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Che rabbia, che offesa,
vederti bruciar sola e indifesa!

Mia adorata montagna,
la tua presenza è pura arte e poesia,
da sempre fonte di ispirazione e fantasia;
fino a ieri eri verde e solare
mentre adesso ti vedo bruciare.

Chi ha osato deturpar la tua bellezza?
Chi ha osato mortificar la tua grandezza?

Che rabbia, che tristezza
vederti ardere in lontananza,
sulle alture dove il cielo si adagia a riposare,
tu che eri maestosa e ospitale,
oggi sei invasa dal fuoco infernale.

Chi ha osato bruciar la tua flora?
Chi ha osato uccidere la tua fauna?

Solo una benedizione divina
può sottrarti dal vile gesto
di un piromane disonesto...
Solo una pioggia improvvisa
può sopir l'ira del fuoco funesto
che arde l'anima di Giano Vetusto.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Nel cielo vedo tanti palloncini colorati, formano un cuore il simbolo dell' amore.

Ad ogni palloncino affido un desiderio, un pensiero vero e sincero.

Li vedo lì , li osservo li ammiro sono proprio belli, nel cielo non vedo solo quelli.

Nel cielo terso e azzurro, c' è anche un raggio di sole che brilla a cui affido parole nuove.

Quelle parole, spesso pronunciate dalle persone che si sono amate, di un nuovo sentimento.

Una nuova emozione io sento, il mio cuore ora e' contento, un nuovo amore trovera'.

Di nuovo palpitera', di nuovo amore si riempira'.
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Profilo Autore: Anna  

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Son le quattro del mattino
e non mi riesce di dormire,
il rumore della notte batte troppo forte dentro il cuore.
Vorrei fuggire da questa solitudine,
ma non riesco a liberarmi delle catene,
con cui il passato mi trattiene,
dolorose cicatrici.
Non so chieder scusa,
questi muri son troppo intrisi dei nostri litigi.
Vorrei aprire la porta
di questa casa morta
per fuggire da questa prigione.
In questo momento non so dove andare,
ma ho solo tanta voglia di fuggire,
seppur un posto non abbia,
di sicuro da qui me ne andrò.
Vorrei piangere ma non lo so più fare,
le mie lacrime eran diventate troppo amare.
Ora ho solo voglia di partire,
aprire la porta di questa prigione
e rompere le sue catene
che mi legano a un maledetto orgoglio
che ancora mi appartiene.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Stupenda!
Giù le mani dalla neve, l’abitino di cigno è in rotazione su una lastra
un cristallo d’acqua svende versi a basso costo
c’è un agnello che rincorre i poeti e li fa sentire a casa
così racconta un fake tg, più o meno quello che mi piacerebbe
l’altro, quello vero è il cane congelato, i cristi dei cartoni che non vorrei

Poi, si scongela
ed è un perdere pesce, sughi dell’altro anno,
carne di mammut
avete idea di cosa sia un frigo rotto?

Pompa e legami idrogeno e poi ci sono le connessioni,
il micromondo che raccomanda il freddo
i fermenti- anime del purgatorio in un barattolo-l’attesa di salvezza
cosa sono i vini, le nuvole di vapore, la frenesia di yogurt?

A conoscere il re dei virus gli citerèi Leopardi,
nozioni di nulla che esplode in una birra

Tutto per un po’ di neve
un numero che va da sé sugli alberi, le strade, i tetti
un amore d’incantesimo che addolcisce poi fa male
dov’è il peccato del malcapitato a non trovare incanto?

Sospetto truffa, cineserie insomma, da non crederci:
parole di adulatore, freddo di tradimento nelle spalle
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Profilo Autore: fintipa2  

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Grande festa stasera
in casa Amore.
Ci sono quasi tutti.
Manca solo il Dolore.

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Profilo Autore: francesco  

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In prossimità dello zero, la pioggia

gelata e la neve sui tetti delle case,

l’inverno – lo vedi- negli alberi spogli. Gli scogli

del mare solo ricordo, non quelli dell’esistenza,

presenza e sostanza dell’esperienza:

di uomini al suolo e del volo delle mogli

verso acque battute dallo scirocco, base

di una roccia, goccia unica in una scheggia. 



E se ti concedi un po’ di libertà, un viaggio

più in là dell’ombelico del quotidiano,

mano nella mano con l’aquilone azzurro,

col calore di un abbraccio, la densità di un bacio

sul versante nord del paradiso, ogni laccio

allentato prima della partenza: senti il sussurro

di una carezza sul volto e l’eco di un piano

che suona una ballata d’omaggio al coraggio. 



Senza ruggini nel cuore, solo vocaboli vergini

di significato, un canto incantato, un parlato

di respiri ritmati ai margini del sonno.

E l’anima che esiste: ne ha viste di cotte e di crude,

ora che si sente amata può volare sopra la palude

e salutare con la mano ogni affanno.

