I gabbiani e le nuvole e la sera
L'estate, come è bella l'estate, amore mio.
Come dici? Hai freddo?
Possa la magnifica grandezza
del mio cappotto coprire le tue spalle.
Al resto ci penserà Dio, l'immanente sconosciuto
 
-Scacco alla regina- disse irto
Un uomo all'amante di gioco.
Si desta, con lo stomaco pieno
di pesci-omaggio di pescatori,
un uccello. Le ali perdono piume
e raggi il sole nel suo noioso crepuscolo
 
Più in alto
nel cielo
forse in uno spazio che affonda
i canini con carie di stelle c'è
un satellite umano. Chi sa
forse lui invidia il gabbiano, più umano
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Commenti  

radice_morale
+1 # radice_morale 01-07-2017 01:55
E' bellissima

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