Come fa la notte a colorare l’anima?

Eppur per sua natura è scura
tranne quando sequestra la luna.
La zittisce, lungo i tondi la ritaglia
e la incolla dove il cielo raccomanda.

Poi la stacca, falce o palla la riprende,
l’accarezza, la plasma, l’ammaestra
e la spreme contro l’offuscata volta
perché succo d’una luce se ne ottenga.

E allora, come fa la luna a colorare l’anima?

Eppur per sua natura è luce riflessa
tranne quando sequestra il mare
o di un suo spicchio s’accontenta
e lo incolla dove nascono gli amori.

Bagna l’acqua, calda o fredda la pareggia,
la dispiega, l’addolcisce, la inganna
e da riva all'orizzonte la percorre
perché incanto alla vista se ne ottenga.

E quindi, come fa il mare a colorare l’anima?

Sssss…….vi prego!
Lasciamolo fare, all’identica maniera
di come nella vita ci si innamora.
A che serve chiedersi il perché?
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Bosco

indecisa foresta

o giungla è l'Unione



parola di certo

da ogni albero sboccia

anche tra rovi di razzismo

diamantati divari

del diffidente sottobosco

dove, non matura mai



mentre pregevoli frutti

restano in attesa

che l'uomo si ritrovi

distante da ceti

di razze impure

che senza pulpito

con spregio tacciano.



Martellanti colpi

di clacson suonati,

calzatura usurata

di superiorità presunta,

per mantener privilegi,

all'unità recano danno



ma forse è voluta

per lo scimmiottare

di qualche umile servitore

... a trovarne!



Facciamo non resti

un'Europa ceca ...

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Manca il respiro
non trovo ragioni
oppure colpe.
Non trovo spazio
per le parole.
Tutto diventa incomprensibile,
quando i pugni
battono in testa
o contro il muro.
Occhi smarriti nel buio,
dove scorre il tempo
si dissolve
nella nebbia.
Appesa a un filo la vita.
Ripenso a quelle lacrime
che hanno rigato il viso.
Mi abbandono alla tristezza.
L'orizzonte è vicino
tutto diventa più difficile.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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"Epifanie
di arcaiche magie,
si presentano
come un profondo
tormento
che incombe
quando cammino
lento e
beato.

Il dio
tacito e temuto,
sorveglia ma
non si svela
e confonde
le sue fattezze
fra le fronde
di antiche querce"
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Profilo Autore: Il Viandante  

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Vorrei incontrarti ancora,
in un giorno di pioggia,
aprire l' ombrello
e vedere i tuoi occhi verdi,
che mi guardano
con tutta la loro meraviglia.
Vorrei incontrarti sulla mia bocca,
come il primo bacio,
che fa arrossire le  guance.
Sentirmi bambina
e ridere cosi all' improvviso.
Vorrei incontrarti tra tanti profumi,
sceglierti sulla pelle.
Svegliarmi al mattino e trovarmi
come adesso,
la tua mano che mi
accarezza con dolcezza.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Si schiariscono nuvole minacciose
in soccorrono alle sofferenze.
Le lacrime si fermeranno
per assaporare il dono
che ci porterà questo viaggio
quando arriverà nella nostra vita.
Vale più dell'oro,
vale la vita.
Già parliamo di te...
Ti aspettiamo
come un raggio potente
che si affaccia nella tempesta.
Non più minacciosa,
diventando dolce,
Sorridono...
Si sorridono
a te che sei in viaggio verso di noi.
Sorridono a te che arrivi fra noi
nella nostra vita.
Attraverseremo il deserto per te,
come i Re magi,
ci batteremo contro tutto e tutti,
piangeremo dalla felicità al tuo arrivo.
Un dono prezioso
che riceveremo per l'eternità.


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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Cercando le parole
che avrebbero dovuto
non posso non capire
quello che ormai è già.
Ma nel mattino il sole,
davanti a questa pace
ci trova a camminare
e poco importa ora
la chiave che al contrario
la porta resta chiusa.
Ci siamo detti tutto
abbiamo perso tanto
ma adesso siamo qua,
le mani nelle mani
e non ci fermeremo.
Il lago è così bello
la vita anche di più.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Il nostro più grande desiderio?
Essere capiti.
Forse perché noi stessi non ci capiamo
E cerchiamo conforto e certezze
Da chi ci è vicino.
Molte volte mi chiedono:" Se potessi avere un superpotere, quale sarebbe?"
Di solito darei una risposta banale,
Ma oggi direi
"Vorrei che il mio dolore fosse capito".
E in fondo lo vorremmo tutti.
Essere capiti.
Saremmo tutti un po' più felici.
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Profilo Autore: Simona Loffredi  

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Riassunti d’anima perduti

all’indirizzo del silenzio

colano sulle lune emozionali

d’un raggio d’autunno

come dividendi d’infinito

a soccorrere pensieri solitari

sulla battigia del tempo.

