Tanti inverni già andati,
quel clima i cuori infiammava!
Rivoglio il mio Natale,
col suo cielo sgombro da nubi
e a volte plumbeo
spargeva fiocchi danzanti,
col suo freddo pungente
le guance colorava come cipria,
e ad ogni respiro, la bocca
sembrava fumare.
Rivoglio il mio Natale,
con l’odore acre del fumo
dei forni accesi.
Quel profumo di casa,
di zeppole e caldarroste,
di arance e mandarini,
aromi di noci, uva e fichi secchi
e con mandorle, nocciole e miele,
il torrone della nonna.
Il gioco della tombola,
e lenticchie per celare
i numeri già estratti.
Quel presepe in movimento,
con l’albero gigante.
Rivoglio il mio Natale,
la dolce musica per le vie
e le nenie d’una zampogna.
La piccola piazza con visi cari,
lo scambio degli auguri.
L’odore d’incenso,
che l’animo, alla festa, preparava,
quel fischio spontaneo dettato dal cuore
allorchè Gesù nasceva.
La chiesa gremita Lo adorava,
nudo seppur già re
e pari a luce accecante
accendeva amore e speranza.
Dal piccolo coro un inno incalzava
“ Adeste Fideles laeti triumphantes”!
Questo era il mio Natale,
il Natale d’allora.
quel clima i cuori infiammava!
Rivoglio il mio Natale,
col suo cielo sgombro da nubi
e a volte plumbeo
spargeva fiocchi danzanti,
col suo freddo pungente
le guance colorava come cipria,
e ad ogni respiro, la bocca
sembrava fumare.
Rivoglio il mio Natale,
con l’odore acre del fumo
dei forni accesi.
Quel profumo di casa,
di zeppole e caldarroste,
di arance e mandarini,
aromi di noci, uva e fichi secchi
e con mandorle, nocciole e miele,
il torrone della nonna.
Il gioco della tombola,
e lenticchie per celare
i numeri già estratti.
Quel presepe in movimento,
con l’albero gigante.
Rivoglio il mio Natale,
la dolce musica per le vie
e le nenie d’una zampogna.
La piccola piazza con visi cari,
lo scambio degli auguri.
L’odore d’incenso,
che l’animo, alla festa, preparava,
quel fischio spontaneo dettato dal cuore
allorchè Gesù nasceva.
La chiesa gremita Lo adorava,
nudo seppur già re
e pari a luce accecante
accendeva amore e speranza.
Dal piccolo coro un inno incalzava
“ Adeste Fideles laeti triumphantes”!
Questo era il mio Natale,
il Natale d’allora.

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