duri frammenti lascia nelle vene
sono come fragile canna
piegata dalla brezza della sera
prima che una scura notte
cali col suo denso velo d'ombra
trascino giorni di fatiche antiche
nei ripetuti gesti di ruvide mani
e come arida foglia
spinta dalle acque
giungo ad un'amara isola
dentro un oscuro mare
...ma ora che il cielo
si colora d'ambra
respiro l'umida essenza
di una nuova aurora
...basta una goccia
per cancellar l'arsura
Il grande sogno mancato
Adesso che sono qui,
coi capelli grigi,
e col bastone,
adesso che lo stillicidio
degli anni,
ha fatto scempio del mio corpo,
un tempo esile e forte;
adesso sono qui,
e anche la passione,
e i desideri si sono attenuati,
adesso penso a te,
e a quegli anni,
in cui i giovani volevano
l’immaginazione al potere,
tante lotte,
scontri,
tafferugli,
cortei
e cartelli,
allora ci credevamo,
allora si voleva cambiare
qualcosa;
e i giovani volevano
trasformare tutto,
quanto tempo è passato,
da quelle lotte per la libertà;
cosa è rimasto,
alcune cose sono rimaste,
e i ricordi e le memorie,
di chi ,sarebbe pronto,
ancora a lottare di nuovo.
Il viaggio comincia laddove inizia la fantasia
ed io nel mio viaggio non porto bagagli
ho tutto a portata di mano.
Mi appoggio al cielo e mi sazio del rosso dell’Autunno
come nuvola bianca mi lascio trasportare verso luoghi sconosciuti
volo alta e mi sento " viva “ su tutte le cose
come neve siedo e aspetto le
rose.
Non ho più i brividi
per ogni nuova stagione,
sono spoglia di ogni tremore ,
non ho più paura dell'incertezza, non ho paura delle malattie,
non ho paura di morire,
di soffrire, non odo boati,
non vedo sangue innocente sul fondale ,
ne’ celluloide sospesa a filo d'acqua trascolorare le acque del mare .
Nel mio viaggio non affretto i passi, in solitudine rimango ore ed ore ad osservare le stelle
liete luccicano il cammino ridondante di poesia
c’è tanta pace
in silenzio
osservo le grondaie impastare la via.
Il vento scrive lentamente i giorni ,
la pioggia cade ed è ristoro,
assaporo ogni frutto della terra e non lo temo .
Serena passo oltre ,
oltre i ponti , le strade, le città e non ho paura di cadere e fare un volo ...
Poi mi desto e riapro gli occhi ed è li che finisce il mio viaggio
quando mi accorgo di aver fatto un sogno e il MONDO bisbiglia all'orecchio: coraggio!
Comodo e gratificante
quel reciproco comodato
d'uso gratuito che a suo tempo
ci siamo regalati.
Riempiendo ogni vano d'affetto
l'abuso abbiamo precluso.
Privato di ali.
Escluso dal volo.
Mentre contiene scintille
effetto del nostro contatto
ogni cassetto che apriamo a caso
tra un tempo e l'altro
nelle svariate, concesse puntate
di questo nostro caro film.
Ho visto le tue
iridi in fiamme
staccarsi e
alimentare nuovo fuoco
Ho visto le tue
palpebre
toccare il cielo
E aprire e chiudersi in
un ciclo infinito
di sogni
Le tue pupille
cadere in speranze d'abisso
strette
al nudo del mio respiro
Ma io
ero di vetro
uno specchio
dal quale non puoi scappare
Lo fà, dentro e fuori.
Piove, tra le foglie
del giuggiolo
e i frutti accesi.
Piove così!
Anche quando poi, smette.
E dirompe lontano, un tuono
senza luce, nel grigio del cielo.
Nuvole basse e piove,
tra gli acini maturi
e i pampini a gocciolare.
Piove così!
Così, come quando piove,
dentro e fuori.
E nel buio, la strada
luccica, nei riflessi
tremolanti dei lampioni.
Piove così!
Sui gatti randagi,
inzuppati, infreddoliti.
E randagio è,
il mio andare.
Tra le lacrime di un cielo,
caramellato d'aurora.
Questo amore che ancor mi dura,
e non è un giorno che stiamo insieme,
e il sentimento non è diminuito,
anzi ,aumenta col tempo;
sei unica,
sei forte,
così piena di vita,
casinista ed incorreggibile,
ti voglio bene,sino alla fine
dei giorni.
Va bene tutto ciò che mi appartiene,
un corpo adatto alla sopravvivenza,
un buon respiro che promette, e basta.