Nelle stelle sopra l’orizzonte non c’è il fato

se le cerchi con gli occhi, puoi scoprirne le origini.  
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Profilo Autore: mybackpages  

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Doccia emozionale
si posa un'ora di neve sulle palpebre
Riverberi di ruote su strade sconnesse
È galaverna sul mio corpo
ma fa fin troppo rumore
per essere un obitorio di incoerenze
Nevica ancora sui giardini inglesi
dobloni vengono gettati ai piedi delle statue
con disprezzo
Cadute di potenziali sulle resistenze
ma alla fine, per legge, niente è stato perduto
In un black monday di gennaio
proprio perché qualcosa era riniziato
tutto sembrava finito
Eppure non vi sono più panchine al freddo
da grattare come gatti addormentati
mentre mi stuprano dolcemente i pensieri
Ma ore ed ore di attesa della svolta
Ma se qualcuno osa dire che il vento non sia musica
è perché non ha mai visto un cipresso ballare
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Quel verso libero diventa un io
 
che saluta, la vita scrive
 
un adagio di ossimori

chini al piede del vento, il dopo

senza noi. Pensiero che cammina:
 
 
tic tic -la lingua delle parole

sembrava molle invece

stringe corde, s’intreccia

incocca e separa (il silenzio).



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Fuori dal comune
non un limite
non un punto di ritrovo

sconfini allungati
grigi protuberati

elefanti

dal passo che pesa
velocità
meno dell'attesa

smisurati invano

assecondano il transitare
gli occhi vispi
a sorvolare

paiono porgere la mano
anche se da lavare

aprono le bocche
un dolce salivare

smisurati invano

animi invadenti
ego straripanti
convinti Pilato
davanti ai condannati

la folla di cuori

tenuti fuori
d'ogni intento

emarginati

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Ed un solfeggio di primule
barcolla sul grembo del passato
come raggio di nuvola affranto
ed un tappeto d’illusioni m’affranca,
colora il tempo sulle labbra,
saccheggia arazzi d’intimità cardiache. 

Scucio le finestre del ricordo,
grafia d’atmosfera m’abbraccia,
violini d’orizzonte migrano gioia,
dolcezza d’anima il giorno apparecchia,
son sinossi emozionale della sera.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1061 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
una forza complice

apre al dannato

fucili che non pregano

anime inermi vibrano

al rumore dei passi del potere

inginocchiate sui scalini del terrore

masse di gambe

con la complicità

di mani lavate nel sangue

gridano il nulla

la pietà bruciata

nella grotta di un Dio immaturo

scheletri macinati

dai cingoli del potere

sepolti nel paradiso dell'inferno

collari senza colore

nelle ali della morte

bambini cambiano mamma

nell'intercapedine della sterilita

baciati dai caschi di banane del regime

parole mute di chi vede

occhi accecati dalla paura

corpi strappati alla ragione

navigano senza salvagente

in un fiume che piange di vergogna

voli di cuori squarciati

in balia di bocche affamate

in un mare innocente

violentato dalla follia

che gira sulla guida

di un perno arrugginito
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Profilo Autore: Alido Ramacciani  

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Che la mia vita sia come
un fiore che si schiude
diffondendo la sua fragranza
nell'aria leggera del mattino. 

Che la mia vita sia come
la melodia di un usignolo,
nota sconosciuta
nel pentagramma della poesia. 

Che la mia vita sia come
una nuvola vagante che fluttua
sopra i confini degli Stati,
al di sopra delle brutture del mondo. 

Che la mia vita sia come
quella di un giunco,
piegandosi agli insulti delle intemperie
senza mai spezzarsi. 

Possa la mia vita essere come
vagito di bimbo,
rantolo di morte
cerchio che si chiude.   

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Profilo Autore: Antonio Sacco  

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Ti ho amata per ogni lacrima
che ho versato
e, lentamente, ho lasciato andare.
Difficile dimenticare
l’amore che ho dentro,
non lo posso scacciare
come faccio con la malinconia.
Trovarmi da solo a ricordare
e dovermi dire non sei più mia,
te ne sei andata via,
ti devo dimenticare.
Non posso raccontarmi bugie,
il cuore non mi crede,
sa solo che gli manchi tu
e le giornate d’amore passate insieme.
Amore che te ne sei andato,
strappandomi il cuore,
ora sono qui solo con le mie lacrime,
privo di te e senza più nessun destino.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Guardo le stelle, osservo il cielo cerco le emozioni più belle.

Eccole lì pronte da rivivere e sogno una vita migliore.

Vorrei di nuovo l' amore quello vero, da batticuore.

Guardo le stelle, la notte non mi fa più paura e sono sicura che ti sognero' .

Un nuovo amore vivrò, per sognare e ricominciare a sperare.
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Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 155 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sentire l'Amore

perciò mi nascondo
e mi allontano

mi rigiro

brucio
di nostalgie nuove

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Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 264 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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