
Scende il sole ad occidente,
la stella della sera già s'accende.
Tace l'uccello nel suo nido,
ed io cercare devo il mio.
La luna come un fiore sta nell'eccelsa
pergola celeste,
io silenziosamente porgo il mio volto
alla notte.
Soffici nuvole galleggiano nel cielo
a ricordarmi che sulla mia vita
è sceso un velo.
Adesso con la notte arriverà la brina
e m'inonderà il viso ed i capelli
come a purificare i miei nefasti pensieri.
Ho uno staffile dentro al petto
che mi procura una ferita ad ogni respiro.
Sospiro di dolore ma il tempo passa
e piano piano mi sprofonda nell'abisso...
sarà domani il giorno decisivo
in cui dovrò trovare il coraggio
dell'avvio...

Non amo tutte le stelle, non le conosco.
la più grande,lontana e misteriosa.
in quell'immenso idillio.
in quella sconosciuta posizione?
attiri solo la mia attenzione?!
Mezzaluna in Marocco,
circondata da stelle,
sul cuscino d’Occidente riposa.
Cala sul mare, e, fatta barca,
portami di là dello Stretto.
Ho ricordo di te
dalla veranda di Roma:
in sogno, in veglia ci rincorriamo.
~ ~ ~
Half-moon in Morocco,
surrounded by stars,
on the cushion of Occident it rests.
Go down on the sea, and, boat become,
take me to the other side of the Straits.
I have memories of you
from my veranda in Roma:
in dream, awaken we chase one another.
le mie giornate.
e i baci
a risentire
ha spazzato via
sulle lenzuola di seta
e la sua brezza.
Oblio sulle mie vanità
Oblio sulle mie disaffezioni
Oblio sui cerchi d’acqua del mio mare
Oblio sulle mie fragili dita
Oblio su queste magre parole
Squarcia le dense nubi del temerario viandante
Squarcia il petto della stasi che perpetua nella paura
E luce alfine su queste lievi parole
Porta sulle onde blu cobalto
Il mare..
Sorride con la spuma
S'avvicina alla spiaggia
Che scompare sotto l'orma
E il respiro si ritempra
Si riempie di salsedine accarezza.
Pigri granchi in fila indiana corrono
Sopra scogli e scompaiono negli anfratti.
Luccichii e guizzi si riflettono
Tra il canto del mare e il mormorio del vento.
ALOHA ti porto nel cuore
Così il mio saluto arrivi a te..Non dimenticare
MAHALO NA PALI (grazie montagne)
Verdi e impervie
Vi tuffate nell'acqua
Sotto un cielo di stelle da togliere il fiato
ALOHA , è il saluto
Per sempre nel cuore.
davanti a me un bambino
tutto trafelato
con un pallone stretto
tra le mani e il petto
mi guarda e ride.
Non so...
Penso che forse
assomiglio a qualcuno
che lui conosce.
Adesso però lo guardo meglio
e rido anch'io;
Finalmente il futuro che voglio
d'improvviso è arrivato.
all’ora dei telefoni abbassati e dei lazzari sotto il tavolo
mi ritrovai ad accettare
Anche le ortiche dovettero affrontare il problema con Dio
di prendere gli angoli bui dei marciapiede
Meglio passarci sopra
meglio lasciar fare al lento risalire
piuttosto che indossare il tradimento:
Clorofilla negli occhi
verde d’animo
grandiosità nella traspirazione
Così bello l’accumulo di zucchero nei frutti
tenera la familiarità coi germogli di melo
ed in cambio della fioritura
l’affare del libero arbitrio
lasciato al Logos
E cerco un passo breve
negli echi malinconici dei fossi
un cosa posso darti
cerco alla finestra
in meridiani e attriti -vengo a dirti
la voglia del gesto che mi sei,
il fermaglio divelto
di come ti avvicini.
Cedo il nero
per rose di sogni -parole
d’afona voce che s’invola.
Rimbocco la coperta
dove i fianchi s’allacciano
-quegli argini
tra le efelidi e ceneri di cielo.
Cerco il segreto del tatto
lungo i crinali,
se volessi sfiorarti
adesso
la speranza dei corpi
colmerebbe quelle stanze clessidre
dove ho l’alba nei piedi
-un ballo
sul perno della luce.
al cuore non puoi comandare,
cammini urli e gridi, ti vuoi liberare,...
ma l’amore e lui a comandare.
Cerchi di non pensare vuoi
dimenticare, esci con gli amici,
ma il cuore non ti lascia ed un
solo pensiero ti riporta, a quello
anche se ti fa male e vuoi dimenticare.
Aver scoperto che non era un sogno
ma hai iniziato a vivere e amare.
un piccolo pelosetto,
i nostri occhi si riempiono di gioia.
Giorno dopo giorno,
gli diamo una carezza,
un biscottino,
uno snackino
e loro per ringraziarci
ci leccano con gusto la manina
e ci fanno le coccoline.
La loro felicità diventa la nostra.
I loro occhi
diventano il nostro sorriso.
A volte ci fanno arrabbiare
rompendo qualcosa
ma poi ci guardano tristi
per non essere sgridati.
È lì che sentiamo tutto quell' amore.
Quella voglia di dargli il nostro affetto
solo per vederli felici e spensierati.
Reggy, cucciola mia.
Ricordo ancora quando eri piccola
e una volta il nonno ti aveva per sbaglio
fatta scappare dal cancello.
Il papà ha fatto una bella corsa
e tu quando l' hai visto
gli hai abbaiato contro per farti sentire.
Non potevi già andare via!
Quante coccole e attenzioni
hai ricevuto piccola fuggitiva.
Negli anni passati da cucciola
sei cresciuta,
con il tuo manto bello
e quegli occhi dolci e furbi
pronti a chiedermi il gelato
per dissetarti nelle calde estati.
Sei cresciuta forte e spensierata.
Gioiosa e giocherellona.
Adesso rincorrerò
con il tempo quel pensiero.
Non ti dimenticherò mai.
I tuoi occhi saranno i miei,
sarai nei miei sorrisi,
nelle mie giornate,
nelle mie emozioni infinite,
dentro il riflesso di una stella.
Sempre!
Ciao piccola mia
una pastorella che sverna a valle e rincorre
immutabile il gregge, cammino assolato
per le strade di montagna.
A volte mi mimetizzo nell’oggi nelle
attività nelle frasi e non rinnego questo
destino ribelle che ogni tanto mi incastra
in sortilegi.
Mi associano a uccelli migratori a sogni
inespressi in lingue che non mi appartengono,
in stazioni che carpiscono suoni strani.
Il paesaggio spesso ha sempre colori tenui
come pulviscolo in attesa di penetrare nei
vetri delle case e fa male l’attesa dell’ arrivare,
perdersi nei vertici di poco conto.
E ti lascio a volte parlare assaporando un
ricordo come tatuaggio inespresso, c’è chi
dipinge il cielo di questa vita futura a
memoria come di storie pregresse.
Un giorno dirò addio al crepuscolo al volere
di una notte, mentre entra la speranza.