Rinascerò nella modesta casa
avvolto in panni bianchi d’altri tempi,
dal dolce amore di mammà Cesira
sotto lo sguardo d’un papà patriarca.
E crescerò tra un terrazzo e il mare,
grembiule azzurro ed un panino,
una preghiera la domenica mattina
e il buon ragù, cotto per ore ed ore.
Cambiatemi però un po’ di cuore,
dotatemi di quella poca cattiveria
che, brutta pur quanto la notte scura,
mi aiuti a scavalcare sofferenza.
Rinascerò nel mezzo d’alba antica,
il mare a dirmi non ti cambieranno,
il sole a escogitare un buon sistema
che fermi il tempo al dolce tempo.
Cambiatemi però un po’ di cuore,
fate che indenne superi gli inganni,
non permettete ch’io perda gli anni
a ripensare al mondo mio migliore.
Sento tutto il freddo degli alberi
spogliati con lentezza dall’autunno.
Con il grigio di questa giornata
lascerei al fumo del latte caldo
e miele mal di gola e raffreddore.
L’influenza mi fa riflettere sulle
volte che ci accontentiamo di sentire
il cuore battere tranquillo nel petto
invece di avercelo in gola, dove lei
mi sfiora prima di andare… perché
è lì che si fermano le mie tristezze.
Disteso a testa in giù il fogliame
nell’aiola risale piano sui rami mentre
accompagna mia moglie al lavoro.
Prima d’uscire mi ha baciato la fronte
per sentire se ho la febbre, seguito
con il dito gli anelli scuri intorno
agli occhi e ha sorriso “Sono solo
i sogni che non abbiamo potuto fare”.
la sera si desta
biancheggia
le pupille si dilatano
rimangono ricordi
che in un secondo
ti fan ricordare
quante versioni
quanti mutamenti
si vedranno
mentre si raggiunge
un finale di chiusura
per la vita
contenta oppure infelice
del percorso fatto
che indietro non tornerà
a guarire le ferite
o, premiarci, nel mezzo
di uno splendido tramonto
e aurore del mattino
innamorate perse
si può passare facilmente...
non ci sono ostacoli,
solo una dimora
dove il riposo è soave,
sotto un tetto solido.
Ci passa l’anima
di chi non muore mai,
rimanendo indelebile
tra gli scritti, tra le parole
e dolci note e melodie
ancora da ascoltare.
Tra me ed il cuore
ci sono quei tramonti che
mi hanno fatto sperare,
in quelle notti colme di pensieri
e nella tua anima che
ancora non trova pace.
e PM10 all'occorrenza/
con la marmitta scarburata
e le candele a incandescenza/
Senza il cric, vicino
mi sento un po' cretino/
Son costretto, hai vita trista!
di portarla dal gommista/
Viaggio senza revisione
costa troppo, é un'estorsione !
È scaduto pure il bollo
.. son spennato come un pollo/
Oh, non fermatemi... no
non ancora , no
Oh, non multatemi, no
per favore,.. no
La mia Panda emette smog
lo so bene.. è un'indecenza
quasi quasi la rottamo e me
ne lavo la coscienza/
mi vedrete in tangenziale
con la macchina bloccata
Mi vedrete chiamare
il carro attrezzi al cellulare/
Mi vedrete, disperato
metter mano al portafoglio
mi vedrete sperare
che non sia finito pure l'olio
È uno choc,... ragazzi
poche gioie e tanti cazzi
viaggio senza carta verde
... c'è chi vince e c'è chi perde/
Qui la sfiga è in progressione
mi rovina la giornata
era meglio stare a casa
e a mangiarmi una frittata/
... oh, non fermatemi,.... no,
non ancora, no
oh, non multatemi... no,
'per favore, no/
La mia Panda emette smog
più di un tir pakistano
perde pezzi e perde olio
e anche una foto di Malgioglio/
Sono rimbambito
ed anche un po' basito
Un catorcio senza futuro
altro che usato sicuro! /
sotto un treno l'ho buttata
la coscienza l'ho lavata
senza mezzo di trasporto
... non avrò più il fiato corto /
La mia Panda non c'è più
è una gran liberazione
ora viaggio in autostop
con la bici o il torpedone/
... lallallalalaa.....lallallà....
e brividi mi percorrono.
Ti sto cercando,
su un ponte infuocato.
Cammino e mi brucio,
amando ogni cicatrice.
Non ho paura del fuoco,
ne del freddo della notte.
Sono dentro una stanza,
in una casa misteriosa.
Mi ritrovo chiusa a chiave,
urlando il tuo nome.
Bacia i miei sensi,
voglio trovare pace sulle tue labbra,
avvelenate d' amore.







