Che tempo è
la tua esistenza?
Questo cemento,
aloni che circondano.
Storia in bagliori ed echi a notte.
Qui tutto pare pulsazione
giorno su giorno, e
in realtà pulsa
sia che le mani ghiaccino
o compulse
rapiscano tue porte
e rampe da risalire il limes.
È divisa la terra
in guadi, circoscrizioni.






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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Il bene incontrò il male
e si affrontarono
in un epico duello
non si sa ancora
chi ha vinto
ma una cosa è certa
si scontrano ancora tra loro.
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Profilo Autore: ReginaD'Autunno  

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Trovo timidezza sulle tue guance rosee
Trovo timidezza nei tuoi occhi grandi come voragini
Trovo timidezza nel tuo corpo fragile

Imperfetta per la società, vorresti solo un po' di calore.
Immensa sognatrice dalle ali spezzate
Come Icaro vorresti toccare il sole
Per ricevere quel calore
Che ti è stato negato fin dal primo albore
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Profilo Autore: Child  

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Dici che rosa

nel mazzo è felice

tra amici

si ammazzi di risa

... o s'addice!

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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La casa in montagna d’agosto
un rifugio dall’afa estiva
dal rumore del traffico
dalla vita di città.

Eravamo bambini
e giocavamo nel campo
in mezzo alle cavallette.

Adesso non corro più come prima
rare sono le cavallette
il campo è arido e spaccato;
uguale ad allora è solo il tramonto.
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Profilo Autore: Lorenzo  

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Disadattati

da negati desideri spenti

forse, nemmeno plasmati



- per decreto del dio denaro

... e non solo -



stuolo di adattati

gran parte fuori ruolo

e il mondo – sta a guardare -

pare ... una ruota che gira



ma spigoli e aculei

anche da altra parte spostati

della famiglia allargata

bucano sempre il suolo

fanno danno.



Importante ...

lo stato del cuore

o dell'occhio

la bella vista?



Per un piatto prelibato:

congrue dosi

d'indispensabili ingredienti

all'utilizzo sani

il marcio o avariato va buttato

è privo di diritti

così com'è diventato

l'uso gli è precluso



sale e spezie

e di cotture

i tempi previsti;



sasso o coccio

debitamente sagomato

solo sotto ... trova spazio.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Passa un giorno di inquietudine

con spiragli di luce briosa

giunge una primavera di amori imbrattati

si apre una finestra scura sul porto

mentre giace una giacca stropicciata sul divano

passano giorni di emozioni piene e vuote

credi di sprofondare ma un attimo dopo

risali la china con grande forza d'animo

parole di elementi sfuocati che cambiano

la strada di tempi passati si sta consumando

foreste verdi che stanno perdendo il loro fascino

grida di pensieri sconosciuti si affollano

e la maestosa creatività del poeta di passaggio

che scruta con stupore l'infinito mare tropicale.

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Profilo Autore: freeword  

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Freddo intenso è nelle vene,
da misurare ad ogni istante,
da mitigare in tutta fretta
prima che il cuore invada.

Sono emozioni, ahimè, morenti
in resa miserabile al destino
che andrebbe invece rivoltato
prima che lui lo scopo agguanti.

Vita per la quale vivo
non dar di sterzo all'impazzata.
Portami tu nella famosa alcova
che io da sempre t’ho indicata!

Quando la pur minima gioia,
quando l’ultima azzurra curva
vedrò sbiadir nel grigio secco,
allora ti concederò il rischio.

Mi ti consegnerò da pacco
per far di me qualunque cosa
tranne annullar l’amore immenso
che ad occhi chiusi t’ho regalato

cantando gli inni improvvisati,
cercando in te i nuovi colori,
andando a far lezione ai tristi
o a chi di te non è importato.



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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Un nido di vespe nell’orologio
mi sembra la base su un pianetino

che ci osserva. Ramon ha sbadigliato
trenta volte in un’ora

e alla radio danno notizie
ripetitive, poi e poi

errori come ciliege mature
venute giù dall’albero.

Le città hanno piani di evacuazione
e finestre egocentriche

c’è chi ostenta il nulla e chi senza nome
sta la notte in un guscio di cartone.

Sul mare hanno piantato
bandiere contro l’illusione

e intanto il rosso dei papaveri
palpita strenuo, forse

non sono papaveri ovunque
forse è il mercato

per la libertà di domani.
È una sorda impressione

un pulviscolo e poi gli uccelli
con ali incolpevoli, i bei nidi

in aureole di piombo.
Per oggi, da un minaccioso caos.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Svogliata, si muove la stagione
e riflette noia alle pupille.
Ornano finestre, rossi di gerani.
Non si può viverla 
senza dipingerla, la vita.

