E ti penso mentre ti strucchi
e guardi lo scempio dell’età
sul volto e alla bellezza
di un tempo dissolta
da una folata di scirocco
sulla pelle. Ci sarà pure un trucco
per ritrovare il tuo delta
nelle antiche pose da ragazza
che mi tiene per mano a metà
e poi mi guarda diritto negli occhi.
E ti racconto al mio futuro remoto
scacchi al traguardo e specchi nel cuore
ma nell’ultimo incavo a sinistra
l’unico slot rimasto libero
dopo le ferite inferte dal pugnale
del fato avverso. Se parte il segnale
e se lo senti arrivare davvero
il riso e il pianto in un’unica giostra
nel tempio intatto del candore
allora non è stato tempo perduto.
E se non ti recito il mio ultimo verso
è perché non puoi sentirlo
ma l’eco può arrivarti lo stesso
con l’acqua piovana che a gocce
penetra i sensi e li fa vibrare
mentre intenta a guardare il mare
ti rivedi nella ragazza delle rocce
e degli scogli che fa sesso
al riparo del sole. Sei stata il tuorlo
e non l’albume e il mio urlo represso.
non tradisci, guardare l’azzurro del
mare, he non confonde.
Come faccio a raccogliere i pensieri,
ad ascoltare la tua voce se stormi di
Credo che da cuore emergerà una
scintilla e strali colpiranno il cuore tuo,
l’amore che verrà sarà una emozione pura.
in un vento immobile
riflesso dei fasti
per la ragazza del cielo
pensieri di vita
nell'acqua antica
d'amore
che non sa chiedere resa
in Luna crescente
nei segreti dissolti
gettati per sempre
i poemi di Giuda !
Alle cinque e sessantanove
di ogni albeggio snottante
sempre in punto e precise
per le matematiche ignote
del mio orologio teoretico
di filosofo e ignaro fachiro
mi sussulto dal letto di nodi
come preso a un momento
d’assalto dal riconcentrarsi
nella mia posizione di ogni
tesi con le antitesi opposte
e le mille domande inevase
sulla vita di cose e l’umano
e l’esatta risposta ciascuna
a far paio con quell’inesatta
per i modi di vallo a sapere...
Ma non sono tua
In realtà mi sento di un altro.
Per te sono come un poster a grandezza naturale.
Quando mi tocchi quando mi baci
Hai solo l’esterno
Quindi in realtà non baci me
Non arrivi a poggiare le tue labbra sulla mia anima.
Abbiamo fatto sesso tante volte
Ma mai l’amore
Con l’uomo della mia vita non ho mai fatto sesso
ma ogni volta, ogni secondo che sono insieme a lui
faccio sempre l’amore.
Lo faccio, lo invento, prima non c’era .
La mia bocca, le mie mani, i miei fianchi
I miei capelli, il mio seno, le mie gambe
I miei occhi, la mia mente, il mio odore
La mia schiena, il mio ventre, la mia lingua
I miei piedi, le mie caviglie, il mio sesso
sono stati creati per lui, come l’acqua
è stata creata per la sete.
Invece se lui non esistesse
sarei come una goccia di pioggia nell’acqua
non avrei senso.
E’ come un vestito su misura….
lo può indossare anche un'altra persona
ma è stato creato per uno solo
Io sono come quel vestito
Sono stata creata per lui e mi indossi tu
Fingo di essere felice
O meglio non ci penso per il maggior tempo possibile
Ma poi come sempre
Senza accorgermene mi distraggo e
L’amore mi assale.
Sono arrivata seconda senza colpa
Il mio inferno è essere innamorata perdutamente
-capite perdutamente? Non tutti hanno avuto questa fortuna-
di un uomo che non potrò avere.
dei cieli d'agosto
Il tuo vente è caldo e accogliente
Tu che sai d'estate in un giorno d'inverno
sei il bacio rovente che disfa la neve
il tepore che scioglie la bruma
il frutto dolce e maturo della bella stagione
da assaggiare nel fuoco
al tempo del segno del Leone
tra i raggi d'oro e luce bionda
Distenditi sui miei campi brinati
tu che sai d'estate in un giorno d'inverno
Mi piace toccarti, odorarti, guardarti;
Adoro averti e saperti mia;
Ma quando alzo gli occhi e so che tu guardi lo stesso cielo scopro un'altra intimità.
