Piccola strada grigia, allungo lo sguardo una luce in lontananza.
Lunghe gambe velate rapide si muovono,
un passo poi un altro, ad ogni rumore dei sensuali tacchi un colore si aggiunge.
Così il grigio lascia il posto al blu al verde al giallo al rosso...
La mia donna come una pittrice con il suo avvicinarsi colora la mia vita.
Un passo poi un altro e finalmente un bacio che mi immerge nella tavolozza della felicità.
Un abbraccio, un bacio poi un altro e non c'è più solo una vita a colori ma la gioia di vivere con chi la vita la dipinge.
In assordanti momenti
travolti da caldo intenso
cerchiamo pace.
Ho trovato nuvole
fini pensieri
calati dal cielo
cospicua parte cedo
al buon prezzo
di un utilizzo di buon senso
per pezzo
- ad evitare indigestioni -
all'offerente migliore
così, nessuno si offende
uno lo tengo per te
non voglio vederti soffrire
le pene dell'afa;
pare siano fatte apposta
per farci mostrare parti
solitamente ai più occultate
ché sono sempre maculate
e suonano, suonano tutte
senza più ritegno alcuno
ma noi continuiamo
a non volerle vedere.
Tutto questo concludersi,
in fondo all'orto
avevo il sorbo
avevo il ciuffolotto
dalle scorze di tramonto.
Questo è come smettere di suonare per sempre,
o mettere i pianeti nell'astuccio.
Posasti ogni cosa
che il sole già cominciava
a cedere, cadevano
sui pomodori certe farfalle
troppo piccole e rosse
per credere fossero innocue.

come ieri,
in quella strada..
il nostro primo abbraccio.
Le parole non servivano,
perché i nostri occhi
fin dal primo istante,
disegnavano l'amore.
Le tue mani mi rapivano,
in un vortice di dolcezza.
Adesso ti guardo
e vedo ancora
quei ragazzi
che si tengono per mano
e si emozionano sempre più.
Perché quando si trova
il vero amore,
se lo capisce
in un piccolo istante,
un attimo che diventa
il tuo mondo.
fioriture di pesco senza pecche
e mari ben disposti a darmi quiete.
Cos'altro può venire in mio soccorso
se non quei primi sogni di bambino?
Scriverò di colori verdazzurri,
di scogliere sbaciucchiate dal sole,
d’amore che giammai va disperso.
……la penna trema, dura è l’impresa.
Il cuor però resiste, detta lemmi……
Scriverò di sorrisi deliziosi,
di dolci sguardi a lume di candela.
di Dio quando la bellezza cerchi.
……la penna trema, dura è l’impresa.
Il cuor però resiste, detta lemmi……
Tutti i sistemi
sino ad ora adottati
ma anche
i figli naturali
quelli di tanti
di pochi
e di nessuno
del bisogno
di un cesare
da cesareo
d'artificiale
inseminazione
non hanno dato
granché
di risultato;
persiste
chi eccede
e chi non arriva
a fine mese.
Si reitera la scelta
... perseverando
tra figli d'ego
non
tra figli dell'amore.
sotto alle scarpe sassi di pensieri
da calpestare, e tra i capelli ricordi,
di baci da dimenticare.
Il tuo cammino costante è arrivato
qui da me, e mi ha portato
fiori e ghirlande da odorare.
Io, ti ho donato sorrisi e luce,
Ma tra le mani, avevo
conchiglie e cavallucci di mare,
da proteggere ed ascoltare.
Sono la sirena che deve ritornare
ora vuoi strappare dal tuo petto il cuore,
che non sa parlare,
per avere ancora e ancora luce.
Nella notte senza rumore,
puoi davvero parlare.
prendimi per mano
siamo io e te
respiriamo insieme
ma facciamolo piano
il presente
può diventare
un per sempre
basta accarezzare
le nostre anime
i nostri baci
saranno caldi come lacrime
come i sogni di chi ha perso tutto
infrangeremo le catene
di chi il mondo lo ha distrutto
Io e te vicini ma distanti
io e te amici mai, amanti
io e te l'amore è il nostro motto
io e te contro tutti
fatevi sotto
Nella nostra breve vita
abbiamo vissuto tutto
nella nostra breve storia
abbiamo passato
qualche giorno brutto
ma insieme riusciamo ad uscirne
siamo due cuori una capanna
le cose fuori non vogliamo sentirle
ci bastano i nostri corpi
le nostre anime a scaldarci
siamo io e te
una coppia, amici mai
amanti degli abbracci
riempie gli occhi,
sembra tutto più bello
mette disordine nella vita,
nel cuore.
Fa vedere le cose inverse
non cerca la perfezione
non esiste,
ma rende tutto magico.
Non esistono donne perfette,
non esistono uomini perfetti,
esistono occhi
che ti scavano dentro.
Esistono parole che ti pugnalano,
ti travolgono ti fanno sentire strana,
senza regole, senza schemi.
Non ci sono giorni perfetti,
ma esiste la follia,
non esiste la pazienza,
cerco qualcosa di bello nella vita
senza trovarlo.
su di me si posa lo sguardo
nel mio corpo solo elio
un bambino mi sta sognando
alle feste mi trovi
in mezzo ad altri miei compagni
insieme preghiamo tutti
di portare al padrone dei guadagni
ma il nostro sogno in realtà è diverso
sfuggire dalle manine
liberarci nel cielo terso
e se un bambino non piangerà
per l'avermi perso
a me dispiacerà
ma si dispiegherà l'universo
Dalla mano parto e mi libro in volo
un palloncino ad elio
nel cielo tutto solo
dalla mano sono fuggito
e non voglio più tornare
addio amici miei
mi son riuscito a liberare
Ed ora che viaggio verso l'infinito
nella mia anima
suona lo stesso spartito
di palloncini legati
messi a svolazzare
addio miei compagni
io non voglio più tornare
ma nel cielo le nubi
si fanno sempre più scure
nel mio piccolo corpo
si fanno strada le paure
ma mentre mi sgonfio
per la troppa pressione
sto morendo da eroe
il palloncino ad elio
che è saputo scappare
Anime private
ancorate a grate
proprietà provate
senza più padrone
grate
solo a se stesse
s'adagiano
cercano unicamente
profitto proprio
e trovano compagnia
di sofferenza perenne.
Nessun riscatto ...
ancora non s'accorano
lasciano vagar la pena
che, come fato cieco,
s'abbatte in ogni dove
allontanando sempre più
dalle proprie ali.
Mi venne a cercare un giorno
la Bellezza -
Senza tempo si insediò dentro me -
Non chiese ospitalità
né chiese di restare -
Ma non passò -
In silenzio mise radici
per il tempo che credeva -
Senza farsi sentire e
senza sentire ragioni -
Essa conosce bene i suoi modi e tempi -
E quando se ne andò -
Andando senza andarsene -
Riconobbi la sua presenza - bella
totale - per sempre -
Allo specchio e fra le trame del mio essere.
abito dove il bianco
cristallo di polvere mi solleva
piuma sulla terra battuta
senz’altra memoria che il bianco
alchemico di orchidee e musica
sordo per mano tua che emana
il limbo fermo degli oggetti.
una grazia già di vibrisse
nello sfiorare eremi eterni.
fino a rapire il vuoto
quel prato di altezze e una lamina
muta attraversa il sempre
degli occhi. è la luna che
si abbraccia nella cruna
lontana, di adorazione/affezione
– l’altro limite, altissimo.









