No, non scriverò più poesie d’amore per te
Non spremerò il cielo
per prendere del nero bucherellato
da puntini luminosi
e incollarlo su pagine vuote.
Non guarderò più i fianchi e le mani
del sole e della luna e delle brusche montagne
per usare sempre le stesse parole d’amore.
Lascerò il canto libero alle stelle;
-un tempo tacquero per ascoltare il mio canto;
ma ora lascerò libero il loro canto -.
Potrei ancora stringere sul mio pugno
la danza delle prime luci di ogni giorno.
O pressare la superficie di sopra
per qualche stella in più...
per darti parole che il tuo cuore già sa?
Per donarti un pezzo di carta
con ripetizione di ciò che il tuo respiro ormai conosce?

No, non scriverò più nessuna poesia d’amore.
Né raschierò più la superficie dei giorni.
Non incalzerò più l’anima irrequieta del tempo
per sterrare profumi da forme e orizzonti;
scovare nuovi colori,
e incastonarli qua e là
sulla facciata bianca di un foglio.
Questa volte lascerò da parte
gli oceani ruggenti e schiumosi,
i venti irrequieti della bruna stagione,
gli assalti del sole su giovani girasoli;
per non dover riempire
con gli stessi verbi d’amore
bianchi fogli.

No, non scriverò più poesie d’amore.
Non farò più sgorgare dall’ inchiostro
aggettivi d’amore.
Intrecciando le stesse frasi:
“… luna danzante…”
“… rosso tramonto…”
“… sole cocente …”
Poi la pioggia;
e le montagne;
e le cadute d’acqua;
il ruzzolare di foglie.

No, non renderò più irrequieta
l’anima di nessun foglio con nuove poesie.
Sarei costretto a ripetere
incastonando in modo diverso
il desiderio delle mie labbra;
il canto dell’anima mia,
l’ardore del mio petto.
Stesse parole.
Stesse consonanti.
Stesse vocali.
No!
Stavolta non afferrerò la mia mano sull’anima del foglio.
Cosa potrei raschiare più dalla creazione per dirti che t’amo
Forse molto più rosso,
o di giallo,
ancora più verde ?

No,stavolta non scriverò più nessuna poesia d’amore per te.
Semplicemente d’ora in poi
non strapperò più
l’azzurro dal cielo;
il giallo dal sole;
la leggerezza
della caduta dalla foglia;
la scioltezza del volo dalla farfalla.
Non sorreggerò più colori inzuppando fogli bianchi.
Non sospingerò più profumi amalgamandoli a verbi d’amore.
D’ora in poi,
senza affannarmi,
lascerò insecchire l’ inchiostro,
appassire il foglio,
e siederò come ogni sera acconto a te…
ma stavolta ti guarderò,
e non allontanerò il mio respiro da te.
Non staccherò i miei occhi da te.
E quando mi chiederai:
“Amore, perché hai smesso di scrivere poesie d’amore
e mi stai guardando senza separare i tuoi occhi dai miei occhi”.
Io risponderò,
semplicemente ti sussurrerò:
“Fai silenzio!
Sto leggendo e rileggendo la più bella poesia d’amore
mai scritta da Dio per il mio cuore”
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Commenti  

Hera
+1 # Hera 02-11-2017 22:10
Quando la bella scrittura parla da sola...
Io sono estasiata per tanta bellezza e la raffinatezza dei tuoi versi straordinari... La mia lode e le mie stelle***** HEra
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 05-11-2017 20:00
Non si può chiedere ad un poeta di non scrivere d'amore, l'amore è parte integrante di chi scrive, complimenti ciao.

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