Un conoscersi profondo;
Uno scoprirsi "uno";
Sento che ci sei sempre, ovunque;
Vedo il nostro amore immagine dell'Amore.
senza critica, senza memoria.
contro la storia!

Se fossero solo rime di parole
ci giocherei in poesia
se il brivido invadesse
l’equivoco d’amore
rabbrividirei al suo schianto
se ogni spiraglio
si aprisse ai primi sussulti
sarei oasi di me stesso.
Se l’ultimo atto
sarà quello di averti raggiunto
sentirò i tuoi profumi
con tutti i cinque sensi.
vorrei non fare un metro,
avanzare vorrei
facendo marcia indietro
per ritrovar fioriti
i ciliegi e le rose
dei miei castelli aviti.
Nelle sale ariose della nostalgia,
tra cori d’organo e volino,
di passata infanzia gadirei
sembianze di bambino,
nudità di quella prima essenza
nel grembo della madre mia
di cui persiste la presenza.
ti nascondi dietro una maschera
un motivo c'è
anche se non ricordi il primo giorno
che hai iniziato ad inventarti grande.
E' passato tanto tempo
con stagioni che sembravano diverse,
poi alla fine erano sempre le stesse.
Se...
hai provato parecchie emozioni
che ti hanno perfino entusiasmato,
c'era il motivo,
ti piaceva tutto quello
che avevi intorno
anche se non hai mai pensato
ad un ritorno.
Se... veramente
sapevi ascoltare o capire
quella maschera l'avresti stracciata
per essere te stesso,
quel piccolo bambino
diventato grande
perché la vita ha deciso così
senza chiederti niente...
Guardo fuori nel dolce cullare del vento
vedo il respiro dell'anima che mi prende
si aggroviglia tra i rami della vita
e a volte né rimane impigliato
ma poi sospinto
da sorrisi e amore
riesce di nuovo a volare
nel chiarore del cielo
che ti addolcisce
i sogni ti fan compagnia
e ti portano di nuovo in volo
Non ha neanche senso darci un nome, tanto non ci serve, perché non siamo niente, o forse siamo il tutto, ma il tutto è niente. Siamo solo consumatori: nasciamo, consumiamo, moriamo.
Non lasciamo nulla a questo mondo, che, come noi, è destinato a sparire.
Viviamo senza un senso, nel disperato tentativo di capire cosa ci aspetterà dopo la morte, perché l'accettazione del nulla, per noi, è inconcebible.
Perché, nonostante la nostra insignificanza, ci sentiamo troppo unici e speciali per accettare che anche la nostra vita, come tutto ciò che ci circonda, ha una fine. Maledetta arroganza.
Ed il nostro vissuto non è altro che un continuo cercare distrazioni per dimenticarci il fatto che anche i nostri occhi si chiuderanno per sempre.
Il buio, il nulla, quello ha senso, proprio quello che noi non accettiamo, è quello che ci precede, è quello che ci succede, è quello che ci terrorizza.
Le nostre emozioni, il nostro vissuto, tutto ciò sparirà, allora viverlo o non viverlo non ha senso, tanto sarà comunque dimenticato.
Allora spariamoci, oppure continuiamo a respirare, tanto non fa differenza, perché il destino è sempre quello.
Allora Divertiamoci, ma essendo coscienti che sarà un divertimento fine a se stesso.
Allora rallegriamoci, ma coscienti che sarà inutile.
Allora viviamo questa vita, ma dentro di noi lo sappiamo, che è solo per la paura di morire.
Allora attraversiamo questa piccola illusione di felicità, e poi viviamo, forse, l'unico sensato momento di questa vita, la sua fine.











