Alle cinque e sessantanove

di ogni albeggio snottante

sempre in punto e precise

per le matematiche ignote

del mio orologio teoretico

di filosofo e ignaro fachiro

mi sussulto dal letto di nodi

come preso a un momento

d’assalto dal riconcentrarsi

nella mia posizione di ogni

tesi con le antitesi opposte

e le mille domande inevase

sulla vita di cose e l’umano

e l’esatta risposta ciascuna

a far paio con quell’inesatta

per i modi di vallo a sapere...

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Profilo Autore: luigi  

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Commenti  

mybackpages
+1 # mybackpages 26-02-2017 13:51
è un testo con molti pregi, a cominciare dall'incipit paradossale e dalla chiusa ironica. Una sola strofa e un solo paragrafo senza
punteggiatura a parte la sospensione finale, e alcune chicce come albeggio snottante e l'accostamento di filosofo e fachiro. E' chiaro
anche il senso, quello dello spaesamento, della perdita di coordinate dell'uomo. Mi dispiace solo per le scarse letture e l'assenza
di commenti. Penso che il tuo testo meriti molto di più. Ciao.

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