Sono un navigatore
alla continua ricerca di destinazioni,
qualcosa che possa dar valore
alle mie motivazioni
Ma il mare tempestato,
con il cielo cupo e scuro
fanno naufragare il mio animo agitato,
rendendo ogni male più duro
Le mete sembrano irraggiungibili,
le correnti sono instabili,
e io navigatore,
di miraggi inseguitore,
trascino a forza la mia barca,
illudendomi che tutto il malumore
possa svanire colmando ciò che manca
alla continua ricerca di destinazioni,
qualcosa che possa dar valore
alle mie motivazioni
Ma il mare tempestato,
con il cielo cupo e scuro
fanno naufragare il mio animo agitato,
rendendo ogni male più duro
Le mete sembrano irraggiungibili,
le correnti sono instabili,
e io navigatore,
di miraggi inseguitore,
trascino a forza la mia barca,
illudendomi che tutto il malumore
possa svanire colmando ciò che manca
2 commenti
Se comincia con un "non"
ecco già pesantissimi vagoni
che in numero di trenta o quaranta
marciano
nel fango o
nel pietroso campo.
Se invece comincia con un ciuffo,
starsene, starsene a guardare le stelle.
Diventan gialli come me i fiori nani che prendono
talvolta l'aria talvolta le goccioline in faccia.

Eterno e transitorio palpito...Amore!
Eterno, e ti ho visto passare
come fossi acqua che scorre…
Io, che a te, mi consegnai spavalda
con sguardi che superavano me stessa.
Io, guerriera e temeraria,
io, che guai a chi mai osasse
scalfire i tuoi pensieri, la tua forza
il tuo delirio.
Io, dissanguata e dannata
nel tuo universo,
io, che non sapevo riposare
per offrire la mia fecondità...
...a te,
che mi hai creduta Dea
ma non mare in cui fare affondare
la tua ancora, la tua radice.
Ecco... son la tua Venere delusa!
Ora, che le mie lacrime
cadono come fitta pioggia
ora,che mi hai tratta in salvo!
Ora, che sei tutti i miei straziati versi
che ho scritto la mia solitudine,
ho confessato al mondo la mia sconfitta
la tristezza, il mio declino…
…e la più grande guerra ora è la mia pace.



Ho visto
tre uomini.
Il piangente,
il sorridente,
il menefreghista.
Nel primo
lacrime amare
scorrevano
nelle rughe
come ruscelli.
Nel secondo
strida gioiose
alzavano
dalla bocca
come megafoni.
Per il terzo
passi normali
seguitavano
ne l’istrada
come nulla fosse.
Nessun intenerimento,
nessun appagamento,
soltanto impassibilità!
Solo e sempre.
Ieri,
oggi,
forse domani!
Nell’indifferenza,
ho visto
morire
l’umanità!
Disteso sul letto,
sguardo assente
immerso nel vuoto
Scrivo di getto,
stimolando la mia mente
a mettersi in moto
Intorno a me tutto scorre lento,
il tempo sembra non passare,
avverto la lancetta scoccare
Quel suono funge da accompagnamento
al triste canto del mio umore spento
sguardo assente
immerso nel vuoto
Scrivo di getto,
stimolando la mia mente
a mettersi in moto
Intorno a me tutto scorre lento,
il tempo sembra non passare,
avverto la lancetta scoccare
Quel suono funge da accompagnamento
al triste canto del mio umore spento
Confettura di nuvole viaggianti
scarabocchia le ciglia del meriggio
ed il vento ricama rigagnoli d’amarena,
screzia le aiuole di briciole solari
ed un solstizio di cuore sbadiglia di neve.
Tavolozza d’un cielo di giugno
è cuscino d’un trampolino di gabbiani,
il cielo è un dizionario di porpora di viole,
mosaico corallino di squarcio azzurrino.
Vanigliata capigliatura di marea spumeggia,
allittera opache lanterne d’un cristallo di luce,
le onde squarciano l’aria come altalene di lune
ed un frammento di me è pergamena d’estate.
scarabocchia le ciglia del meriggio
ed il vento ricama rigagnoli d’amarena,
screzia le aiuole di briciole solari
ed un solstizio di cuore sbadiglia di neve.
Tavolozza d’un cielo di giugno
è cuscino d’un trampolino di gabbiani,
il cielo è un dizionario di porpora di viole,
mosaico corallino di squarcio azzurrino.
Vanigliata capigliatura di marea spumeggia,
allittera opache lanterne d’un cristallo di luce,
le onde squarciano l’aria come altalene di lune
ed un frammento di me è pergamena d’estate.
'A malaparola te sazia. E' semplice, 'stintiva.
È bbella, curaggiosa...nun è accussì cattiva.Guaje si nun ce stesse, s'avess' 'a mmentà
Nu grande vaffanculo ogni ttanto ce po' sta'.
Ê vvote si te scappa nu bellu mm'hê scassato.
Quanno nce vo' nce vo'. Nun me pare nu reato.
Si staje sfastediato e nun vuò penzà a nnisciuno,
comme scassapalle, 'o truove sempe coccheduno.
Pure n'amico pò essere assaje scassacazzo.
Nunn''o vaje certo a dicere."Nun me scassa' 'o pupazzo."
Merda, palle e strunzo sò parole d'ordinanza.
Fanne parte d''o curredo. E' pe rappresentanza.
Ognuno dint''a sacca, oppure dint''a vorza,
se nne porta appriesso 'nu paro pe succorso.
Pecchè a 'nu certo mumento durante 'a jurnata,
'na bella malaparola va sempe cunsignata.
Succere quanno staje dint''a machina e uno te surpassa.
Quanno 'o supermercato faje 'a fila 'a cassa.
Quanno tuorne 'a casa e truove dinto 'a cassetta,
guaje, pubblicita' e tre o quatte bullette.
Parole e maleparole t'aiutano 'a campa'.
Je 'e ddico quanno capita. "Ma vaffanculo và."
Improvviso un boato
trema tutto.
Piatti e bicchieri
cadono a terra.
Frantumandosi
in mille pezzi.
Anche il vecchio vaso
di creta si rompe.
I fiori strappati
i petali volano come aquiloni.
Un vortice
inghiotte tutto.
L'onda gigantesca
spazza via tutto.
Ed io
resto qua...
In questo rifugio
sotterraneo.
Ad attendere
che passi la tempesta.