C'è questa mania
d'obbligare la natura
alla nostra tirannia.

Vi ha mai detto un fiore
"se vuoi vivere con me
resta sul prato!"
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Profilo Autore: Ibla  

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Compra per strada

da chi fa piazza

compra da ford

ché l'arna

è priva di sorte

compra di night

anche di giorno

compra di suite

... l'imperiale stronca



che cambia?



L'atto rimane

un vecchio matusa

da l'amore distante



dal mercato

con le sue leggi

governato ancora.



Magnate pure l'impresa

e come parlerei

buona digestione



l'amore ...

è ben altro pasto

non è vetrina

né per album

... una figurina.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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... di rosa è il tuo sguardo
di marzo e di mare…

Ed io che ti penso ti amo

- Voglio essere il tuo spirito Vega
quando le nuvole hanno le rondini dentro -



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Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 264 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

E poi arrivò Primavera.
Cinta di rose
tutto inebriò col suo afrore.
Il freddo manto di brina si disciolse
in perle gocciate di rugiada,
a dissetare la nuova stagione
e il nuovo giorno.
Arrivò portando in braccio il suo manto
che abbandonò alla corrente
come balze di gonna a fantasia ricamate.
Arrivò trascinandosi dietro
una coda di verdi rami e foglie
a far da strascico al vestito
come novella sposa.
Scansò l’inverno con una mossa sinuosa di vento.
Imperante e frizzante si diede al gioco con la terra.
Fece l’amore con il suolo
e nacquero germogli e fiori dalla nuda terra.
Fece l’amore con l’acqua, che tutta pullulò dal movimento,
e tanto ammaliati furono i pesci che rimasero ad occhi aperti.
Fece l’amore con l’aria
e creò le farfalle,
e dal battito delle loro ali, si generarono
fili di nuvole così delicati e lievi
a fare da nastri fra le capellute chiome degli alberi.

Al suo arrivo,
fremito di salici a scuotersi dal torpore 
per volerla accarezzare,
trillo di ugole in coro a volerla salutare,
esplosione di semi e pollini 
a disseminare e concimare l’aria di colori,
come pennellate sulla tela nuova del vestito in festa.
L’albero delle mele diede frutti più ricchi e succosi
da rosseggiar di trucco le labbra sue,

come abbellimento ad ogni morso. 
Divina Primavera,
la sua carnagione pelle di luna era!
Della sua beltà il mondo si deliziava,
il sole smise di tramontare
e il tempo rallentò il suo scadenzare.
Arrivò su un tappeto di fresche acque
a bordo d’una ninfea come barca.
La natura tutta le si fece serva
e prima che iniziasse l’opera sua,
a colpi di dita come fossero bacchetta,
già ogni strumento le si accostò zelante.

Brillava d’argento l’occhio di Primavera,
ché nuovo spirito alla vita infondeva.
Arrivò come una favola
nella stagione che morte non conosce,
lasciando scritto il suo bel nome 
ad ogni passo sulla terra,
come seme pronto a rinascere,
ovunque fosse a posarsi,
il piede suo allorché rigoglioso e fiorente.

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Profilo Autore: FlorYana  

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Punte di miele
spuntano dalla terra
ceste di mistral vanno a raccogliere
sospiri a vela salendo per i colli
Nuvolanti odori, cirri posatoi
per uccellini mossi e trilli;
bocche merlate
narrano la stessa fiaba
colorata
Storditi Sensi
-quanto piace alla dea Morfina
questo lemma!
Gemma la fantasia, apre sorgenti;
senza corolle sulla carta Escher
eppure l’ha copiata
una (sua) primavera
in bianco e nero


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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Domani ci sarai mio domani?

Non rispondi non lo sai!

Il futuro non ha certezze da firmare,

è un giro di danza a volteggiar leggiadro

ove la musica ad tratto s’interrompe.

Domani sarai il futuro ad venir

 ed oggi sei presente a trattenere sprazzi di ricordi,

e, ieri sei passato e giaci.

 Tu domani ad venire sei nudo ti dovrò vestire.

Se domani ci saremo io e te

sorrideremo, a volte piangeremo,

altre di ogni sorte vestiremo,

saremo fiori o sassi ad' immense evoluzioni..

Giorni dei domani passati siete numerosi e

il tempo ha abbreviato i domani ad venire.

Anni di gioventù fra oggi,

domani e dopo domani  ha trascritto calendari.

Oh t’aspetterò mio domani

sperando che domani saremo insieme!

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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