

sfilano le maschere italiane:

che nessuno si arrabbi

se a Carnevale ogni scherzo vale!

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Cerchi di lacrime
Infrangono l'armonia del mio cuore
Limitando l'idillio
Di un deprecabile sentimento 
Il buio avanza l'affondo
Mietendo l'inconsapevole rispetto 
Voci estranee percorrono strade
Sopra le quali
Si ergono ali consumate
Nel leggiadro volo screziato
Da un inchiostro sparso nel vuoto
Incespicano orme di insaziabili ombre
Urla d'affetto tornano indietro 
Per riesumare l'esilio dell'ego
Nel frattempo il selciato arranca
Tra mesti sorrisi e sordide gesta
Adesso sono pronto
Per sospingere quel che resta
Sulla scorza di un altro universo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Di questo posto
ormai odio tutto,
specie da quando
mi ci hai lasciato solo.


Libera di spiccare il volo,
perché ciò che ha un costo
é la tua felicità,
viva solo fuori di qua.


Ogni nonnulla mi é male,
il cigolio della porta,
quella serranda rotta
che né scende né sale.


Quel neon che tremula
ma non ne vuole sapere
di arrendersi, di spegnersi
rassegnandosi al destino fatale.


Testardo come me,
che nonostante tutto
penso ancora a te
e resto qua come in lutto.


Mi infastidisce quel vociferare
che tu tanto avesti a male,
tanto da voler scappare
da questo posto di lavoro
che sembra una trappola mortale.


Come se il tempo si fosse fermato,
aspetto ancora il tuo arrivo
per raccontarti com'è andato
l'ennesimo turno travagliato.


Però ora non arrivi più tu al cambio,
né lo studio odora della tua presenza,
ma il tuo dolce ricordo é caparbio...


e mi fa maggiormente odiare
questo luogo infernale,
tra scartoffie e incombenze da sbrigare.


Poi chissà se un giorno
qua o là, ci ritroveremo
ancora insieme,
come se il tempo non fosse passato,
come se nulla fosse mai stato.
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Profilo Autore: Antonio  

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Hai piegato il corpo in preghiera inversa,
tubatura sacra che accoglie il tuo fiume giallo:
il lavello è un calice, l’urina un’offerta.
Non c’è nome per questo rito, solo il sibilo
dell’acqua che cancella l’odore di ribellione.

Il soffitto è un reticolato di travi,
legni antichi che contano le ore col ticchettio
delle termiti. Ti sdrai, numeri i nodi
come stazioni di una via crucis domestica:
la noia è un’ostia che si scioglie in bocca.

Nel focolare, le braci diventano geroglifici.
Ogni scintilla morente scrive una parabola
sul muro: il fuoco è solo cenere che sogna.
Sputi nel camino, e il fumo disegna
un dio con le tue stesse rughe.

Ora tutto è icona, anche il gesto più vile.
Persino il silenzio ha un suo inno distorto,
e il tempo -qui- è un gatto che si morde la coda.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Vaneggiando inconcludente in terzine di endecasillabi canonici a minore con rime incatenate durante un vuoto cerebrale. L’eventuale incoerenza consegue dallo stato confusionale la cui origine non mi va di indagare.

M'illudo che sia prosopagnosia
l’appropinquarsi di senil demenza,
non è soltanto ricordar chi sia

colui di cui mi ritrovo in presenza
o ricordare d’un attore il nome
né qual dottore mi fa consulenza.

Spesso mi fermo tra perché e percome
a metà strada d’ignoto percorso
mentre un dolore attanaglia l’addome

e non c’è un cesso cui fare ricorso
mentre mi guardo intorno smarrito
senza trovare il filo del discorso.

Anche scrivendo blocco spesso il dito
non ricordando qual era la rima
per cui nel verso quel lemma ho inserito,

eppure in mente era un attimo prima
e aveva senso, mi pareva bella;
ferisce invece forte l’autostima

fuggendo il senso su remota stella.
Nemmen mi viene quale sia toponimo
in cui mi muovo senza più favella,

quasi mi scordo pure lo pseudonimo
immaginando il mio neurone tronco,
essennecì¹ di scioperante acronimo

non riconosce mentre avanzo cionco
il familiare ma ignoto paesaggio.
Colpo di tosse a liberare un bronco

mentre memoria tenta l’allunaggio
ma impatta male andando fuori strada,
nelle sinapsi è sballato il voltaggio.

Passerà presto o resterò fregato?
Dei pantaloni consumata è stoffa,
risulta vuoto questo portafoglio

con l’andatura quanto meno goffa
in un sentiero il cui senso non sbroglio,
risuona in testa una parola: “ioffa”,

d’un tratto vedo sirena su scoglio
ma è solo frutto di mente confusa
mentre mi siedo e senz’alcun orgoglio

rimembrar tento com’è che si usa
quella funzione, la “salva con nome”
che serve prima che l’app venga chiusa.

Ma il vento smuove verdeggianti chiome
e la mia mente torna alla sirena
e ai suoi capelli e al semplice prenome

che associo mentre mi volta la schiena
stando a distanza dai respiri miei
pur dominando tutta la mia scena.

