Lantane in balaustre     

Unanime lo sfarzo, casta

Glicolisi d’aranci dentro i gialli

Là dove smania un raggio, tale

Il fiato fisso, dei più caldi

Ostri sulle polene scolte a vita




 
 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Vorrei non ci fosse bisogno della noia, per prenderti per mano,
vorrei non ci fosse bisogno di un sottofondo di odio,
per rendere piu luminoso il sentimento che ci lega.
Vorrei fare a meno delle lacrime,per asciugarle con un bacio.
Vorrei non fosse il tuo corpo la causa del nostro incontro.
Vorrei che la vita non fosse cosa per cui ci sia bisogno di consolazione.
Vorrei che i tuoi occhi non mi faccessero pensare al giorno in cui non potrò guardarli,
tutto passa tranne il desiderio e la malinconia,
vorrei poter fare a meno di loro, 
ma infondo mi basterebbe non fare mai a meno di te.
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Profilo Autore: edoardo  

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Sciogliete le mie braccia da questo nero abbraccio

che dissennato alle mie labbra ha tolto il fiato.

Sciogliete le mie morte mani

che gemono e si torcono

 in questo sonno nel quale immota giaccio.

Toglietemi di dosso questa pelle

perché il mio corpo ha voglia di volare

e la mia testa piena di silenzi

or più che mai  è pronta ad ascoltare

suoni e parole svaniti ormai da tempo.

Pesante è questa terraPasqua Rinascita

e dura

come un macigno a se mi tiene ancora

ma cade il velo e il cielo in me respira

e carne ancora a ricoprir le ossa.

Nel nuovo corpo uscito dalla fossa

Infine vivo ancora

e canto al sole e al giorno

per questa ambita vita che ancora in me dimora.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Sedevo immobile.
Pieno di energia,di coraggio,cercando la verità.
La cercavo senza sosta, con affanno.
Ho provato ad annaffiare le certezze, ho fallito.
Ho provato a cambiare strade,quando mi sembrava di avere certezze,
percorrendole senz'anima. 
Ho creduto di sentire la verità venire da me,
quando ero stanco e avevo smesso di cercarla.
Era celata dietro le cose del mondo,
come fossero li per nasconderla.
L'uomo bambino sta accumulando le cose del mondo davanti alla porta,
per non fare entrare il mostro.
Solo per pochi attimi si è fatta scorgere,la verità,
ma una volta vista, può essere ritrovata,
prima di dissolversi nuovamente.
Sedevo vuoto di energie, ma riempivo il mio abbraccio.
Riempivo la mente con il suo amore.
Era nel cielo notturno la verità,
nei suoi occhi,nelle sue parole,
nelle parole sbiadite degli altri.
Nell'illusione, caledoscopio delle emozioni,
nel nulla straripante.
Era nell'assoluto,infinito,eterno mistero.
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Profilo Autore: edoardo  

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canto del giorno pigro che mi riserva dune

plasmate - calci a linee morte nei sessanta -

Millanta storie e tempi che cuciono distanze

come talloni vuoti di filo ad intrecciarsi




Passano colline, monti e nevi ma tu

tu non sei nemmeno quando tinte del mare a nord

chiamano brezze di stagione

e non c'è mano ad allungare una carezza al viziato pelo

là

dove sono gli inchiostri bianchi



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Profilo Autore: Aita Carla  

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I gabbiani e le nuvole e la sera
L'estate, come è bella l'estate, amore mio.
Come dici? Hai freddo?
Possa la magnifica grandezza
del mio cappotto coprire le tue spalle.
Al resto ci penserà Dio, l'immanente sconosciuto
 
-Scacco alla regina- disse irto
Un uomo all'amante di gioco.
Si desta, con lo stomaco pieno
di pesci-omaggio di pescatori,
un uccello. Le ali perdono piume
e raggi il sole nel suo noioso crepuscolo
 
Più in alto
nel cielo
forse in uno spazio che affonda
i canini con carie di stelle c'è
un satellite umano. Chi sa
forse lui invidia il gabbiano, più umano
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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La vostra notte ha un soprassalto dopo
regali d’ansia e spine trapiantate
nel fianco, spinte e risospinte a scopo
d’uno stupore crudo. Ostili fate

inaridire inchiostro ché il fondale
è ruvido alla verga. Grani d’oro
nel solco liquido scagliate a pale
per valli, e salto senza presa coro

di stecchi germina in stridore al gelo.
Dentro la carne restano saldate
spine d’innesto – ovunque seme vivo

da un fiore nella gora. Senza velo
il transito funereo come rate
di rami decomposta nell'abbrivo.


















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Profilo Autore: Diego Bello  

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Non è questo forse l'amore,
droga estatica.

sublime annebbiamento
della coscienza

la calda follia nel fumo di un sogno?

Le tue mani protesi di paradiso su di me
stordiscono il mio dolore

opium

respiro un profumo selvaggio
che inebria  la carne

nel sudore bollente  bagnato d'incenso
dimentico tutto, il tempo mi sfugge

c'è solo un vortice ascendente  nel fuoco
è tutto calore, solo calore

e crea dipendenza sulla mia pelle

effluvi di voglie risalgono lungo le cosce

opium



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Profilo Autore: Sabyr  

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Il solstizio di un bacio

nevica sui nostri corpi

come meridiano di stelle

caduto in danze di cielo

ed un germinar d’infinito

abbraccerà i nostri cuori

come tempere di marea

in acrilico d’atmosfera.

