sinuosi come seta mi accarezzate le gambe.
Piedi smorfiosi con smalto rosso che sussurra "prendimi",
piedi intravisti dai sandali che proiettano passione,
piedi che salgono sui miei per ballare le nostre canzoni,
piedi mai avrei pensato di dedicarvi una poesia....
Ma la meritate se avete la capacità di portarmi dalla mia amata
Eppure mi lasciavi cieli
imbrattati di tramonti
solo ieri dove mi ci sporcavo il naso,
curioso come un bambino
alla ricerca di chiaroscuri da sbirciare.
Continuerò con te a fare l’amore
in una sbavatura di colore, fino a che
alzando gli occhi al cielo ci vedrò noi
due fare il bagno nudi nelle sfumature
calde di una pagina da scarabocchiare.
al tramonto
quelle nuvole
in tela
matasse di fumo
ormeggiate sui tetti
i riflessi in tempra
poi danno
impressione di schegge
d'un vetraio impazzito
ecco la sera
pronta in cornice
ad accompagnarmi
sorella
e di più
per via
amica
nei vicoli stretti
appoggiati noi
agli archi di muffa
su per le scalette
a fatica
ma lei di grazia
sulla piazza
già mi rifocilla
sottobraccio alle ombre
a passeggio di silenzi
sorridendo
in quell'attimo che al fanale
il tuo ricordo
vacilla
A volte mi penso
e quando mi penso
mi cerco
e non temo la vita così arida
di sentimento.
A volte mi amo
e quando mi amo
non esigo
non imploro
ma trascino chi nello spreco non dona
chi nella prudenza non rischia
chi nell’amicizia non sana .
E mi stringo
forte , così forte
in un abbraccio senza età ,
senza limiti e senza desideri
da non credere nemmeno
di saper tanto amare .
Invece c’è chi
non ha abbastanza cuore
e nell’ inquietudine
s’occulta e scompare .
che sul tuo delicato petto si posa
su la tua pelle musa delicatamente,
con un bacio della tua anima per amare
ciò mi rende visibilmente eccitato
ammirando questo tuo corpo senza veli
di incomparabile accogliente femminilità,
presentandosi ai miei occhi come un labirinto
di provocazione ed eccitante sensualità
che si manifesta con ritmo irrefrenabile
uno spettacolo a cui non voglio rinunciare ,
questa calda passione per te
o mio spumeggiante iris rosso fuoco
mi fa perdere qualsiasi cognizione
portandomi nel tuo fantastico mondo erotico
fiore mio prendimi per mano
all'interno della nostra intima stanza
portami lontano e fammi sentire ed...
assaporare ogni tuo singolo
passionale petalo d'amore.
Forse qualcuno si sta prendendo gioco di noi
nascosto dietro il furbo sipario della vita
forse noi stiamo solo recitando una parte
attingendo da un copione scritto da chi usa
le parole come spettrali incantesimi
per rifilarci un ruolo sordido che oscura
la nostra luce
forse ci sentiamo persi
inchinandoci davanti ad altari
di cartapesta fagocitati da idoli finti
e bugiardi
forse non dovremmo continuare il cammino
ma una forza irresistibile e primordiale
spinge per farci andare avanti
l’istinto insopprimibile, ingovernabile
animalesca attrazione per ogni singola forma
punto o linea che contiene qualcosa di vitale
irresistibile pulsione per una bellezza arcana
che da spazi infiniti irradia le nostre anime.
mi piovesse
il cielo addosso
lo cercherei
fin dentro
le radici dell'albero
e nella linfa
che scorre nelle sue vene
come un fiume impetuoso
dandogli
il vigore fiero
di guardare sempre in alto.
È dalla e nella terra
che nasce e muore
il cielo.
L'amore si fa spesa.
Poi da pensiero diventi abbraccio,
forte, potente, stravolgente.
Così tra un bacio ed una carezza, assaggi il mio amore ed i miei piatti.
Arriva la tua felicità insieme a tuoi complimenti ed io perso nell'azzurro degli occhi che amo, godo della gioia che mi invade.
E anche ora dove il pensiero martellante è "mi manchi"
continuo a sorridere assaporando il tuo "amo te".
I silenzi sono più forti di me,
mastodonti mai estintisi del tutto.
Mi sovrastano nell'attimo ribelle
quando al loro posto cerco sonno.
Inizia così la dura processione
e una dietro l’altra le parole in coda
affilano le lettere, le vocali e i suoni
per arrivare pronte alle mie labbra.
Dovrei parlare con me stesso,
raccontarmi l’ultima amarezza
oppure favole, fiammanti favole,
che siano capaci d’addormentarmi.
Mi tiro su dal letto intatto.
Poi, robot, giro un po’ per casa
lisciando un gatto in terracotta,
andando alla ricerca di domani.
Da fuori, l’ambulanza mi consola
insieme all'acqua che ora scende.
I rumori del buio mi vogliono
come quelli del giorno : sveglio.
Calpesto da sola
il linoleum scuro
della metro.
I treni passano veloci
nell’aria smarrita della sua ragnatela
e le storie di ieri
accompagnano i viaggiatori
nella corsa sofferta
di una giornata appena spezzata.
Ascolto le voci distratte…
Raccolgo i pensieri
di chi accanto a me
insegue in silenzio
un sogno segreto.
una macabra danza,
pronti a tuffarsi in
tenere carni.
Schermo riflette
protezioni fasulle,
noti argomenti sovrastano
risposte.
Sguscia lontana la giustizia sperata,
i doveri scartati con vera
prepotenza,
sacrifici buttati,
egoismo regnante.
Lo sconforto striscia
sotto le porte.
Uno scoraggiante giorno
si trascina lentamente,
il cervello è silente,
risucchiato dal niente.
Siamo andati
a ritroso nel tempo
lungo strade felici
ed abbracci infantili
- il dolore
è sempre per chi resta -
Domani
saremo da soli
con i sensi di colpa
per le occasioni perdute
o la spinta mancata agli incontri
L’amaro in bocca
lascia tracce di vita
restando aggrappato
sotto la lingua
(So, che adesso
i vostri candidi passi
attendono pazienti la svolta
e rinnovate parole)
Sono parti di Cielo
fai sentire ancora
cos'hai dentro il cuore.
Parla ancora
del sole, le nuvole
ed il mare
descrivi i tuoi giorni felici
quando tutto andava bene
e la luna
danzava con le stelle.
Scrivi perché tutto
non è finito
ed è come se fosse appena iniziato
sei dentro un sogno infinito
dove nulla è proibito
e scrivere per inventare
fa bene al cuore
e all'amore.
soffio predetto
disceso di stelle
gioia nascente
in ventre remoto
grido devoto
tremante di vita
Perla silente
di lune di viola
sia pure il canto
l'ebbrezza socchiusa
dell'amore che sento
nei riguardi del cielo