 

Ed una connessione di brine

agiterà le confidenze del destino,

firmerà l’antologia dei tramonti

sgridando orizzonti smarriti

ed un aritmico incontro di sguardi

mi si spegnerà addosso

come voli spezzati d’aquiloni

a disegnar l’universo mio ferito.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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L’ultimo beatnik

Io qui un beat generation,

ancora in attesa di qualcosa,

di un mondo migliore,

di una speranza,

di un sogno;

beat,

beat,

è ancora non rinuncio,

ancora non lascio perdere,

me ne frego del sociale,

e di questo mondo

falso  e bigotto,

non guardo in faccia a nessuno,

e vado per la mia strada,

sino in fondo,

e la mia vita non la cambierò mai,

se potessi,

farei anche di peggio;

beat,

beat,

ribellione,

rabbia dentro,

sempre beat,

in cerca di libertà.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Da qui a scendere 
nel sussurro
di gocce a riguardo
appare smarrito
il lento sbuffare 
di file generose

in un celeste straniero
di un pomeriggio e non altro
Aspetterà Settembre 
verde nei polsi
nell'eco infante
d'origini e dimore  

Sfuggendo fortezze divelte
abbracceremo l'oblio 
di grida verticali
su panchine
di lune e di neve 

negli anfratti dismessi 
da ogni parola .
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Quanti ricordi!
diciassette anni,
il tempo dello studio, del diploma,
e te, l’amore di una vita.
Mi brillavano gli occhi al vederti,
al sentirti una forte emozione.
Mi chiamavi con buffi soprannomi
ma ero la tua vita
e tu la mia .
son passati gli anni
sei
interminabili,
il servizio militare,
la lontananza
e poi lo studio, gli esami, l’università
e poi i contrasti,
e poi le lacrime,
la gelosia, e te ne sei andato,
neanche il coraggio di dirmi perchè…
un po’ mi amavi
un po’ no.
poi ti sei lasciato trascinare,
hai chiuso quella porta e te ne sei aperta un’altra.
Forse è stata più furba di me
forse eri stanco di essere ostacolato.
Mi hai rivista dopo tanti anni, un volto triste, sofferente, ma pur sempre bello.
lei ti siede accanto,
un volto sprezzante,
di chi ha ottenuto tutto
malgrado tutto.
Hai visto le mie foto,
hai letto i miei scritti,
forse anche un colpo al cuore
poi hai chiuso la finestra.
Forse hai avuto paura,
forse non ti senti libero
neanche per guardare,
forse non hai dimenticato
ma anche io ho chiuso la finestra,
lascio entrare il sole,
per un breve attimo, la nube ha oscurato il cielo,
una pioggerella ha bagnato il mio viso,
ma non era la pioggia
era solo una lacrima l’ultima rimasta
dopo averne versate tante
in un mare in tempesta.
Il tempo non torna indietro,
gli anni passano, la bellezza sparisce
i sentimenti restano.
addio.


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Profilo Autore: rosy d'agostino  

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A volte ci penso sai,

amica che sto imparando a conoscerti

…la tua nonna senza troppi

puntini di sospensione avrebbe detto

Bimbo, tu parti da una ciabatta…

Farò il nodo mezzo windsor

e indosserò il rispetto che sta bene

con tutto, ma l’amore resterà strozzato

e non dalla cravatta sulla gruccia.

Allora madre, quando te ne andrai

guarda sotto il mio completo nero…

di quelle ciabatte che vestirò

ne ho fatto cuoio di qualità, nonostante

la tua scelta di non starmi al fianco.

La vita merita rispetto, anche quella

di chi non ha voluto esserci per me…

in fondo è da tanto che te ne sei andata.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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"Tali
celesti lacrime
che innanzi
zittirono
in modo brutale
il borbottare
dei mortali,
ora profumano
i verdi prati
baciati
da una luce
di natura regale."
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Profilo Autore: Il Viandante  

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Amore parola con cui giochi e scorri.
Tra nebbie che si intravvedono negli occhi
arrossati e ormai stanchi.
La vita riserva sempre limiti insoliti,
pochi aliti di vento e scaltri brividi
percorrono questa terra schiva,
di inutilità.
Libertà, libertà, dove risiede questa ricchezza impropria,
dove non si sa.
Pace concetto quasi ridicolo,
in questi giorni tristi e pieni di malinconia.
Ricordi aspri e amari
nel contesto di ipocrisie narcisiste.
Attimi di scene ingiuste, insignificanti.
Questo è il tempo che si rappresenta
sotto forma della menzogna e finzione,
luce che abbaglia
dentro all'animo oramai
scolpito.
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Profilo Autore: Daniela Morandi  

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