Ad ogni passo avanti
vorrei non fare un metro,
avanzare vorrei
facendo marcia indietro
per ritrovar fioriti
i ciliegi e le rose
dei miei castelli aviti.
Nelle sale ariose della nostalgia,
tra cori d’organo e volino,
di passata infanzia gadirei
sembianze di bambino,
nudità di quella prima essenza
nel grembo della madre mia
di cui persiste la presenza.
vorrei non fare un metro,
avanzare vorrei
facendo marcia indietro
per ritrovar fioriti
i ciliegi e le rose
dei miei castelli aviti.
Nelle sale ariose della nostalgia,
tra cori d’organo e volino,
di passata infanzia gadirei
sembianze di bambino,
nudità di quella prima essenza
nel grembo della madre mia
di cui persiste la presenza.

Commenti
hanno accompagnato la vita. Sarebbe bello, ogni tanto è consentito sognare ad occhi
aperti e metterlo per iscritto con questi splendidi versi. Molto apprezzata, un caro saluto. Grace
lA TUA BRAVURA E LA TUA ANIMA CI INONDANO D'IMMENSO........... . SALUTI CARISSIMI HERA
Quando la scrittura riesce a smuovere emozione.
Ciao
Aurelio
UN NOSTALGICO VERSEGGIO MIRABILMENTE CORREDATO.
SERENO FINE SETTIMANA, UGO.
*****
Una nostalgia che emoziona, dà il vero senso alle cose che sfuggono di mano.
Una grande emozione leggere di te!.... Un abbraccio carissimo, ciao... ^,^