In preda agli ultimi deliri,
trascinò il suo corpo in mezzo alla pioggia.
Con le gambe vacillanti,
rimase lì per minuti e minuti,
quasi incosciente.
Come se un antico istinto
gli suggerisse una preda ormai lontana,
come se potesse fregare lo spazio
tradendolo con altro spazio.
Quello era il suo impero
ma non poteva ricordarsene.
E allora gli misero le mani addosso
monchi leggendari,
rapitori disinteressati al riscatto.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

Carlo Marconcini
+1 # Carlo Marconcini 09-12-2015 06:56
Enigmatica e misteriosa. Bella

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