Ci sarà un posto sicuro
dove poter andare
dove sentirsi di nuovo viva.
ci sarà un posto sicuro
che assomigli al tuo abbraccio
dove abbandonarsi e perdersi senza paure.
dove tutto ti avvolge
ovattato e morbido
dove chiudere gli occhi e
lasciarsi cadere senza farsi male.
ci sarà un posto così bello
dove i sorrisi fanno luce
e i baci morbidi e leggeri rassicurano.
Vorrei farti
un regalo,
che per sempre
ti illumini il viso
con l'espressione
di quel lontanissimo
quasi-primo-mare,
e che ti passi
sulla pelle
come
i lunghi
caldi fremiti
dell'opera prima:
in quel piccolo borgo
dove tu sorseggiavi un fiore
e io per poco annegavo nel rum.
Vorrei farti
un regalo
che tinga
ancora
la tua
vita
di
blu,
come
la coda
del Marlin;
e di bianco,
e di giallo,
e di rosa:
come
tutto quello
che mi parla di te.
Volevo farti un piccolo
dolcissimo regalo,
ma tu non le
leggi più
le
mie
poesie.
ridente la località balneare.
Camminare liberi
verso la sera,
la musica in testa
l'automobile chiara.
Tutti hanno avuto
una stagione invincibile
prima della serietà
e l'impegno alla vita.
Resta il ricordo
che ho qui davanti,
quello che rende orgogliosi
perchè noi siamo forti.
Forti come l'amore.
e un vento freddo a strappar via i pensieri
non c’è più il fuoco ad incendiarmi il cuore,
parole senza suono
si infrangono
in questa nebbia che mi avvolge,
grida dentro di me
il silenzio della solitudine.
Ma sorda, muta e cieca,
corro dentro me stessa, in cerca di una via.
Oggi ai confini dell'impero Vieni sconfitto
Solo, Deriso, Torturato, Ucciso
Vedo il silenzio quello del nulla non del riposo
Poi lo sguardo su una Donna
I suoi occhi, le sue pupille
Sento il dolore ma nell'anima una luce irrompe: Risorgerà!
La speranza torna tra noi
Sono forse una foglia
portata dal vento lontano
che invano
cerca il riposo ?
Io cerco e cammino,
cammino e non trovo,
poi vedo il tuo nome,
mi fermo.
Lo vedo sui fiori dei prati,
lo scorgo nel mare,
sul verde spumare delle onde.
Come estasi in sogno mai nato,
belta' di un tempo gia' stato
il tuo volto m'appare nel cielo.
Tu mi ami,
io amo una stella .
Stralci di parti di vita vissuta
risalgono la china del petto
che sussulta nel respiro
s'ode solo il respiro di un singhiozzo
smorzato nella notte più scura
s'alza il vento contro i vetri
sbatte forte il tuo nome
che come chimera canta una canzone
veglia il pensiero sopra il cuscino afflosciato
e ormai sgualcito
e dal corpo sdraiato sul giaciglio
fermo come un automa
chiaro il giorno ricomincia ad arrivare
e quegli occhi chiusi non lo possono vedere
né serbare il suo ricordo
nelle pieghe delle mani rinchiuse come ampolle.
Fuori dal sudario, mani e piedi ancora inchiodati
la corona di spine sulla fronte, vagando per la città
in cerca d’aiuto, una mano pietosa, un sorriso
innocente. Allora si può tornare dalla morte?
Chi guardava da fuori era allibito, il mistero
non era svelato, ma poteva essere visto.
Sarebbe bastato chiedere, forse, per sapere
cosa sarà dei nostri passi ad occhi chiusi
ma i curiosi e i benpensanti cambiarono strada
e qualcuno chiamò le guardie. Tornò tutto come prima
la morte assoluta, lo squarcio che è chiuso all’istante
quando il fondo del cielo è di un nero opprimente.
Che sarebbe ritornato ce l’aveva detto,
che anche la morte avrebbe sfidato ,
che per sempre si sarebbe rivelato.
E’ un pacifista per eccellenza
l’unico che ci sia mai stato ,
in terapia infatti non è mai andato.
.
Un’exclusiva unica la sua venuta,
il suo dissenso, la sua rivoluzione,
uomo da ultima generazione,
di beatitudine e illuminazione.
La sua passione è il mondo
e uno stile da anticonformista,
la sua, una vita da beat generation
è uno splendido manuale d’uso
per giovani generazioni senza convention.
Inneggia alla natura selvaggia,
al jazz, ai sacchi a pelo e all’autostop.
La sua Resurrezione è poesia vera
con un trilione di copie vendute
e inaugurazioni leggendarie per gente saggia.
Esempio di vita e di scrittura,
rinomato fino i giorni nostri:
era il più bravo, era un mistero
un verticalista nato…
E il mondo con il suo nome, si è salvato!
Fino a un certo punto, perché il cuore
dell’uomo è un mistero, ingannato dagli specchi
e appeso a una bava di vento. E la croce
che ci rappresenta, poi, ci divide, se altri
in un moto spontaneo d’odio affilano i pugnali
e lanciano i tir sulla folla innocente.
L’amore è sacrificio, ci è stato svelato,
per il bene dell’altro, ma se lo diventa anche l’odio,
non ci sarà più speranza. Si può tornare dalla morte?
E’ tutto in questa domanda, perché se fosse possibile,
cambierebbe tutto, la prospettiva o la visuale
non sarebbe più lo stessa. Avremmo tutti, ma proprio
tutti, un’altra possibilità e un’altra ancora.


Bontà
Umanità
Onestà
Nobiltà
Austerità
Passionalità
Affettuosità
Socialità
Qualità
Umiltà
Alacrità
Queste parole voglio che sgorghino dal cuore della gente il giorno della Resurrezione di Gesù Cristo.
...E questo è l’augurio che lascio, di una Felice Santa Pasqua, a tutti voi, amici e amiche del Club Poetico, al Direttore , alla Redazione tutta.
C'era felicità nell'aria
e noi si parlava col tatto.
L'amore volava alto,
te lo ricordi?
più in alto
dei nostri
corpi sdraiati,
persino più in alto
dell'araucaria
e della
canfora,
del sole
e delle
stelle.
Era
lì
che
da lontano
sembravamo
un sogno solo:
un intreccio
che
non si
scioglieva più,
e che dal parco
ipnotizzava
il mare.
il tuo sorriso
amabile è la voce
che a me parla.
Attraverso il mare
profumi di ginestra espande
in veste saggia di pensieri
penetra e fiorisce .
Qualcosa accade
quando si disegna il giorno
e tu riempi il mio silenzio .
Accade che ...
Qualcosa muore
e qualcosa nasce
e il cielo lo sapeva!
E se ti ho ascoltata è perché ho riconosciuto
la tua voce, la stessa che riascolterò
tra due secoli nel continente alla deriva
nello spazio profondo. Ho la registrazione digitale
per non sbagliarmi e anche le impronte
dei polpastrelli incise nelle sinapsi della mente.
Le ho decodificate col raggio laser quando
ti ho stretto la mano, c’era già lo sfondo
perfetto e la luce ruotava lentamente
per fermarsi sul tuo sorriso. L’istante
che è nato sul marciapiede della stazione spaziale
è già scolpito nelle maglie del tempo sulla riva
di un fiume che in un giorno del futuro filmerò.
Scorre tra alte mura di marmo e ha acque di velluto.