Sì, mi ricordo quale nome ha lei.


¹: S.N.C. è l’acronimo di “sistema nervoso centrale”, di cui fa parte il cervello che mi indice scioperi selvaggi senza preavviso sindacale.


19/02/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Ma come si fa?
Bagnati delle teleologie
Il fine ultimo di un sasso che però non è bagnato
Il finale di un film che però non lascia senza fiato
Menomale che alle fine sia così
Altrimenti non sarei qui

Tra poco la serata fatta di perline
Indossate dagli anni fa
Comodi prati fioriti
senza il determinismo delle mine

Grezzo ricatto
Diamanti della pubblicità

Dopo aver fatto niente tiro il fiato
s'un divano che non è neanche persiano
Dopo quel fare un po' sgrammaticato
Filologia di un professore arcigno e serio
Di certo troppo serio e per questo dimenticato
nella tuttologia delle TV

Tra poco la serata finirà all'aperto
come per animali bui dentro
Come per chi d'estate rientra per il freddo

Tra poco sceglierai all'ultimo secondo
un altro binario
e per questo sarà straordinario

Tra poco lo faremo e sarà un successo
Ne parleranno
Non adesso
Anzi mai

I progressisti lo chiameranno Progresso
ma qualcuno che lo era davvero
tremerà confuso e contento
una risposta non l'avrà mai
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Parlar d’amore in questi tempi vaghi
un po’ somiglia all’addentare pane
quand’è che fame dura troppo a lungo

o all’immergersi nel mare amico
per riveder fondali conosciuti
e nel carniere mettere colori.

Il Sommo, che di vero amore scrisse
al punto da scalare il Paradiso,
starà guardando ancora come fiere

lussuria superbia e cupidigia
ammaestrate da anime malsane
alquanto use a fomentar contese.

Dell’Alighieri resta la lezione
d’aver voluto imprimere sul cuore
il volto indegradabile del bello;

di Beatrice, mai con man toccato
per il timore di contaminare
la grazia che innamorar lo fece,

e d’altri, in pace nel divino loco
là dove il Cielo muta nome in luce
di cui goder, se fossimo dei giusti.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Febbraio è un inchino alla gioia,

la strofa di un mondo fatato,

il drappo di un giorno spensierato.

Un abecedario di colori

bussa al cuore dell’immaginario

ed una risacca di coriandoli

s’accende fra strade e sfilate

a celebrare un divertente carnevale.

Febbraio, di dolci illusioni vestito,

scoppia nel cuore di ogni bambino.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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In un mondo di grigi silenzi,
tra fiori spenti e appassiti accenti,
una bimba con mani leggere
dipinge il colore dove non c’era.
Con un pennello sfiora la vita,
ogni petalo, un sogno che invita,
sfumature d’arcobaleno sognato,
su un campo di tempo ormai scolorato.
Ogni tocco è un raggio di sole,
che scalda il cuore, che dà nuove viole,
dove il vento sussurra storie lontane,
lei scrive il domani con tinte sovrane.
E il mondo risorge, sorride, si accende,
dove il suo pennello dolce s’espande,
perché basta un tocco, un gesto leggero,
per fare del buio un giorno sincero.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Il cielo grigio contempla la miseria
Tra i meandri della malinconia
Il volto assurdo di una donna
Si estingue nel freddo che ammanta
Questo piccolo mondo
L'amore non ha bisogno di parole
Ma di sguardi eloquenti che inducono
Un semplice cuore fremere
Per il volo di un sentimento innocente
Il respiro della vita è una sfida
Fatta di tanti rumori e passi logori
Come macchie che si stagliano
Sullo sfondo oscuro delle nostre scelte
Siamo passioni incerte
Nella terra dei nostri stessi inganni.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Una falce di luna ferì un giorno una poetessa oggi scomparsa dal web. Le avevo dedicato questa poesia.

Quella che narri e par falce di luna
che toccasti e da cui fosti ferita
vorrei fosse per te una dolce cuna
ove farti cullar nella tua vita,

almen dall’ore quando il ciel imbruna
e guardar da lassù, volta infinita,
seduta tra le stelle in tua tribuna,
poetessa dall’anima smarrita,

vicende di poeti trasognati
che in ciel parole lanciano aleggianti
che si scambiano voci silenziose

sussurri di virtuali innamorati
celati da avatar accattivanti,
d’amore fantasie avventurose.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Fluttuano leggere danzando nel vento,
tracce di sogni, frammenti d’argento.
Si posano lievi su versi sospesi
parole mai dette, silenzi distesi.

Sfiorano l’aria con moto gentile,
come pensieri nel tempo sottile.
Portano storie di antiche emozioni,
di amori segreti, di dolci visioni.

Nel cielo dipinto di luce e mistero,
ogni piuma è un canto, un soffio sincero.
E mentre si perde nell’eco del giorno,
la poesia la raccoglie e le dona ritorno.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Mimose vestite di luce

Acconciano il cuore delle donne,

Raccontano il loro dolore,

Zagare di lacrime e speranze

Ostaggio di un triste passato.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1058 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E se il mondo cadesse
Ti salverei ovunque.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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