UN TUFFO ANCORA VESTITO
PERCEZIONI VISIVE
LUCI DI LUSTRINI
SOGNI DI EMACIATI COLORI
PRIVO DI STILE DRITTO ALLA META
UN LAGO CALMO IN FONDO AGLI OCCHI
ACQUA APERTA
SPECCHIO DI SPECCHI
GORGHI DI CIELO
RIFLESSI PURI
SUONI GARBATI
MORBIDI PALMI
SILENZI SBRICIOLATI
UN PIANO D'APPOGGIO
INGINOCCHIATOIO DI SGUARDI
A RUBARE FRESCHEZZE
IMMAGINAR CAREZZE
SCIOGLIERE GRANDEZZE
UN LAGO CALMO IN FONDO AGLI OCCHI
MAGIONE AVVENENTE
AMOREVOLE ATTENDENTE
PERCEZIONI VISIVE
LUCI DI LUSTRINI
SOGNI DI EMACIATI COLORI
PRIVO DI STILE DRITTO ALLA META
UN LAGO CALMO IN FONDO AGLI OCCHI
ACQUA APERTA
SPECCHIO DI SPECCHI
GORGHI DI CIELO
RIFLESSI PURI
SUONI GARBATI
MORBIDI PALMI
SILENZI SBRICIOLATI
UN PIANO D'APPOGGIO
INGINOCCHIATOIO DI SGUARDI
A RUBARE FRESCHEZZE
IMMAGINAR CAREZZE
SCIOGLIERE GRANDEZZE
UN LAGO CALMO IN FONDO AGLI OCCHI
MAGIONE AVVENENTE
AMOREVOLE ATTENDENTE
Più cerco di raggiungere qualcosa
più essa si allontana,
sconvolgendo il mio animo
delicato come porcellana
Desidero una vita radiosa
di felicità
per calmare ogni mio spasimo,
ma sono in difficoltà
in questa strada tortuosa
Ho un granello di sabbia nella mano
che si dissolve al vento,
e io reagisco come il grano,
che resiste a stento
al taglio del suo fusto sano
Mi aspetto tornaconti
in una realtà che non lascia sconti,
bensì certezze traballanti come ponti
Attendo rincompense
dopo molte fatiche intense
intervallate da lacrime dense
Rimpiango ogni illusione o aspettativa,
rinchiudo l'ennesima dentro la solita stiva,
per me la Soddisfazione è una dimora abusiva.
più essa si allontana,
sconvolgendo il mio animo
delicato come porcellana
Desidero una vita radiosa
di felicità
per calmare ogni mio spasimo,
ma sono in difficoltà
in questa strada tortuosa
Ho un granello di sabbia nella mano
che si dissolve al vento,
e io reagisco come il grano,
che resiste a stento
al taglio del suo fusto sano
Mi aspetto tornaconti
in una realtà che non lascia sconti,
bensì certezze traballanti come ponti
Attendo rincompense
dopo molte fatiche intense
intervallate da lacrime dense
Rimpiango ogni illusione o aspettativa,
rinchiudo l'ennesima dentro la solita stiva,
per me la Soddisfazione è una dimora abusiva.
Sotto questo grigio diluvio universale
(è), quella special classe di antica nobiltà
che miseramente
sommerge eletta cultura,
eleganza ed arte…
…Dov’è l’amore per gli studi insoliti
per l’ estetica, l’archeologia?
Dove, tutto ciò che porta
al prodigio del sé,
che regala tesori di prodigalità.
Dove, l’oltremirabile, che rapisce
e dona ebbrezza come fosse vino?
Dove, tanta carezzevole delicatezza
a proteggerci il cuore?
Dov’è quel tempo breve e bello..
….poiché la superiorità è tutta qui!