 

Stringo questo silenzio,

svesto camicie di luna

in questo battito d’eterno,

nevica fra i pensieri

il solstizio di un bacio

prigioniero d’amor vero.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Le ostinate voci irruenti
                                                                              e gli incessanti frastuoni
                                                                              infrangono  i corpi imbrigliati
                                                                               che al velato silenzio, talora,  anelano.

                                                                              Intrisi di poliedriche espressioni,
                                                                              prigionieri sono dell'altrui volere
                                                                               e con impeto si divincolano.

                                                                              Le parole un tempo suadenti
                                                                              varcando il dovere,
                                                                               taglienti ed ingrate, or sono.

                                                                               E le grida impetuose travolgono....

                                                                               Appassionata Liberta' irrinunciabile!

                                                                               Vitale essenza
                                                                               infrangi  inclemente
                                                                                i segregati meandri,
                                                                               di molteplici umane esistenze.
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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Questa notte non passa mai!
Ora che non amo la notte.
Rovistare nei cassetti, dove
in disordine ho chiuso
i miei ricordi, mi stanca.
E perchè cercarli se li ho messi via?
L'incoerenza mi governa
e mi tiene sveglia.
Mi fa paura immaginare il giorno
che chiuderò per sempre
gli occhi al mondo.
Perchè potrei aprirli a questo
che mi vive dentro
e che aspetta di dirmi:<ecco!
Ora null'altro hai che i tuoi sogni
e nient'altro, mai, ti salverà da te>.
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Profilo Autore: Ibla  

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Cielo stellato,

iride della mia luna , 

martoriato da lacrime di comete, 

punteggiato da virgole di stella,

portato via dalla brezza del crepuscolo, 

Riflesso di sogni scomparsi nella burrasca della mattina

Tu, cielo che ispiri l'anima di poeti che cercano in te la poesia 

Tu,che ci sei e ci sarai sempre 

Tu, che Intoni riflessi di luce visti da occhi sognanti

Perché sonnicchi amareggiato,

cercando ispirazione per la tua poesia astrale?
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Profilo Autore: AndreaGallucci  

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Ho visto un quadro di Chagall, vernice rosa credo,

ma la nuvola tirava carne

troppa per rappresentare un sogno

 

Visceri e futuro

tutto compreso in rate ventennali

una vita insomma con tanto di mano stretta

a sostenere un urto sul mercato

 

-Certo che la sposa lo seguiva

Strascico a parte e calze bianche merlettate di piastrelle

Come potrebbe un sogno divenire casa e figli?-

 

Appeso al vento trascinava il lavorio di ape

Amore

Anche il poetare- ho letto una metafora degna del suo sangue-

E la chitarra in pezzi

Che ogni corda se la cantava

Come si è supposto e come spiega l’impiegato

Come parla l’intermediario e la rossa proprietaria

 

Ci penserò, ma da pensarci c’è ben poco

Chagall millanta favole e tu non lo sapevi

In quanto a impatto morbido sui fiori

C’è solo da pagare

Fino all’ultimo centesimo

 

-Come è possibile estinguere il senso di colpa

In assoluto, dico, non di padre?

 

Interpretare i sogni è una maledizione

Quella dei colletti bianchi sul pianerottolo a sigillare

Ti porta via la casa

 

E poi c’è marzo, soffierà potente negli spiriti,

non stiamo anche noi nel gioco?

 
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Profilo Autore: fintipa2  

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Acqua
mano candida  espandi l'acqua
come pioggia sulla terra
come fecondo seme
dona risalto con il soffio
crei l'onda
e sul fuoco  sei regina
il capo fai chinare...
Aria
braccio vigoroso sostieni il vento
alita forte della terra e' sollievo
nell'avvampo di fuoco dai alimento
nulla puoi contro il mare
ma già muovi il suo corpo

e crei uragani.
Terra
dei tuoi piedi sulla nuda terra lasci impronte

zolle umide s'impastano
e come roccia ti trasformi
soffia il vento e in minuscoli

granelli ti accompagna per il mondo
e del fuoco sai tenere alto il capo

nulla può su di te
Fuoco
testa scuoti e agita fiammelle
sulla terra puoi morire

non puoi crepitare
ne sull'acqua ne sul mare
ma di vento nutrirti
ed espandere la tua voce.
gli elementi sono ora uniti
sono schiavi di un sol corpo
ma non abile ancor di domarli
esso è...l'UOMO.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quanti passi dovrò fare nel mio destino,
sul percorso della vita e quante volte dovrò percorrere la mia strada, ...
per sapere dove mi porta.
Ivi incontrerò un giorno il mio futuro,
al quale lascerò raccontare della mia sera e curiosamente gli chiederò:
"Cosa si nasconde dietro la porta degli ologrammi?"
Forse sono lì conservati tutti i miei giorni vissuti.
Solo lui ha la chiave che apre tutto il sapere e che,
minuziosamente, vi è stato vergato sulle pergamene degli antichi sapienti.
Solo dopo tanti passi e strade calpestate,
imparerò ad onorare e comprendere la via maestra del sapere,
essa non più lastricata solo di buone intenzioni,
ma costruita sulla modestia e sull'umiltà. 


How many steps I have to do in my destiny,
on the path of life and how often must I go my way,
to know where it takes me. I will meet there one day my future,
which let tell my evening and curiously I ask him:
"What lies behind the door of the holograms?"
Maybe there are preserved all my days lived.
Only he has the key that opens all knowledge and that, minutely,
there was penned the scrolls of the ancient sages.
Only after all these steps and streets trampled,
I will learn to honor and understand the main way of knowing,
it no longer paved only with good intentions,
but it built on modesty and humility.


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Profilo Autore: Horion Enky  

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